Venerdì 13 (film 1980)

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Venerdì 13
Jason1980 gip.jpg
Adrienne King (Alice) e Ari Lehman (Jason) in una scena del film
Titolo originale Friday the 13th
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1980
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere orrore
Regia Sean S. Cunningham
Soggetto Victor Miller
Sceneggiatura Victor Miller
Produttore Sean S. Cunningham
Fotografia Barry Abrams
Montaggio Bill Freda
Effetti speciali Taso Stavrakis
Musiche Harry Manfredini
Scenografia Virginia Field
Trucco Tom Savini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Venerdì 13 (Friday the 13th) è un film del 1980 basato su fatti realmente avvenuti diretto da Sean S. Cunningham con protagonisti Adrienne King e Betsy Palmer. Il film è stato il primo di una lunga saga horror. La trama del primo film si basa solo su fatti verosimili, mentre i successivi conterranno tutti elementi fantastici, a discapito del realismo della vicenda. Il film lanciò una giovane Adrienne King protagonista insieme a Betsy Palmer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È venerdì 13 giugno 1980 ed un gruppo di adolescenti va a lavorare in un campeggio, Camp Crystal Lake, che sta per riaprire. Ventitré anni prima, nello stesso campeggio, un ragazzino di nome Jason Voorhees era annegato a causa della negligenza degli animatori, che lo lasciarono annegare nel lago del campeggio.

L'orrore inizia prima dell'arrivo al campo quando una ragazza, che si stava recando al campeggio per essere adibita a cuoca, accetta un passaggio dall'assassino e viene uccisa dopo un breve inseguimento in mezzo al bosco. Scende la sera e si avvicina un temporale, i ragazzi del campo sono sparsi nei vari capanni e l'assassino ne approfitta per ucciderli uno ad uno. Al momento di rientrare al campeggio dopo un giro in paese a fare provviste, anche il proprietario del campo viene ucciso, ma prima di morire sembra riconoscere il killer. L'ultima ragazza rimasta in vita incontra casualmente l'assassino e quando lo trova scopre che l'omicida è in realtà la madre di Jason Voorhees, Pamela Voorhees, la quale all'epoca lavorava come cuoca al campeggio. Pamela le racconta la storia di suo figlio, ma improvvisamente inizia a sentire la voce del bambino che la incita a vendicarlo e la aggredisce. Dopo una lunga lotta la ragazza riesce a liberarsi; armatasi del machete che la signora Voorhees aveva in dotazione, riesce a decapitarla, facendo cadere la testa mozzata di quest'ultima nell' acqua della battigia. Poi prende una barca e va in mezzo al lago pensando che sia il posto più sicuro per riposare. La mattina seguente un ragazzo emerge dall'acqua e la trascina con lui negli abissi del lago. Si risveglia in ospedale scoprendo che il ragazzo era solo un sogno.

Il film finisce quando lei chiede se fosse mai stato trovato il corpo di Jason e, quando le rispondono di no, capisce che lui è ancora vivo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Venerdì 13 fu prodotto e diretto da Sean S. Cunningham, che aveva già lavorato con Wes Craven sul set del suo primo horror, L'ultima casa a sinistra. Cunningham sfruttò principalmente il successo che i film slasher, trainati da autori come lo stesso Craven e John Carpenter, riscuotevano in quel periodo. Questo primo capitolo della saga rimarrà l'unico diretto da Sean S. Cunnigham e scritto da Victor Miller.

Originariamente si pensava di intitolare il film A Long Night at Camp Blood[1]. Il film fu girato a Camp Nobebosco nel Blairstown, in New Jersey[1]. Betsy Palmer accettò di fare il film per pagare la sua nuova auto, pensando che sarebbe stato un fiasco[1]. Il produttore esecutivo del film, Steve Miner, diresse i due capitoli seguenti: Venerdì 13: l'assassino ti siede accanto e Venerdì 13: weekend di terrore.

