Le avventure di Sherlock Holmes

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Le avventure di Sherlock Holmes
Titolo originale The Adventures of Sherlock Holmes
Adventures of sherlock holmes.jpg
Copertina originale
Autore Arthur Conan Doyle
1ª ed. originale 1892
Genere racconti
Sottogenere poliziesco
Lingua originale inglese
Illustrazione tratta dallo Strand Magazine, 1892, di Sidney Paget (1860-1908)

Le avventure di Sherlock Holmes (1892) è una raccolta di racconti di Arthur Conan Doyle, editi originariamente sullo Strand Magazine, con protagonista Sherlock Holmes.

La raccolta è composta da dodici racconti:

  • Uno scandalo in Boemia (A Scandal in Bohemia)
  • La Lega dei Capelli Rossi (The Adventure of the Red-Headed League)
  • Un caso di identità (A Case of Identity)
  • Il mistero di Boscombe Valley (The Boscombe Valley Mystery)
  • I cinque semi d'arancio (The Five Orange Pips)
  • L'uomo dal labbro spaccato (noto anche come L'uomo dal labbro storto) (The Man with the Twisted Lip)
  • L'avventura del carbonchio azzurro (The Adventure of the Blue Carbuncle)
  • L'avventura della banda maculata (The Adventure of the Speckled Band)
  • L'avventura del pollice dell'ingegnere (The Adventure of the Engineer's Thumb)
  • L'avventura del nobile scapolo (The Adventure of the Noble Bachelor)
  • L'avventura del diadema di berilli (The Adventure of the Beryl Coronet)
  • L'avventura dei Faggi Rossi (The Adventure of the Copper Beeches)

Nel 1987 il critico e scrittore H.R.F. Keating ha inserito The Adventures of Sherlock Holmes nella lista dei 100 migliori gialli letterari della storia del poliziesco[1].

Breve descrizione dei grandi protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Sherlock Holmes[modifica | modifica wikitesto]

L'investigatore per antonomasia. Sherlock Holmes rappresenta l'esperto per eccellenza, criminologo ma anche uomo d'azione, di altissima intelligenza ma anche pronto a cercare prove fisiche e materiali per le sue indagini (cosa che non si ritrova invece nell'altro grande detective della narrativa inglese, Hercule Poirot). In questi dodici casi lo troviamo in splendida forma, anche nel primo (Uno scandalo in Boemia), che lui considera una sua grande sconfitta. Il suo senso del dovere nei confronti del cliente lo spinge a lavorare anche quando il suo intervento non sarà pagato (come in "I cinque semi d'arancio"), a causa della morte dello stesso, ucciso per essersi rivolto troppo tardi al celebre investigatore.

John H. Watson[modifica | modifica wikitesto]

Compagno dell'investigatore e alter ego del lettore. In questi racconti è spalla fedele ma non riesce a ritagliarsi uno spazio proprio, come invece accadrà nei romanzi (ad esempio ne Il segno dei quattro o ne Il mastino dei Baskerville).

I racconti[modifica | modifica wikitesto]

Uno scandalo in Boemia[modifica | modifica wikitesto]

Il principe ereditario di Boemia si presenta in incognito a Londra per affidare a Holmes il compito di recuperare delle foto compromettenti (ricordiamo che ci troviamo nella Londra Vittoriana), che lo ritraggono con Irene Adler, donna di spettacolo e avventuriera che desidera renderle pubbliche per impedirne il matrimonio. Holmes, dopo aver dato mostra delle sue capacità deduttive scoprendo subito l'identità del suo interlocutore, si reca dalla Adler e ne scopre il matrimonio segreto con un avvocato, cui fa da testimone, seppur travestito da vagabondo. Successivamente con uno stratagemma, riesce a farsi ammettere in casa fingendosi un prete ferito in uno scontro per proteggere la signorina. L'intervento di Watson, che dall'esterno lancia un fumogeno, spinge la donna, che teme un incendio, a protendersi verso la fotografia, che desidera salvare a tutti i costi. La donna, vistasi scoperta, riesce ad allontanarsi portando con sé la fotografia e lasciandone al suo posto una propria, con cui esprime i propri complimenti e l'ammirazione per il grande detective. Lo stesso Holmes, colpito dall'ingegno e dall'abilità della donna, potendo scegliere la propria ricompensa per i servizi resi, preferisce tenerne la foto, piuttosto che accettare altro, con stupore del principe ereditario, che non comprende questi sentimenti.

