Peter Cushing

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Peter Cushing nel trailer di Le spose di Dracula

Peter Wilton Cushing (Kenley, 26 maggio 1913Canterbury, 11 agosto 1994) è stato un attore inglese, noto in particolare come protagonista di film dell'orrore prodotti dalla casa cinematografica britannica Hammer Films.

Volto tra i più noti della TV e del cinema inglese, a partire dagli anni cinquanta divenne celebre come interprete del cacciatore di vampiri Abraham Van Helsing, oltre che per il ruolo del barone Victor Frankenstein e per quello dell'investigatore Sherlock Holmes.

Tra le altre interpretazioni, quella del governatore Tarkin nel film Guerre stellari e il ruolo del protagonista nelle pellicole apocrife ispirate alla serie Doctor Who.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Kenley nel Surrey, Inghilterra, da Nellie Marie King e George Edward Cushing, sin da ragazzo si appassiona alla recitazione e al teatro; interesse tuttavia ostacolato dalla famiglia, che vorrebbe per lui un lavoro più sicuro. Ciononostante nel 1936, dopo aver frequentato la Purley Secondary School, Peter decide di dedicarsi al teatro, prima come assistente dietro le quinte ed in seguito come attore. Alla fine degli anni '30 riscuote un notevole successo in diverse produzioni teatrali nel Regno Unito, decidendo, nel 1939, di trasferirsi in America per tentare la fortuna ad Hollywood. Esordisce in La maschera di ferro di James Whale, cui seguono diversi piccoli ruoli in film quali Noi siamo le colonne, con Stanlio & Ollio (1940), e Vigil in the Night (1940); che tuttavia lo lasciano insoddisfatto. Allo scoppio della seconda guerra mondiale ritorna in Inghilterra, dove incontra la futura moglie Helen Beck, che gli resterà al fianco per tutta la vita.

Prime attività[modifica | modifica wikitesto]

Nell'immediato dopoguerra ritorna in attività, lavorando soprattutto alla radio e in teatro, finché, nel 1948, il regista Laurence Olivier gli offre il ruolo di Osric nel film Amleto (1948). Negli anni successivi consolida la sua fama come star di punta della tv inglese, prendendo parte ad una serie di sceneggiati televisivi di notevole successo (spesso interpretati in diretta, secondo l'uso dell'epoca), vincendo per due anni di seguito il “Daily Mail National Television Award”. Nel 1952 interpreta il ruolo di Mr. Darcy in Orgoglio e pregiudizio, cui seguono, sempre per la BBC, le interpretazioni di Winston Smith in una fortunata versione (trasmessa nel 1954) del romanzo di George Orwell 1984, sceneggiata da Nigel Kneale, e di Riccardo II d'Inghilterra in Richard of Bordeaux (1955) e la serie televisiva Epitaph for a Spy (1953). Contemporaneamente inizia a decollare anche la carriera cinematografica, che lo vede tra gli interpreti di film di successo come Moulin Rouge (1952) e La fine dell'avventura (1955).

