La conversazione
| La conversazione | |
|---|---|
| Titolo originale | The Conversation |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1974 |
| Durata | 113 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Francis Ford Coppola |
| Soggetto | Francis Ford Coppola |
| Sceneggiatura | Francis Ford Coppola |
| Fotografia | Bill Butler |
| Montaggio | Walter Murch, Richard Chew |
| Musiche | David Shire |
| Scenografia | Dean Tavoularis, Doug von Koss |
| Costumi | Aggie Guerard Rodgers |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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La conversazione (The Conversation) è un film del 1974 diretto da Francis Ford Coppola, vincitore della Palma d'oro per il miglior film al Festival di Cannes 1974 e candidato all'Oscar al miglior film nel 1975.
Il protagonista Gene Hackman interpretò qui uno dei suoi più famosi personaggi. La pellicola rappresenta anche una delle primissime apparizioni cinematografiche di Harrison Ford e comprende un cameo di Robert Duvall non citato nei titoli del film.
Indice |
[modifica] Trama
Harry Caul è un investigatore privato esperto di sorveglianza ed intercettazioni che nutre un'ossessione paranoica per la propria privacy. Il suo appartamento è quasi totalmente spoglio e la porta ha una tripla serratura, usa telefoni pubblici e finge di non avere un apparecchio privato. Il suo laboratorio è ricavato in uno spazio delimitato da un reticolato all'interno di un capannone. Estremamente professionale, ma con evidenti problemi di relazione personale, cerca di evitare il più possibile ogni tipo di coinvolgimento emotivo sia con il proprio collaboratore Stan, che con i soggetti dei casi che tratta. Il suo disagio è evidente quando si trova in luoghi affollati tanto da indossare costantemente, quando esce, un soprabito di plastica trasparente. Il suo solo svago è la passione per il sassofono che coltiva in privato suonandolo seguendo il sottofondo di dischi jazz.
Caul deve intercettare la conversazione di una coppia che si muove in una piazza affollata, un compito tecnicamente molto difficile, che però riesce a completare. Nonostante l'ostentazione di indifferenza per il contenuto della conversazione, però, Caul rimane sempre più coinvolto dal contesto in cui si svolge, che non riesce a comprendere completamente. La ripetizione continua ed ossessiva della conversazione, prima vaga ed indistinta, poi via via sempre più precisa e definita, porta il protagonista ad essere coinvolto nelle vicende della coppia e del committente della registrazione.
Caul comincia ad essere roso da un senso di colpa (derivante anche da una tragica esperienza precedente che ha vissuto e dalla propria religione cattolica) e diventa riluttante a consegnare i nastri al committente. Quando infine riesce a decifrare una frase, fino ad allora incomprensibile "Ci ammazza se gliene diamo l'occasione", decide di non consegnare i nastri. La registrazione gli viene comunque rubata ed il committente ne entra in possesso. Caul cerca di impedire quella che crede sarà l'inevitabile tragedia finale, ma scoprirà che l'epilogo non sarà quello che ha immaginato.
Nel finale del film Caul scopre che il suo appartamento è stato violato e messo sotto controllo; decide così di smantellarlo pezzo per pezzo per scoprire la cimice, ma senza successo. La famosa ultima sequenza del film riprende Caul che suona il sassofono nell'appartamento ormai distrutto con una panoramica dall'alto come si trattasse di una telecamera di sorveglianza.
[modifica] Influenze
Coppola ha citato ripetutamente come fonte d'ispirazione per La conversazione Blow-Up di Michelangelo Antonioni per quanto riguarda il tema della scoperta più o meno casuale di un delitto mediante la tecnologia; inoltre, all'inizio del film è presente una citazione riguardante la presenza di un mimo. Un'altra influenza citata spesso dallo stesso Coppola è quella riguardante Harry Caul per cui si sarebbe ispirato al protagonista de Il lupo della steppa di Herman Hesse.
[modifica] Riconoscimenti
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Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]
[modifica] Note
- ^ (EN) Librarian Names 25 More Films to National Film Registry. Library of Congress, 18 dicembre 1995. URL consultato il 5 gennaio 2012.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su La conversazione dell'Internet Movie Database
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