Sherlock Holmes e la voce del terrore

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Sherlock Holmes e la voce del terrore
Sherlock Holmes and the Voice of Terror (1942) 1.jpg
Foto di scena del film: Da sinistra a destra il Dr. Watson (Nigel Bruce), Kitty (Evelyn Ankers) e Sherlock Holmes (Basil Rathbone).
Paese di produzione USA
Anno 1942
Durata 65 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Genere giallo, thriller
Regia John Rawlins
Soggetto dal racconto di Sir Arthur Conan Doyle
Sceneggiatura Robert Hardy Andrews
Produttore Universal Pictures
Casa di produzione Universal Studios
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sherlock Holmes e la voce del terrore (Sherlock Holmes and the Voice of Terror) o semplicemente La voce del terrore è un film del 1942 per la regia di John Rawlins. È il terzo film di una serie basata sul personaggio di Sherlock Holmes e interpretata da Basil Rathbone e Nigel Bruce.

È liberamente ispirato al racconto Ultimo saluto di Sherlock Holmes, una delle storie contenute nell'omonimo ciclo di Arthur Conan Doyle.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con un pezzo di carta che descrive la contemporaneità della storia anziché ambientata nel periodo all'attivo dell'investigatore 1881-1914.

Holmes e Watson escono dal 221b di Baker Street, ma il protagonista invece di indossare il solito cappellino opta per un borsalino tra le proteste del collega.

La missione di Holmes è importante, un importante personalità del consiglio supremo britannico, Sir Evan Barham, lo chiama a partecipare alle ricerche di un gruppo nazista infiltrato nel Regno Unito impegnato in sabotaggi e che prima di azionarsi trasmette messaggi radiofonici detti "Voce del terrore" in cui vengono dichiarati gli obiettivi che colpiranno.

Iniziando ad indagare su una bomba lanciata contro una chiesa in Limehouse, Holmes è convinto di seguire la pista giusta. A seguito di brevi indagini, l'investigatore intuisce che Barham sia a capo dell'organizzazione nazista e prova ciò con una serie di prove trovate nei luoghi dei sabotaggi.

In un racconto nel finale, Holmes scopre anche il passato di Barham, o per meglio dire Heinrich Von Bork, prigioniero di guerra tedesco nella prima guerra mondiale, che sfruttando la sua somiglianza con Barham, un agente dei servizi segreti tedeschi, è riuscito a infiltrarsi nell'organico governativo europeo dopo aver ucciso con una pistola l'ex soldato.

La soluzione è arrivata studiando un apparente passato inesistente di Barham, che tuttavia ha lasciato tracce a Oxford, dove ha studiato un corso di inglese avanzato e usi e tradizioni britanniche per poter meglio infiltrarsi nel governo, con un successivo intervento di chirurgia plastica al viso per togliere il profilo nordico-germanico e parlare meglio la lingua.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David Stuart Davies, Holmes of the Movies, New English Library, 1976. ISBN 0-450-03358-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]