The End (The Doors)
| (EN) « This is the end Beautiful friend This is the end My only friend, the end » |
(IT) « Questa è la fine Amica bellissima Questa è la fine Mia unica amica, la fine » |
| (Jim Morrison, The End, 1967) | |
| The End | ||
|---|---|---|
| Artista | The Doors | |
| Autore/i | The Doors | |
| Genere | Rock psichedelico Acid rock Rock progressivo |
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| Edito da | Elektra Records | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | The Doors | |
| Data | 1967 | |
| Durata | 11 min:40 sec (album version) 6 min:28 sec (Greatest hits version) |
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| The Doors – tracce | ||
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| Take It As It Comes | - | |
The End è un brano musicale del gruppo rock americano The Doors. La canzone nacque e si sviluppò nel corso di alcuni mesi grazie a una serie di esibizioni al Whisky a Go Go di Los Angeles nel 1966, con Jim Morrison che improvvisava parte del testo di volta in volta aggiungendo o modificando strofe ad ogni concerto. In seguito venne registrata nell'agosto del 1966 e pubblicata come brano conclusivo dell'album di debutto della band intitolato The Doors il 4 gennaio del 1967.
The End è stata classificata alla posizione numero 336 della lista delle 500 migliori canzoni di sempre redatta dalla rivista Rolling Stone.
La rivista Guitar World ha posizionato l'assolo di chitarra presente nella canzone al numero 93 della classifica "100 Greatest Guitar Solos of All Time".[1]
Indice |
[modifica] Il brano
[modifica] Registrazione
La traccia venne registrata ai Sunset Sound Recording Studios di Los Angeles nell'estate del 1966, dopo svariate prove della canzone che si era sviluppata nel corso delle esibizioni dal vivo della band. The End era nata da una sorta di improvvisazione free form del gruppo sul palco, sulla quale Morrison improvvisava un testo diverso ogni sera. Giunti ad una versione del testo quasi definitiva, la canzone venne messa su nastro in studio abbassando le luci in sala per creare maggiore atmosfera. Finita la registrazione, Morrison tornò di soppiatto in studio a notte fonda quando ormai tutti se ne erano andati a casa, per cospargere l'intero studio di schiuma antincendio.[2]
[modifica] Influenze letterarie
Molteplici sono le influenze letterarie classiche e moderne presenti nel brano. Con The End risulta lampante la centralità dei testi nella produzione musicale dei Doors. Evitando ogni tentativo meramente emulativo, Morrison fa convergere nel pezzo la poetica simbolista e visionaria di William Blake, il decadentismo oscuro e minaccioso di Edgar Allan Poe, il pessimismo di Nathaniel Hawthorne e le istanze di protesta di Allen Ginsberg.
Ad un certo punto nella canzone viene introdotta una celebre parte parlata, che comincia con la frase: «The killer awoke before dawn» ("l'assassino si alzò prima dell'alba"), culminando in maniera drammatica con i versi: «Father, yes son? I want to kill you. Mother, I want to... fuck you all night long, baby!» ("Padre, Si figliolo? Voglio ucciderti. Madre, io voglio... scoparti tutta la notte!"). Si tratta della celeberrima sezione edipica parte integrante del mito dei Doors e del Morrison poeta:
| (EN) « The killer awoke before dawn, he put his boots on, He took a face from the ancient gallery And he walked on down the hall He went into the room where his sister lived, and... then he Paid a visit to his brother, and then he He walked on down the hall, and And he came to a door and he looked inside Father? Yes son? I want to kill you Mother, I want to... fuck you » |
(IT) « L'assassino si svegliò prima dell'alba, si infilò gli stivali Prese una maschera dall'antica galleria E scese nel salone Entrò nella stanza dove viveva sua sorella e poi Fece visita a suo fratello e poi Scese nel salone E giunse a una porta e guardò all'interno Padre? Si figliolo? Voglio ucciderti Madre, voglio... scoparti » |
| (The End, Jim Morrison) | |
Il passaggio può essere chiaramente considerato un riferimento all'Edipo re di Sofocle, una produzione alla quale Jim Morrison aveva lavorato nel periodo in cui frequentava la Florida State University.[2]
Nel 1969 Morrison disse: «Tutte le volte che ascolto questa canzone, significa qualcosa per me. Cominciava come una canzone d'addio probabilmente per una ragazza, ma potrebbe essere vista come un addio a un tipo d'infanzia. Sinceramente non lo so. Io penso che sia sufficientemente complesso e universale nella sua immaginazione che possa essere quasi qualcosa che si vuole». Ray Manzarek, il tastierista dei Doors, dice: «Jim stava dando voce nel mondo del rock al complesso di Edipo, ai tempi una tendenza molto discussa nella psicologia freudiana. Egli non stava dicendo di voler fare ciò ai propri genitori. Stava rappresentando un po' della drammaturgia greca. Era teatro!»
