I tre giorni del Condor

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I tre giorni del Condor
I tre giorni del condor.jpg
"Condor" intercetta la telefonata di Joubert.
Titolo originale Three Days of the Condor
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1975
Durata 112 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere spionaggio, thriller, azione
Regia Sydney Pollack
Soggetto James Grady
Sceneggiatura Lorenzo Semple Jr
Produttore Stanley Schneider
Produttore esecutivo Dino De Laurentiis
Fotografia Owen Roizman
Montaggio Don Giudice
Musiche Dave Grusin
Scenografia Stephen B. Grimes
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Higgins: Il problema è economico. Oggi è il petrolio, tra dieci o quindici anni il cibo, plutonio, e forse anche prima. Che cosa pensi che la popolazione pretenderà da noi allora?
Joe: Chiediglielo.
Higgins: Non adesso, allora! Devi chiederglielo quando la roba manca, quando d'inverno si gela e il petrolio è finito, chiediglielo quando le macchine si fermano, quando milioni di persone che hanno avuto sempre tutto cominciano ad avere fame. E vuoi sapere di più? La gente se ne frega che noi glielo chiediamo, vuole solo che noi provvediamo. »
(Dialogo tra Higgins a Joe nella parte finale del film)


I tre giorni del Condor è un film statunitense del 1975. È stato prodotto da Stanley Schneider e diretto da Sydney Pollack. La sceneggiatura è di Lorenzo Semple Jr ed è l'adattamento dal romanzo I sei giorni del Condor di James Grady.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Manhattan. Un commando di sicari, guidati da un uomo di nome Joubert (Max Von Sydow), irrompe in una sezione impiegatizia della CIA, impegnata in operazioni di OSINT, dove vengono letti e studiati libri e giornali provenienti da tutto il mondo in cerca di individui sospetti, codici segreti o trame nascoste.

Tutti gli operatori vengono sterminati, ad eccezione del giovane Joseph Turner (Robert Redford), nome in codice "Condor", uscito a comprare la colazione, che pochi giorni prima aveva inviato ai suoi superiori un rapporto al quale non aveva avuto risposta.

Scoperto il massacro, sentendosi in pericolo e non potendo fidarsi quasi di nessuno, Turner chiede aiuto alla sede centrale: è il vicedirettore Higgins ad assumersi l'incarico di recuperare il sopravvissuto, mentre Condor si vede costretto a sequestrare una ragazza, Kathy Hale (Faye Dunaway), obbligandola a tenerlo in casa sua per essere al sicuro. Nonostante una iniziale diffidenza reciproca, i due collaboreranno e finiranno anche a letto.

Grazie alla propria abilità e al proprio coraggio, Turner non solo riesce a sventare ogni tentativo di ucciderlo da parte dei killer inviatigli contro, addirittura lottando con un sicario travestito da postino che rimane ucciso, ma riesce pure ad arrivare a una conclusione: una sezione deviata interna alla CIA lo vuole morto e a capo di tutto c'è un cospiratore di nome Leonard Atwood (Addison Powell): Atwood aveva preparato i piani di una guerra da far scoppiare nel Medio Oriente per assicurarsi il controllo del petrolio, ma il rapporto di Condor lo aveva involontariamente smascherato. Il funzionario della CIA era pertanto ricorso al killer "indipendente" Joubert per eliminare ogni possibile contatto che potesse metterlo in rapporto con il piano, mentre la CIA usava Turner come bersaglio mobile per individuare i responsabili del complotto.

Nel confronto decisivo con Joubert, questi a sorpresa elimina Atwood, risparmia Condor e gli svela di essere tornato al servizio della CIA ufficiale, suggerendogli di sparire e ricordandogli che, se dovesse rimanere nella CIA, non potrà sempre sfuggire ai cospiratori rimasti finché non sarà pubblicato il suo rapporto.

Turner si incontra con Higgins, che gli propone di reintegrarlo nell'Agenzia. Condor, ricordando le parole di Joubert, fiuta la trappola e mentre se ne va, svela di aver consegnato il suo rapporto al New York Times. Riuscirà la CIA ad evitare che la notizia venga pubblicata?

Commento[modifica | modifica sorgente]

Il film appartiene al genere dello spionaggio ed è ambientato nella New York dell'epoca (metà degli anni settanta). Si discosta tuttavia dal puro e semplice genere spionistico, poiché pone interrogativi di tipo più politico. Al centro della vicenda narrata resta infatti la possibilità che i servizi segreti, o una parte di essi, sfuggano ad ogni controllo e agiscano secondo finalità e con mezzi non corretti o comunque approvati.

Il film ebbe un grande successo, non solo perché magistralmente confezionato da Sydney Pollack e interpretato da due attori che all'epoca erano sulla cresta dell'onda, ma anche perché fu realizzato in un periodo in cui nell'opinione pubblica americana e occidentale in genere dominava un sentimento di perplessità nei confronti della politica estera degli USA e delle possibili manipolazioni dell'informazione da parte del potere politico. Non va dimenticato infatti che il film uscì nel 1975, in un periodo di grande disillusione degli americani, che proprio in quell'anno assistevano alla umiliante uscita di scena degli USA dalla guerra del Vietnam e che solo pochi anni prima avevano vissuto il terremoto politico conseguente allo scandalo Watergate.

I tre giorni del condor è considerato come uno dei migliori film del genere cospirativo e thriller. Ha ottenuto la nomination dall'Academy Award per il montaggio, agli Oscar del 1976.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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