L'attrice Adrienne King, final girl del film, smise di recitare subito dopo il seguito del film al quale partecipò, a causa delle continue minacce che subiva da parte di un maniaco, successivamente arrestato. Adrienne è tornata a recitare, quarantanovenne nel 2009 nel film Walking Distance di Mel House La scena con il serpente non era nel copione e fu un'idea di Tom Savini. Dopo esser stata decapitata da Alice, le braccia che sembrano essere di Pamela sono in realtà quelle del direttore degli effetti speciali Taso Stavrakis.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura del film portava la firma di Victor Miller, che aveva già scritto per la televisione americana alcune soap opera, una su tutte Sentieri. Miller ammise di essersi divertito molto nel ritrarre un assassino che non era altri che una madre la cui unica motivazione, che la spingeva all'atto dell'omicidio, non era altro che quella dell'amore per suo figlio. "La signora Voorhees era la madre che ho sempre voluto avere - una madre che uccide per il suo bambino" scherzò. Miller non nascose il suo disappunto quando scoprì che nel seguito il personaggio della madre sarebbe stato sostituito con il figlio Jason, sfuggito alle acque del Crystal Lake, commentando: "Jason era morto dall'inizio. Lui era la vittima, non l'assassino"[2].

L'idea dell'apparizione finale di Jason non fu di Miller, infatti, ma dell'esperto del trucco Tom Savini, che aveva già lavorato con George A. Romero. Savini affermò che per lui il finale di Venerdì 13 doveva avere lo stesso effetto scioccante di quello di Carrie, lo sguardo di Satana, in cui Sissy Spacek sbucava fuori dalla bara[3].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Quando Harry Manfredini iniziò a lavorare sulla colonna sonora, venne presa la decisione in cui la musica viene eseguita solo quando il killer era veramente presente in modo da non "manipolare il pubblico"[4]. Manfredini sottolineò la mancanza di musica per alcune scene: "C'è una scena dove una delle ragazze [...] sta istituendo l'area del tiro con l'arco [...] Uno dei ragazzi scocca una freccia al bersaglio e appena la manca. È uno spavento enorme, ma se noti, non c'è musica. Quella era una scelta"[4]. Manfredini prese atto che quando qualcosa stava per accadere, la musica si sarebbe fermata in modo che il pubblico si sarebbe rilassato un po', e in modo che la paura sarebbe stata molto più efficace.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo originale del film era A Long Night at Camp Blood.
  • Il film fu girato nei dintorni e nelle città di Blairstown e Hope, nel New Jersey, alla fine di settembre del 1979. Le scene del campo vennero girate a Camp No-Be-Bo-Sco, un campo di Boy Scout.[5]
  • Betsy Palmer accettò di fare il film per pagare la sua nuova auto, pensando che sarebbe stato un fiasco.
  • La scena con il serpente non era nel copione e fu un'idea di Tom Savini. Il serpente era vero come pure la sua morte.
  • Esiste una versione con scene inedite del film disponibile al di fuori degli Stati Uniti in DVD.
  • La versione australiana del film è completa senza scene tagliate.
  • Il produttore esecutivo del film, Steve Miner, diresse i due capitoli seguenti: L'assassino ti siede accanto e Weekend di terrore.
  • Il film Venerdì 13 viene menzionato in Scream (1996) di Wes Craven.
  • Questo primo capitolo della saga rimarrà l'unico diretto da Sean S. Cunnigham e scritto da Victor Miller.
  • L'attrice Adrienne King, final girl del film, smise di recitare subito dopo il seguito del film al quale partecipò, a causa delle continue minacce che subiva da parte di un maniaco, successivamente arrestato. Adrienne è tornata a recitare, quarantanovenne nel 2009 nel film Walking Distance di Mel House.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Imdb
  2. ^ Victor Miller.com
  3. ^ New York Daily News
  4. ^ a b Slasherama interview with Harry Manfredini
  5. ^ Blairstown Theater Festival. Blairstown Theater. URL consultato il 2 marzo 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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