La Lega dei Capelli Rossi[modifica | modifica wikitesto]

Edito la prima volta sullo Strand Magazine nell'agosto 1891, con le consuete illustrazioni di Sidney Paget, questo racconto venne successivamente pubblicato come seconda storia nella raccolta Le avventure di Sherlock Holmes del 1892.

Nel 1999 La Lega dei Capelli Rossi si è classificata seconda (dietro a L'avventura della fascia maculata) in un sondaggio che ha coinvolto molti appassionati e studiosi delle opere relative all'immaginario detective.[2]

La storia vede Sherlock Holmes e il dottor Watson alle prese con il caso di Jabez Wilson, proprietario di un piccolo negozio di pegni. Wilson era venuto a conoscenza, tramite l'avviso di un suo nuovo dipendente, John Clay, che la Lega dei Capelli Rossi era in cerca di un nuovo membro. Andando alla selezione Wilson viene scelto tra numerosi concorrenti tutti caratterizzati da una chioma rosso acceso. Il suo compito, ben pagato, consisteva nel rimanere all'interno dell'edificio dove era avvenuta la selezione per tutto il mattino, e stare alla scrivania ricopiando l'enciclopedia britannica. Un giorno però Wilson trova chiuso il solito ufficio, mentre un cartello dichiara che "La lega dei capelli rossi è sciolta". Holmes intuisce che l'impiego offerto a Wilson era una scusa per tenerlo lontano dal suo negozio. Mentre Wilson era via Clay scavava una galleria che, partendo dal negozio di pegni, raggiungesse una banca londinese. Scoperto tutto, Holmes, il dottor Watson e la polizia aspettano il ladro ed i suoi complici all'interno della banca e provvedono ad arrestarli immediatamente.

Un caso di identità[modifica | modifica wikitesto]

Edito sullo Strand Magazine insieme a altri cinque racconti, sotto il titolo collettivo di “Uno scandalo in Boemia”.

La giovane ereditiera Mary Sutherland si presenta da Holmes, alla presenza del dottor Watson, pregandolo di ritrovare il suo promesso sposo Hosmer Angel, scomparso mentre si recavano in chiesa per sposarsi. La ragazza vive con la madre vedova che si è rimaritata con Windibank, più giovane di lei, contrario a qualsiasi vita sociale della giovane. Mary tuttavia conosce a un ballo Hosmer, che la corteggia con il consenso della madre fino a convincerla a sposarlo per mettere il patrigno di fronte al fatto compiuto. Le chiede anche di giurargli fedeltà eterna, ma scompare prima di arrivare all'altare. Holmes scopre agevolmente che lo stesso Windibank si è travestito mascherando voce e aspetto per provocare nella ragazza una delusione tale che la facesse rimanere in famiglia, in modo da non perdere la sua cospicua rendita.

Il mistero di Boscombe Valley[modifica | modifica wikitesto]

Holmes questa volta è alle prese con un caso assai difficile: un vecchio proprietario terriero, il signor McCarthy, tornato da molti anni dall'Australia, viene assassinato in riva a un laghetto. Tutte le testimonianze danno come colpevole il figlio della vittima, anche se Holmes crede nella sua innocenza. La figlia del più grande proprietario terriero della zona, il signor Turner, implora Holmes e Watson di provare l'innocenza del ragazzo, che è per lei come un fratello.

Holmes scoprirà che l'assassino è il padre della ragazza che, durante il suo soggiorno in Australia, dopo un brutto periodo economico, era entrato in una losca banda. Un giorno decise di depredare un carro con alcuni ufficiali tra cui McCarthy; morirono in molti. Quando tornò in Inghilterra, Turner cambiò completamente il suo stile di vita finché non incontrò l'ufficiale che aveva visto in Australia. L'assassino venne ricattato e fu costretto a donare molti dei suoi terreni. McCarthy allora arrivò a chiedere di dare in sposa suo figlia al suo unico erede, così alla morte di Turner, ormai vicina per la malattia inguaribile del vecchio, avrebbe avuto, tramite suo figlio, tutti i suoi restanti terreni. Il padre della ragazza non voleva assolutamente concederla e dopo alcune insistenze, decise di incontrarlo in riva al fiume per discuterne, ma in preda ad un attacco d'ira lo uccise.

