Giallo deduttivo

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« I racconti polizieschi razionalistici possono essere rappresentati come edifici a tre piani. La ragione, al primo piano, pone un problema o enigma; al secondo piano, propende a trasformare l'enigma incomprensibile in enigma incredibile e di conseguenza, in Mistero; poiché l'enigma appare senza soluzione, al terzo piano, dissolve il mistero e risolve il problema »
(Maxime Chastaing, La casa del delitto[1])

Il giallo deduttivo, definito anche giallo classico, giallo ad enigma o più raramente whodunit, contrazione dell'inglese Who has done it? (Chi l'ha fatto?), rappresenta il tipo più tradizionale del giallo: un investigatore scopre l'autore di un delitto in base a indizi più o meno nascosti e fuorvianti, generalmente all'interno di una ristretta cerchia di personaggi. Un classico di questo sotto-genere è il cosiddetto enigma della camera chiusa, cioè un giallo in cui la vittima viene trovata uccisa in un contesto "impossibile", ad esempio all'interno di un ambiente apparentemente sigillato dall'interno.

Il giallo classico prevede che per il lettore sia possibile arrivare alle medesime conclusioni logiche dell'investigatore, e quindi individuare il colpevole, analizzando gli stessi indizi sui quali l'investigatore costruisce le proprie deduzioni, ossia questo genere di giallo si presenta come una "sfida al lettore" che, per essere equa, deve rispettare il famoso decalogo di Ronald Knox (1929).

Autori[modifica | modifica sorgente]

Il capostipite di questo genere letterario è senza dubbio Edgar Allan Poe con il racconto "I delitti della Rue Morgue" (tit. origin. "The Murders in the Rue Morgue"), dove il protagonista, Auguste Dupin, risolve un caso apparentemente inspiegabile. Tra gli autori di gialli classici si possono citare Arthur Conan Doyle, Edgar Wallace, Agatha Christie, S. S. Van Dine, Dorothy L. Sayers, Ellery Queen, Mignon G. Eberhart, Freeman Wills Crofts, Mary Roberts Rinehart, Margery Allingham, Patrick Quentin, R. Austin Freeman, Rufus King e Patricia Wentworth; per la camera chiusa John Dickson Carr, Hake Talbot, Clayton Rawson, Anthony Boucher, C. Daly King e Edmund Crispin. Ann Radcliffe, antesignana del genere giallo e maggiore rappresentante del romanzo nero, con il romanzo I misteri di Udolpho anticipò per certi versi l'enigma della camera chiusa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il periodo d'oro del giallo classico va grosso modo dal 1920 (l'anno della pubblicazione del primo romanzo di Agatha Christie, Poirot a Styles Court e de I tre segugi di Freeman Wills Crofts) al 1940. Tuttavia anche in tempi recenti il giallo deduttivo, spesso anche con ambientazione storica, continua ad avere successo, come dimostrano le storie pubblicate da Paul Halter, Elizabeth George, Harold Schechter, Cynthia Peale, Paul Doherty, Anne Perry, Dorothy Simpson, Margaret Doody, Lilian J. Brown, Gosho Aoyama e P. D. James.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ citazione tratta dall'introduzione di Lia Volpatti al volume della collana I Grandi del Mistero dedicato a Gaston Leroux, Arnoldo Mondadori Editore, 1986