The Hours

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The Hours
The Hours (film).jpg
Nicole Kidman in una scena del film
Titolo originale The Hours
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2002
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Stephen Daldry
Soggetto Michael Cunningham
Sceneggiatura David Hare
Fotografia Seamus McGarvey
Montaggio Peter Boyle
Effetti speciali Stuart Brisdon
Musiche Philip Glass, Burkhard von Dallwitz
Scenografia Maria Djurkovic
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Hours è un film del 2002 diretto da Stephen Daldry, basato sul romanzo di Michael Cunningham vincitore del premio Pulitzer Le ore.

Indice

[modifica] Trama

The Hours traccia il misterioso ritratto di come tre donne di tre periodi diversi vengono unite da un capolavoro di letteratura. Virginia Woolf (Nicole Kidman), vicino a Londra, nei primi anni venti, vuole cominciare a scrivere La signora Dalloway, lottando allo stesso tempo contro la malattia, la depressione, il male di vivere, che la sta logorando. Laura Brown (Julianne Moore), una giovane moglie e madre nella Los Angeles post seconda guerra mondiale, sta iniziando a leggere La signora Dalloway ed è talmente toccata dal romanzo da iniziare a mettere in discussione la vita che finora ha scelto. Clarissa Vaughan (Meryl Streep) che vive nella contemporanea New York, vede sé stessa come una moderna signora Dalloway mentre organizza l'ultima festa in onore del suo amico ed ex amante Richard, che si sta spegnendo a causa dell'AIDS. Le storie di queste tre donne, vissute in periodi diversi, si intrecciano misticamente fra loro, per confluire, alla fine, nella meravigliosa condivisione di un attimo di trascendente identificazione.

[modifica] Critica

Pino Farinotti, autore dell'omonimo dizionario di cinema, assegna al film due stelline, ammirandone l'ottimo montaggio e l'esecuzione fotografica, oltre alle eccellenti interpretazioni delle tre protagoniste. Unica pecca è l'eccessiva monotonia del film, che potrebbe tradire le aspettative di un qualsiasi spettatore di fronte alle nove candidature ai Premi Oscar: "La qualità letteraria del romanzo" afferma infatti "si traduce nel più verboso esercizio della storia del cinema, dove l’intelligenza, tanto sottile e snob quanto letteraria (appunto), non riesce mai ad essere afferrata e consumata dallo spettatore."[1]

Il giudizio del critico Stefano Lo Verme, tratto dal Morandini 2007, è di gran lunga positivo: egli passa infatti dall'elogio della sceneggiatura, capace di catturare l'interesse di qualsiasi spettatore, e dell'avvolgente colonna sonora di Philip Glass alla totale ammirazione del cast completo.[2]

[modifica] Slogan promozionali

  • «Three Different Women. Each Living a Lie.»
    «Tre donne differenti. Ognuna vive una bugia.»
  • «The Time to Hide is over. The Time to Regret is Gone. The Time to Live is Now.»
    «Il tempo di nascondersi è finito. Il tempo di rimpiangere è andato. Il tempo di vivere è adesso.»

[modifica] Citazioni in altre opere

  • La scena in cui Nicole Kidman si guarda allo specchio si ripete esattamente nel film Shrek 2 con la principessa Fiona.[3]
  • Nel film My Big Fat Independent Movie viene menzionato che Nicole Kidman vinse un Premio Oscar per The Hours parlando con un accento inglese.[3]

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Note

  1. ^ Pino Farinotti. The Hours: Recensione. URL consultato il 19 aprile 2009.
  2. ^ Stefano Lo Verme. The Hours: Recensione. URL consultato il 19 aprile 2009.
  3. ^ a b Collegamenti ad altri film for The Hours (2002). URL consultato il 22 aprile 2009.

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