Dopo sette mesi, Turner muore e il ragazzo viene definitivamente assolto. E come Sherlock Holmes aveva detto, Turner fu giudicato da un Giudice molto superiore a quello di Londra.

I cinque semi d'arancio[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane John Openshaw chiede l'aiuto di Holmes: suo zio Elias è rientrato dagli Stati Uniti alla fine della Guerra di secessione americana, in disaccordo con l'abolizione della schiavitù. Un giorno riceve una misteriosa busta spedita dall'India contenente cinque semi d'arancio e le lettere K.K.K. in inchiostro rosso. Dopo avere bruciato in fretta alcuni documenti, viene trovato morto per cause apparentemente naturali. Il padre di Openshaw, che ha ereditato dal fratello, riceve a sua volta una missiva con semi d'arancio da una città inglese, e la richiesta di documenti in suo possesso, dei quali ignora l'esistenza. Anche lui viene ritrovato morto, e una terza lettera giunge al giovane spedita da Londra. Purtroppo Holmes non riuscirà a salvare la vita Openshaw, ma scopre che dietro le missive si nasconde una faida del Ku Klux Klan, l'organizzazione anti-abolizionista americana della quale fece parte zio Elias. Incrociando i dati d'imbarco sulle rotte dei porti in cui sono spedite le lettere, Holmes riesce a individuare gli assassini, ex soci di crimine di Elias Openshaw, e a telegrafare un mandato d'arresto al porto successivo.

L'uomo dal labbro spaccato[modifica | modifica wikitesto]

Holmes è alle prese con un nuovo caso: Neville St. Clair, onesto e benestante cittadino, si era recato una mattina nella City per affari. La moglie, mentre passeggiava, lo vide da una finestra mentre aveva un'espressione agghiacciante sul viso. Sale nel locale dove St. Clair è stato avvistato ma non trova nessuno tranne un indiano, proprietario del locale, e un barbone. Chiama allora la polizia, che in una delle stanze trova i vestiti dello scomparso e alcune chiazze di sangue sulla finestra. Sotto, nel Tamigi, si rinviene un cappotto pieno di penny. Il barbone, Hugh Boone, viene portato in cella e la moglie di Neville si rivolge a Holmes. Quest'ultimo, dopo varie ispezioni e una notte di meditazione, si reca al penitenziario e, lavando per bene il barbone, tagliandogli la barba (finta) e eseguendo altre operazioni, sotto Hugh Boone fa apparire Neville St. Clair. Questi allora confessa: un tempo aveva fatto l'attore e sapeva truccarsi bene. Poi, nella sua breve carriera giornalistica, gli era stato chiesto di scrivere un pezzo sui barboni della città. Lui allora si era travestito, aveva fatto il venditore di fiammiferi e aveva incassato molto. Una volta smesso di fare il giornalista, era diventato un uomo d'affari. Dopo un po' decise di fare come lavoro il barbone: vendendo fiammiferi incassava molto più di quanto non faceva con la finanza. Come Neville St. Clair appariva rispettabilissimo e ricco, come Hugh Boone appariva un moribondo a cui comprare i fiammiferi per farlo andare avanti.

Quando la moglie lo aveva visto, aveva assunto un'espressione agghiacciante perché ella avrebbe potuto scoprire il suo umiliante segreto. Aveva allora buttato il cappotto nel Tamigi, ma nel farlo aveva strisciato contro la finestra e aperto una piccola ferita precedente che aveva sanguinato un po'. Poi si era travestito da Boone e a quel punto era arrivata la moglie.