Jim Morrison può essere stato influenzato anche dai concetti di individuazione e archetipo elaborati da Carl Gustav Jung, e fu certamente influenzato dal concetto di Friedrich Nietzsche di andare oltre i limiti delle esistenze umane che esistono da tanto tempo, adorando la vitalità e la vita di Dioniso ("la madre"), e rigettava i sistemi e le tradizioni di Apollo ("il padre").
Altre influenze centrali provengono dal libro di Jack Kerouac Sulla strada, da qui i vari riferimenti al West e alle strade percorse da Kerouac e Kassady (Sal e Dean) nel romanzo. Ci possono essere riferimenti a Freud e alla psicanalisi, nella terza strofa i versi: «All the children are insane» ("Tutti i bambini sono pazzi") riassumono le parole di Freud, che per primo attribuì la sessualità ai bambini definendoli: perversi polimorfi, in quanto anche nei bambini è presente l'impulso sessuale solo non finalizzato alla riproduzione.
Nel brano il riferimento al «The Blue Bus» ("L'autobus blu") può riferirsi a diverse cose. Una di esse potrebbe essere un riferimento al bus blu che, negli Stati Uniti, i militari usavano per recarsi alle basi di addestramento durante la guerra del Vietnam, nel periodo in cui fu scritta la canzone; in tal modo Morrison voleva farla intendere come un segno di protesta. Ma le ipotesi più accreditate[3] parlano semplicemente di un nostalgico riferimento all'autobus di colore blu che percorreva il Pico Boulevard in direzione della spiaggia di Venice.[2]
[modifica] Formazione
- Jim Morrison - voce, tamburello
- Robby Krieger - chitarra elettrica
- Ray Manzarek - Vox Continental, tastiere
- John Densmore - batteria
[modifica] Versioni differenti
Anche se la versione del 1967 è quella più celebre e diffusa, esistono in commercio svariate versioni lievemente differenti di The End.
- Una versione significativamente accorciata, spesso indicata erroneamente come "single version", venne inclusa sull'album Greatest Hits. La versione editata è lunga circa la metà dell'originale.
- La versione di The End utilizzata da Francis Ford Coppola per il film Apocalypse Now, diversa da quella del 1967, è un remix creato per il film: traccia vocale enfatizzata e finale in crescendo, ed evidenziato l'uso libero della tecnica scat di Morrison. Questa parte della traccia vocale era udibile solo parzialmente nella versione sull'album The Doors del '67, e molte delle improvvisazioni erano state sepolte nel missaggio (compreso il canto in stile scat); Morrison era udibile chiaramente solo nel finale del crescendo strumentale quando urla le parole: «Kill! Kill!».
- Un nuovo mixaggio 5.1 della canzone è stato incluso nel box set del 2006 Perception. Il nuovo mixaggio possiede maggiori dettagli sonori rispetto all'originale del 1967.
- Nella versione registrata dal vivo al Madison Square Garden nel 1970, inclusa nel cofanetto The Doors Box Set, sono chiaramente udibili le parole: «Mother, I want to fuck you!» ("Madre, voglio fotterti!") censurate nella versione pubblicata su disco nel '67, coperte dal crescendo strumentale.
[modifica] Curiosità
- Nel film Apocalypse now di Francis Ford Coppola la canzone è inserita nella scena iniziale e nella scena finale come colonna sonora; la scena iniziale è introdotta dal rumore di un elicottero, incluso in alcune versioni successive.
- Nei Simpsons è utilizzata nell'episodio in cui Homer contempla il suicidio e in un altro, Kiss Kiss Bang Bangalore, è utilizzata come parodia di Apocalypse now, nella quale Homer pensa di essere un dio come il colonnello Kurtz.
- È utilizzata da Martin Scorsese nel film Chi sta bussando alla mia porta?, come colonna sonora di una scena di sesso.
- Nel cartone animato Yu Yu Hakusho la canzone è citata negli episodi 88 e 89, e vi si possono vedere alcune scene del film Apocalypse now.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ 100 Greatest Guitar Solos: 51-100 - Guitar World
- ^ a b c Crisafulli, Chuck. La storia dietro ogni canzone dei Doors, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 56, ISBN 88-86675-16-X
- ^ Nannini, Giulio. Le canzoni dei Doors, Editori Riuniti, Roma, 2003, pag. 30, ISBN 88-359-5433-9
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