Apocalypse Now Redux

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1leftarrow.pngVoce principale: Apocalypse Now.

Apocalypse Now Redux
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Il capitano Willard, interpretato da Martin Sheen
Titolo originale Apocalypse Now Redux
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2001
Durata 197 min
Colore colore
Audio stereo
Genere guerra, avventura, azione, drammatico
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Joseph Conrad (romanzo)
Sceneggiatura Francis Ford Coppola, Michael Herr, John Milius
Produttore Kim Aubry
Fotografia Vittorio Storaro
Montaggio Lisa Fruchtman, Gerald B. Greenberg, Richard Marks, Walter Murch, Lisa Fruchtman
Musiche Carmine Coppola, Francis Ford Coppola, Mickey Hart, The Doors, Richard Wagner
Scenografia Dean Tavoularis, Angelo P. Graham, George Nelson
Costumi Charles E. James
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Apocalypse Now sta a Redux come l'Odissea sta all'Iliade.[1] »
(Paolo Cherchi Usai)

Apocalypse Now Redux è un film del 2001 diretto da Francis Ford Coppola, liberamente ispirato al romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra. Il film è interpretato da Marlon Brando, Robert Duvall, Martin Sheen, Laurence Fishburne, Dennis Hopper e Harrison Ford.

Si tratta della versione restaurata e allungata (47 minuti) del famoso Apocalypse Now (1979); da sottolineare inoltre la presenza di un nuovo montaggio con materiale scartato all'epoca che aggiunge nuove sfumature all'opera, storicizza il contesto e, soprattutto, cambia leggermente il finale dell'originale del 1979. La versione italiana, infine, presenta un doppiaggio totalmente inedito.

Presentato in anteprima fuori concorso in occasione del Festival di Cannes[2] Apocalypse Now Redux ha avuto un buon successo, ricevendo un buon riscontro dalla critica e dal pubblico. La nuova versione è stata proposta anche in DVD.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Apocalypse Now.

Scene aggiunte rispetto ad Apocalypse Now[modifica | modifica sorgente]

  • Durante l'attacco con gli elicotteri sul villaggio vietcong, la cinepresa indugia su un pilota, interpretato dall'ex Marine R. Lee Ermey, divenuto attore e pilota di elicotteri nelle Filippine, resosi poi celebre con il ruolo del Sergente Maggiore Hartman nel film Full Metal Jacket (1987). Una donna vietnamita con il figlioletto ferito in braccio corre dal tenente colonnello Kilgore. Il tenente colonnello rassicura il bambino e ordina ai suoi uomini di portarlo in ospedale.
  • Il colonnello Kilgore si dispera per come il bombardamento con il napalm abbia causato uno scemare delle onde, interrompendo l'ambita esibizione di surf. Il capitano Willard con mossa fulminea ruba la tavola preferita dal comandante e si allontana di gran carriera insieme al suo plotone.
  • Il giorno dopo lo squinternato spettacolo delle conigliette di Playboy, Chef ripensa compulsivamente alla sua Playmate preferita, "Miss dicembre" e Clean lo ammonisce a dimenticare, narrandogli una storia di un uomo analogamente invaghito al punto da arrivare a uccidere un ufficiale.
  • Il capitano Willard arriva insieme ai suoi uomini in un campo di rifornimento allo sbando, privo di comando, sotto un'incessante pioggia monsonica. Willard scambia del carburante per far passare ai suoi uomini alcune ore di svago con le sospirate modelle di Playboy. Chef corona il suo sogno con una matura addestratrice di pappagalli "Miss maggio" (ex "Miss dicembre") mentre Lance con la giovane e immatura Playmate dell'anno. Clean è escluso dagli incontri (l'attore Fishburne aveva allora quindici anni). La parentesi erotica quasi si interrompe, per il ritrovamento casuale da parte di Lance della salma di un soldato, nascosta in un frigorifero a pochi metri dal talamo.
  • Ricevendo della posta nei pressi del ponte semidistrutto, Chef apprende da ritagli di giornali della morte tragica di Sharon Tate per mano della setta satanica di Charles Manson, dando un contesto temporale al film.
  • Il giovane Clean è morto. Willard e il suo plotone raggiungono un avamposto francese in Cambogia, dove da secoli vive isolata dal mondo la famiglia De Marais, proprietari terrieri impiantatasi dai tempi dell'Indocina francese, e che offre loro asilo e degna sepoltura per l'ucciso. Willard viene invitato a cena da loro e ascolta una poesia in francese recitata da due bambini (interpretati dai figli del regista, Roman e Gio Coppola). A tavola i membri della famiglia espongono le loro teorie sul colonialismo e interessanti sono quelle del capofamiglia Hubert De Marais (Christian Marquand). Alla fine della cena, Willard si intrattiene a fumare una pipa di oppio con Roxanne Serraut-De Marais (Aurore Clément), un'attraente e intraprendente vedova, con cui poi trascorre la notte.
  • Giunti nel villaggio cambogiano, regno del "semidio" Kurtz, Willard viene catturato e imprigionato in una gabbia, Chef decapitato. Kurtz gli fa visita per leggere e commentare un articolo del Time sulla guerra del Vietnam e poi concedergli la semilibertà.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata pubblicata il 31 luglio 2001 dall'etichetta Nonesuch. Il disco contiene le tracce originali di Apocalypse now con in aggiunta i brani relativi alle nuove scene ("Clean's Funeral", "Love Theme").

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. The End - The Doors
  2. The Delta - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  3. Dossier - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  4. Orange Light - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  5. Cavalcata delle Valchirie - Richard Wagner
  6. Suzie Q - Dale Hawkins
  7. Nung River - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola, Mickey Hart
  8. Do Lung - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola, Richard Hansen
  9. Clean's Death - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola, Mickey Hart
  10. Clean's Funeral - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  11. Love Theme - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  12. Chief's Death - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  13. Voyage - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  14. Chef's Head - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  15. Kurtz' Chorale - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  16. Finale - Carmine Coppola, Francis Ford Coppola
  17. "The Horror... The Horror" - citazione del personaggio interpretato da Marlon Brando.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Laura, Luisa e Morando Morandini Il Morandini. Dizionario dei film, Zanichelli Editore
  2. ^ (EN) Official Selection 2001, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]