L'avventura del carbonchio azzurro[modifica | modifica wikitesto]

Peterson vede un uomo con un'oca litigare con dei teppisti e rompere, per sbaglio, una vetrina. Peterson con il suo arrivo mette in fuga l'uomo che lascia il cappello e l'oca a terra. All'interno di quest'ultima viene ritrovato il carbonchio azzurro, una pietra di grande valore, il che rende il caso molto più interessante per Holmes. Quella stessa pietra apparteneva alla contessa di Morcar, ed era stata rubata qualche giorno prima. Tutti i sospetti del furto erano ricaduti sull'idraulico, John Horner.

Grazie a un incontro con Henry Baker, l'uomo che aveva perso l'oca, Holmes scopre che egli non ha niente a che fare con il carbonchio, ma ottiene l'indirizzo del club che gli ha venduto il volatile. Passando dal club a un venditore, Holmes incontra un altro uomo, James Ryder, che si scopre essere il vero colpevole del furto del carbonchio azzurro. Ryder aveva rubato la pietra e sapeva che i sospetti sarebbero caduti sull'idraulico, in quanto già coinvolto in casi del genere. Aveva poi intenzione di portare la pietra da un criminale che l'avrebbe convertita in denaro, ma decise di nasconderla dentro un'oca, una delle tante che sua sorella, venditrice di pollame, ingrassava. L'oca si mescolò alle altre e Ryder scelse, più tardi, quella sbagliata. L'altra era stata venduta a qualcuno dalla sorella, ovvero a Henry Baker, che poi Peterson aveva incontrato e fatto fuggire.

Holmes allora decide di lasciare andare il povero Ryder, che è in difficili condizioni economiche. Ryder emigra, senza presentarsi a testimoniare contro Horner: in questo modo l'accusa viene lasciata cadere.

L'avventura della banda maculata[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto venne edito per la prima volta sullo Strand Magazine nel febbraio 1892. Doyle scrisse e produsse una commedia teatrale basata su questa storia: la prima in teatro fu il 4 giugno 1910 all'Adelphi a Londra, con H. A. Saintsbury nei panni di Sherlock Holmes e Lyn Harding in quelli del dottor Grimesby Roylott.

Helen Stoner contatta Sherlock Holmes per via della morte sospetta della sorella Julia, che avrebbe dovuto sposarsi a breve e di conseguenza ricevere annualmente una somma di 250 sterline proveniente dal fondo della defunta madre, che nel frattempo viene gestito dal patrigno di Helen e Julia, il dottor Grimesby Roylott.

Holmes arriva a scoprire che Roylott ha ucciso Julia e tentato di fare lo stesso con Helen, servendosi di un serpente velenoso maculato. Holmes, attendendo gli sviluppi delle azioni di Roylott nella camera dell'assassinio di Julia, riesce a far tornare il pericoloso rettile sui suoi passi. Roylott viene quindi attaccato dal suo stesso serpente e muore.

L'avventura del pollice dell'ingegnere[modifica | modifica wikitesto]

Arriva nello studio medico del dottor Watson un uomo appena giunto alla stazione ferroviaria, che ha bisogno delle sue prestazioni: il pollice gli è stato mozzato di netto. Watson lo accompagna a casa dell'amico Holmes dove racconta la sua storia: di professione ingegnere, è stato ingaggiato per un notevole compenso da un uomo che, imponendogli il massimo segreto, ha richiesto una consulenza su un'enorme pressa idraulica in una casa di campagna che dovrebbe servire all'estrazione di prezioso idrosilicato di allumina. Giunto sul posto dopo un viaggio notturno l'ingegnere viene dissuaso dal rimanere con una certa veemenza da una donna che parla tedesco. L'ingegnere non si fa scoraggiare e porta a termine la sua consulenza, ma scopre che la storia della lavorazione mineraria è una menzogna: in realtà nella casa si stampa moneta falsa. A questo punto rischia di finire di persona sotto la pressa, come un suo predecessore ingegnere, ma riesce a salvarsi e viene trasportato incosciente alla ferrovia dalla donna. Quando Holmes arriva sul posto con la polizia, la casa è bruciata e i falsari tedeschi sono già fuggiti.

