Attrazione fatale

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Attrazione fatale
Attrazione fatale.png
Una scena del film
Titolo originale Fatal Attraction
Paese di produzione USA
Anno 1987
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller, erotico
Regia Adrian Lyne
Soggetto James Dearden
Sceneggiatura James Dearden
Fotografia Howard Atherton
Montaggio Michael Kahn
Musiche Maurice Jarre
Scenografia Mel Bourne, Jack Blackman e George DeTitta Sr.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Attrazione fatale (Fatal Attraction) è un film del 1987 diretto da Adrian Lyne. Il film, che presenta anche diversi contenuti drammatici, ha ricevuto 6 Nomination agli Oscar.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dan Gallagher, quarantenne avvocato newyorkese, ha una vita tranquilla e una bella famiglia composta dalla moglie Beth e dalla figlia Ellen di 6 anni. Un giorno Dan conosce Alex Forrest, anch'essa avvocatessa seppur di un'altra agenzia, insieme alla quale decide di trascorrere un pomeriggio e un'intensa notte mentre la moglie è in campagna in visita dai genitori. Su insistenza di Alex, i due passano un'altra giornata di divertimenti e soprattutto momenti erotici e al termine - nonostante la temperatura erotica sia stata altissima e ci sia stato anche uno scambio a livello umano - Dan decide di tornare alla sua vita. Alex compie la prima azione che fa presumere la presenza di problemi psichici, infatti si taglia le vene dei polsi manifestando la sua paura dell'abbandono e un comportamento autodistruttivo. Dan l'aiuta mettendole delle fasciature e se ne va, anche se tale evento l'ha sconvolto molto e non vedendo l'ora di lasciarsi alle spalle questa storia. Di fatto, scompare e Alex inizia a cercarlo continuamente telefonando sia a casa che in ufficio, anche ad ore impensabili.

Sfinito dall’insistenza di Alex, per la quale si convince di provare una grande pena al fine di autogiustificarsi, Dan decide d'incontrarla. In tale occasione, la donna gli confessa di amarlo e di essere incinta di lui; sconvolto da questa notizia, Dan le propone di abortire ma lei rifiuta tempestivamente. Da questo momento, Alex si trasforma in persecutrice e riesce anche ad ottenere il nuovo numero di telefono casalingo di Dan presentandosi alla moglie e fingendosi interessata all’acquisto della casa messa in vendita: la moglie le porge il nuovo numero, non immaginando chi ha di fronte.

Intanto Dan si trasferisce con la famiglia in campagna, ma questo non scoraggia Alex: infatti nei giorni seguenti la donna versa dell'acido sulla macchina di Dan e gli fa avere un nastro magnetico con un messaggio in cui assume un tono abbastanza pacato chiedendogli di assumersi le responsabilità di padre, dicendogli che pensa ai momenti d'intimità passati insieme, rinnovandogli la dichiarazione d'amore ma contemporaneamente - con un cambio immediato nel tono - sibilando che lo odia, accusandolo di non essere in grado di amarla per una presunta misoginia. Si percepisce che la psiche della donna è caratterizzata da una oscillazione del giudizio tra polarità opposte tipiche della personalità borderline, in cui il pensiero è bianco o nero a seconda dei mutamenti di umore. Dan decide di andare alla polizia per un ordine restrittivo contro di lei, ma gli inquirenti non acconsentono per mancanza di prove. Un giorno, mentre tutta la famiglia è fuori, Alex uccide il coniglio che Dan aveva regalato alla figlia e lo mette in una pentola lasciando accesi i fornelli; la moglie entrando in casa scopre tutto e spaventata lancia un grido, mentre la figlia cade in depressione per la morte dell'amato animale. Dan alla luce di quest’ultimo fatto decide di raccontare tutto a Beth che, non prendendo bene la cosa, caccia di casa Dan il quale, prima di andarsene, telefona ad Alex dicendole che la moglie sa tutto e Beth le risponde che se si avvicinerà di nuovo alla famiglia, lei la ucciderà; dopo tutto ciò, Beth mostra subito di voler conservare l'unità familiare.

Alex decide di rapire la piccola Ellen portandola al luna park: la moglie, accorgendosi che la bambina non è a scuola, comprende immediatamente l’accaduto e sale in macchina per cercarla disperatamente, ma provoca un incidente stradale. Dan la va a trovare all'ospedale, dove c'è anche Ellen che Alex aveva riportato a casa, dopo di che si reca a casa dell'ex amante e comincia ad aggredirla con l'intento di ucciderla o quantomeno di spaventarla in modo che la smetta di far del male alla sua famiglia, arrivando a strangolarla salvo poi fermarsi; Alex tenta di uccidere Dan con un coltello, ma l'uomo la ferma; dopo alcune occhiate i due si separano senza più alcuna possibilità di riconciliazione, specie per quanto riguarda Dan, che decide di tornare alla polizia che accetta di far arrestare Alex per interrogarla.

Dimessa dall'ospedale, Beth decide di perdonare Dan e, mentre si sta preparando per fare il bagno, appare Alex con un coltello che la minaccia e le ferisce una coscia, manifestando così ulteriormente il desiderio di autoannientamento. Beth lancia delle urla disperate attirando l'attenzione di Dan, che corre in bagno dove scoppia una rissa con Alex, che culmina con Dan che cerca di affogare Alex nella vasca piena d'acqua: ad un certo lei sembra perdere i sensi ma dopo un po' si rialza pronta a riattacare Dan ma Beth con un colpo di pistola le trafigge il cuore, uccidendola. Il film si conclude con un'inquadratura significativa della foto della "famiglia felice" sullo stipo dell'ingresso: finalmente i coniugi Gallagher potranno riprendere la loro normale vita coniugale.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Il film viene citato nel libro Il libro dei coniglietti suicidi, scritto da Riley Andy: in una vignetta si vede uno dei coniglietti protagonisti inserire la VHS del film nel registratore di una ragazza che è appena stata lasciata.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]