Gene Wilder

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gene Wilder

Jerome Silberman, noto con lo pseudonimo di Gene Wilder (Milwaukee, 11 giugno 1933), è un attore e regista statunitense.

È noto soprattutto per la sua collaborazione con l'attore, sceneggiatore e regista Mel Brooks.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Le origini

Gene Wilder nasce a Milwaukee, negli Stati Uniti, l'11 giugno 1933, in una famiglia di ebrei russi immigrati.

Terminata l'università in America, decide di trasferirsi in Inghilterra, dove inizia a studiare recitazione alla "Bristol Old Vic Theatre School", oltre ad imparare a tirare di scherma. Quest'ultima passione si rivelerà essenziale nei primi tempi del suo ritorno in patria, dove si manterrà proprio impartendo lezioni di scherma. Inizia a recitare in teatri di periferia, in spettacoli di secondo livello, nei quali però comincia a farsi le ossa e ad imparare alcuni trucchi del mestiere.

Qualche tempo dopo riesce ad entrare al prestigioso Actor's Studio, che gli spianerà la strada per la carriera. La sua prima parte è poco più che una comparsata in Gangster Story.

[modifica] La collaborazione con Mel Brooks

È proprio l'opera prima da regista e sceneggiatore di Mel Brooks, Per favore, non toccate le vecchiette, del 1968, che rivela le grandi doti comiche e recitative di Wilder. Per la sua interpretazione riceve la nomination all'Oscar come "miglior attore non protagonista", mentre il film si aggiudica la statuetta per la "miglior sceneggiatura originale".

Inizia così la lunga e proficua collaborazione tra i due, che raggiunge l'apice della creatività intorno alla metà degli anni '70.

In particolare nel 1974 la coppia dà vita a due tra le loro commedie più famose e riuscite: Mezzogiorno e mezzo di fuoco, parodia del genere western e, soprattutto, il cult Frankenstein Junior, nel quale Wilder è il protagonista, il dottor Frederick Frankenstein, in coppia con Marty Feldman, oltre che co-sceneggiatore insieme a Brooks; la sceneggiatura ottiene la nomination agli Oscar.

[modifica] Gli altri successi

Uno dei ruoli più importanti della carriera di Gene Wilder lo vede protagonista nel 1971 del film di culto Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, di Mel Stuart, tratto dal romanzo La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl.

In quegli anni esordisce dietro la macchina da presa nel ruolo ancora inedito di regista con la pellicola Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, nel quale recita di nuovo in coppia con l'amico Marty Feldman dopo il grande successo di Frankenstein Junior.

Tra i suoi ultimi film bisogna ricordare La signora in rosso, del 1984, da lui scritto, diretto ed interpretato, che lancia Kelly LeBrock come nuova icona sexy, e Non guardarmi: non ti sento del 1989, insieme a Richard Pryor, con il quale aveva già collaborato in Wagons lits con omicidi, 1976 e Nessuno ci può fermare, 1980, creando il più prolifico duo comico interrazziale del periodo; il film ottiene un grande successo e il duo torna così assieme una quarta ed ultima volta due anni più tardi con Non dirmelo... non ci credo.

Negli anni novanta ha lavorato quasi esclusivamente in televisione.

Nel 2003 ha vinto un Emmy Award come miglior guest star in una serie televisiva comica grazie alla sua apparizione in due puntate della serie Will & Grace nel ruolo di Mr. Stein (episodi 5.6 e 5.19).

Gene Wilder nel 1984

[modifica] Vita privata

Wilder è stato sposato con l'attrice dello show Saturday Night Live Gilda Radner dal 1984 fino alla sua morte nel 1989, dovuta ad un cancro alle ovaie. Da allora, Wilder è stato un attivo testimonial della lotta al cancro, organizzando campagne di sensibilizzazione e raccolte di fondi.

[modifica] Curiosità

Non ha mai nascosto la sua grande ammirazione per il grande attore italiano Alberto Sordi.[senza fonte]

[modifica] Filmografia

[modifica] Attore

[modifica] Regista

[modifica] Sceneggiatore

[modifica] Doppiatori italiani

[modifica] Collegamenti esterni

  • cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema
Strumenti personali