Ngaio Marsh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ngaio Marsh nel 1935

Dame Edith Ngaio Marsh (Christchurch, 23 aprile 189518 febbraio 1982) è stata una scrittrice e regista teatrale neozelandese, autrice di libri gialli, molto popolare nel mondo anglosassone[1].

Nel 1966 è stata insignita della medaglia di Dama di Commenda (DBE, Dame - Commander of the British Empire).

Nel 1978 viene premiata dai Mystery Writers of America.

Nel 1965 l'autrice ha pubblicato un'autobiografia, Black Beech & Honeydew

Nel 1991 la scrittrice Margaret Lewis ha dato alle stampe una biografia, Ngaio Marsh: A Life, mentre nel 2008 è uscito Ngaio Marsh: Her Life in Crime, di Joanne Drayton.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1934, Giochiamo all'assassino (A Man lay dead), stampato nel 1956 nella collana I Gialli del Secolo.
  • 1935, Delitto a teatro (Enter a Murderer), stampato nel 2010 da Elliot Edizioni.[2]
  • 1935, Tra bisturi e siringhe (The Nursing-Home Murder), stampato nel 1954 nella collana I Gialli del Secolo.
  • 1936, Morire d'estasi (Death in Ecstasy), stampato nel 1975 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1397.[2]
  • 1937, Delitto d'annata (Vintage Murder), stampato nel 1991 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2231.[2]
  • 1938, Artisti in delitto (Artists in Crime), stampato nel 1992 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2249[2] o con il titolo La modella assassinata, stampato nel 1957 nella collana I Gialli del Secolo.
  • 1938, La medaglia del Cellini (Death in a White Tie), stampato nel 1939 nella collana Libri gialli Mondadori.[2]
  • 1939, Ouverture per un delitto (Overture to Death), stampato nel 1999 nella collana I Classici del Giallo.[2]
  • 1940, Morte al pub (Death at the Bar), stampato nel 2004 da Polillo Editore[2]
  • 1940, Morte in ascensore (Surfeit of Lampreys), stampato nel 1957 nella collana I Gialli del Secolo o nel 1993 nella collana I Classici del Giallo.[2]
  • 1941, Morte in agguato (Death and the Dancing Footman), stampato nel 2011 da Elliot Edizioni.[2]
  • 1943, Colour Scheme
  • 1945, Omicidio nella lana (Died in the Wool), stampato nel 2009 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2994.[2]
  • 1947, Giù il sipario! (Final Curtain), stampato nel 1957 nella collana I Gialli del Secolo.
  • 1949, Swing, Brother, Swing
  • 1951, Sangue in palcoscenico (Opening Night), stampato nel 1955 nella collana I Gialli del Secolo.
  • 1953, Vittime rituali (Spinsters in Jeopardy), stampato nel 2014 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 3105
  • 1955, Scaglie di giustizia (Scales of Justice), stampato nel 1995 nella collana I Classici del Giallo.[2]
  • 1956, Rito macabro (Off with his Head), stampato nel 1958 nella collana I Gialli del Secolo.
  • 1958, La morte canta (Singing in the Shrouds), stampato nel 1960 nella collana Serie Gialla Garzanti.[2]
  • 1959, Ricevimento col morto (False Scent), stampato nel 1961 nella collana Serie Gialla Garzanti.[2]
  • 1962, Hand in Glove
  • 1963, Bassa marea (Dead Water), stampato nel 1965 dalla Bramante editore.[2]
  • 1966, Il guanto insanguinato (Death at the Dolphin),finalista Edgar Award 1967, stampato nel 1975 nella collana Gialli Rizzoli.[2]
  • 1968, Complotto di bordo (Clutch of Constables), stampato nel 1995 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2396.[2]
  • 1970, Quel giorno a Roma (When in Rome), stampato nel 1975 nella collana Gialli Rizzoli.[2]
  • 1972, Tied up in Tinsel
  • 1974, Black as He's Painted
  • 1977, Last Ditch
  • 1978, Errore fatale (Grave Mistake), stampato nel 1980 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1656.[2]
  • 1980, Photo-finish
  • 1982, Light Thickens

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1966

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ngaio Marsh: a Pathfinder [1]
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Catalogo SBN. URL consultato il 18-05-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 52951839 LCCN: n78089813