Il periodo Hammer[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà degli anni '50 Cushing viene contattato dalla Hammer, piccola casa di produzione cinematografica in rapida ascesa, intenzionata a produrre una serie di film horror di ambientazione vittoriana. Grazie a queste pellicole l'attore ha l'occasione, nell'arco di soli tre anni, di interpretare alcuni dei personaggi più significativi della sua carriera. Nel 1957 riveste il ruolo principale in La maschera di Frankenstein, prima delle molte pellicole dell'orrore realizzate dalla Hammer, che segna l'inizio del fertile sodalizio di Cushing con il regista Terence Fisher e con il collega attore Christopher Lee. I tre lavorano nuovamente insieme l'anno successivo, realizzando Dracula il vampiro, una tra le più fortunate produzioni della casa inglese, che fa guadagnare a Fisher la fama di maestro dell'orrore ed eleva Cushing e Lee, grazie alle loro interpretazioni rispettivamente di Van Helsing e Dracula ad icone dell'horror britannico. Il film è anche una delle prime pellicole d'orrore inglesi ad avere grande successo negli Stati Uniti (rivaleggiando per fama e guadagni con il celeberrimo Dracula della Universal). Nel 1959 Fisher, Cushing e Lee lavorano assieme per la terza volta in La furia dei Baskerville, fortunata versione del celebre romanzo di Arthur Conan Doyle che offre a Cushing l'opportunità di indossare i panni di Sherlock Holmes, rivelandosi come uno dei più amati ed azzeccati interpreti del personaggio. Negli anni successivi l'attore continua a lavorare per la Hammer, riprendendo i personaggi "storici": Interpreta Victor Frankenstein in La vendetta di Frankenstein (1958), La maledizione dei Frankenstein (1967), Distruggete Frankenstein! (1969), Frankenstein e il mostro dell'inferno (1974), diretti da Fisher, e La rivolta di Frankenstein (1964) di Freddie Francis, ciclo di film, di qualità altalenante, in cui, a differenza delle pellicole della Universal, incentrate sulla creatura, l'attenzione viene spostata sullo scienziato; Il personaggio di Abraham Van Helsing ritorna in Le spose di Dracula (1960) e La leggenda dei sette vampiri d'oro (1974), mentre nel dittico 1972: Dracula colpisce ancora! (1972) e I satanici riti di Dracula (1974) interpreta il suo discendente Lawrence/Lorrimer Van Helsing. Chiaramente ispirati a Van Helsing sono anche Von Spielsdorf e Gustav Weil interpretati in Vampiri amanti (1970) e Le figlie di Dracula (1971), trasposizione dei personaggi di Sheridan Le Fanu; al dottor Frankenstein si rifà invece il professor Emmanuel Hildern de Il terrore viene dalla pioggia (1973), diretto da Francis. A metà degli anni sessanta ha interpretato l'eccentrico Doctor Who in due film (Dr. Who and the Daleks e Daleks - Il futuro fra un milione di anni ) basati sulla serie televisiva Doctor Who. Cushing decise coscientemente di recitare questa parte di un personaggio amabile e familiare, nello sforzo di sfuggire alla sua immagine di attore "horror". "Sono terribilmente stanco di sentirmi dire dai figli dei vicini: 'Mia madre dice che non vorrebbe incontrarti in una strada buia'." , disse in una intervista del 1966. È apparso anche nella serie cult The Avengers e ancora nel suo seguito, The New Avengers. Nel 1968 è nuovamente Sherlock Holmes in una serie televisiva della BBC.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla morte dell'amatissima moglie e al declino della Hammer, nel corso degli anni settanta riduce la sua attività lavorativa. In un episodio di Spazio 1999 è Raan, un antico alieno che ricorda lo shakespeariano Prospero. Nel 1977 partecipa al primo capitolo di Star Wars di George Lucas: è lo spietato governatore Tarkin, appartenente alle forze dell'Impero Galattico. Nel 1984 torna a indossare gli abiti di Sherlock Holmes nel film televisivo La maschera della morte. Del 1986 è la sua ultima interpretazione per il grande schermo: nel ruolo del colonnello William Raymond recita in Avventura nel tempo. Stanco e malato, appare in pubblico poche volte. Nel 1994 commenta, accanto all'amico e collega di una vita Christopher Lee, Flesh and Blood per la BBC, un documentario sulla Hammer Film Productions. Muore l'11 agosto dello stesso anno.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Due volte il "Daily Mail National Television Award" della televisione inglese negli anni cinquanta.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Cushing dipingeva, amava collezionare e costruire soldatini, scenografie teatrali ed era un appassionato di ornitologia.
  • Fervente cattolico, ha lasciato un buon ricordo a tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Cozzi, Hammer. La fabbrica dei mostri, Mondo Ignoto, 1999, ISBN 88-89084-09-X
  • Luigi Cozzi (a cura di), Peter Cushing. Dalla Hammer a "Guerre stellari", Mondo Ignoto, 2003, ISBN 88-89084-05-7
  • Fabio Giovannini, Terence Fisher. L'artista dell'orrore, Mondo Ignoto, 2009, ISBN 88-95294-22-X
  • Franco Pezzini e Angelica Tintori, Peter & Chris. I Dioscuri della notte, Gargoyle Books, 2010, ISBN 978-88-89541-50-0

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1989

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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