L'avventura del nobile scapolo[modifica | modifica wikitesto]

Lord St. Simon scrive a Holmes per chiedere il suo aiuto. La sua sposa, l'ereditiera americana Hatty Doran, è scomparsa il giorno stesso delle nozze, durante il banchetto nella casa londinese del padre. La polizia ha arrestato Flora Millar, ballerina amante di St. Simon, che ha inscenato una piazzata all'uomo mentre gli invitati erano già a tavola. Il vestito da sposa viene ritrovato nella Serpentine, il laghetto di Hyde Park, e un biglietto di carta in tasca con le iniziali di Flora fissa un appuntamento per fuggire. Holmes non crede alla ricostruzione della polizia; sembra piuttosto interessato alla reazione della sposa in chiesa davanti a uno sconosciuto. Scoprirà infatti che Hatty era già sposata di nascosto dal padre negli USA con il minatore Francis Moulton, dato in seguito per morto per mano dei pellirosse. Ma scampò e fece fortuna, poi venne in Inghilterra sulle tracce di Hatty, presentandosi proprio il giorno del matrimonio. A questo punto Lord St. Simon deve rassegnarsi perché la sua unione non è più valida.

L'avventura del diadema di berilli[modifica | modifica wikitesto]

Un uomo reso quasi folle dalla disperazione suona a casa Holmes. È il banchiere Holder, che ha ricevuto in pegno di un prestito di 50 mila sterline una collana di diamanti dichiarata patrimonio nazionale. Temendo furti nella cassaforte dell'ufficio, l'ha portata con sé a casa per sorvegliarla di persona. Durante la notte scopre il figlio spiantato Arthur, che frequenta amicizie poco raccomandabili, mentre manipola il diadema; chiama la polizia e lo fa arrestare, ma non c'è traccia di tre berilli mancanti. Holmes non crede alla colpevolezza del giovane. Analizzando le tracce sulla neve fuori casa, giunge a un diversa conclusione. Si reca a casa di un amico del giovane e riacquista per 3 mila sterline i gioielli trafugati: l'uomo ha sedotto la nipote Mary che Holder ha adottato come una figlia, inducendola a sottrarre la collana e consegnargliela. Arthur, che se n'è accorto, ha tentato di fermarlo ma il ladro è fuggito strappando tre berilli. Per non mettere nei guai la cugina Mary, della quale è innamorato, il giovane ha preferito finire in galera che raccontare la verità.

L'avventura dei Faggi Rossi[modifica | modifica wikitesto]

Miss Hunter va a chiedere consiglio da Holmes. È stata assunta come istitutrice per un compenso enorme dal signor Rucastle, il quale pone come condizione che si tagli i capelli e indossi, a richiesta sua e della moglie, un vestito blu. Il detective le consiglia di accettare e di chiamarlo in caso di bisogno. Due settimane dopo, accorrono alla tenuta Faggi Rossi chiamati da un telegramma della giovane. Nella casa c'è un mistero, un'intera ala chiusa che contiene una stanza sbarrata, e qualcuno è prigioniero lì dentro. Inoltre i proprietari fanno in modo che un uomo dall'esterno veda Miss Hunter di spalle alla finestra con il vestito blu. Mentre Rucastle e moglie sono fuori, Holmes e Watson entrano in casa, ma la stanza chiusa è vuota. La donna di servizio chiarisce il mistero: Alicia, figlia di primo letto di Rucastle, si è innamorata di un giovane del luogo e ha scontato una lunga malattia quando il padre le impedisce di sposarlo portando con sé una parte dell'eredità. La rinchiude in una stanza e ingaggia Miss Hunter, straordinariamente somigliante a Alicia, per convincerlo in qualche modo che non è più amato. Ma la governante ha aiutato la giovane a fuggire. Rucastle viene azzannato e mutilato dal mastino che ha liberato per cacciare gli intrusi.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 la 20th Century Fox ha distribuito un film omonimo, dove il protagonista viene interpretato da Basil Rathbone, che non ha nulla a che fare con la fonte letteraria.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984-1985 la Granada TV ha proposto una trasposizione televisiva delle avventure di Sherlock Holmes, interpretata da Jeremy Brett e affiancato da David Burke, nel ruolo del dottor Watson. La serie è divisa in due stagioni e raccoglie tredici episodi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) HRF Keating 100 Best Crime & Mystery Books. URL consultato il 22 novembre 2011.
  2. ^ The Best Sherlock Holmes Stories. URL consultato il 23 dicembre 2011.

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