Giardini di pietra

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Giardini di pietra
Giardini di pietra - 1987.jpg
James Earl Jones e James Caan in una scena del film
Titolo originale Gardens of Stone
Paese di produzione USA
Anno 1987
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Nicholas Proffitt
Sceneggiatura Ronald Bass
Fotografia Jordan Cronenweth
Montaggio Barry Malkin
Musiche Carmine Coppola
Scenografia Dean Tavoularis, Alex Tavoularis e Gary Fettis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giardini di pietra (Gardens of Stone) è un film del 1987 diretto da Francis Ford Coppola, tratto dall'omonimo romanzo di Nicholas Proffitt.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il compito del III reggimento, "Old Guard", è quello di svolgere il servizio di guardia d'onore per i funerali dei caduti che vengono inumati nel Cimitero nazionale di Arlington, i giardini di pietra del titolo.

Un reparto militare speciale di stanza a Fort Myer, in Virginia, che nel 1968 durante la guerra del Vietnam è guidato da due veterani, sempre impeccabili, il serg. Clell Hazard ed il serg. magg.'Goody' Nelson, amici di lunga data ed entrambi reduci pluri decorati delle guerre precedenti, diventati critici e delusi dopo la tragica offensiva del Têt.

I due sottufficiali con simpatia, che presto si trasforma in affetto, seguono i primi passi della recluta Jackie Willow, figlio di un sergente loro ex collega.

Il giovane, che crede ciecamente nei valori militari, si distingue fin dall'inizio come il più bravo delle reclute, istruite rudemente dal Sgt. Flanagan, ma superato l'addestramento desidera più di ogni altra cosa abbandonare la "Old Guard" per il fronte.

Nonostante la guerra volga al peggio, come testimoniano le bare in arrivo sempre più numerose, e sfidando la contrarietà della moglie Rachel, Willow realizzerà il suo desiderio di partire.

Il giovane graduato riuscirà a distinguersi per il suo eroismo ma a tornare in patria sarà solo la salma che verrà seppellita ad Arlington e sarà proprio il sergente Hazard, oramai convito avversore della guerra, anche grazie all'incontro con Samantha, a pronunciare un breve e commosso discorso in sua memoria.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film girato quasi dieci anni dopo Apocalypse Now completa la narrazione della guerra con il punto di vista dal fronte interno.
  • La vena di sentimentalismo, che a tratti pervade il film, riguarda il dolore per le giovani vite perdute e riflette il dramma della morte del figlio maggiore del regista Gian-Carlo, produttore cinematografico, scomparso in seguito ad un incidente nel 1986.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]