Ash Williams

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ashley "Ash" J. Williams
Ash Williams in L'armata delle tenebre
Ash Williams in L'armata delle tenebre
Saga La casa
Soprannome Ash
Autore Sam Raimi
1ª app. in La casa (1981)
Ultima app. in La casa (2013)
Interpretato da Bruce Campbell
Voce italiana * Luciano Roffi (La casa)
Specie Caucasica
Sesso maschile
Data di nascita 1968
Professione Commesso
Abilità
  • Abilissimo nell'uso del fucile e della motosega
  • Buon combattente corpo a corpo
Parenti
  • Cheryl Williams (sorella, deceduta),
  • Linda (fidanzata, deceduta)
  • Sheila (amante del Medioevo)
« Groovy! »
(Esclamazione tipica di Ash)

Ashley J. Williams, detto Ash, è il protagonista dei film della saga di La casa diretta da Sam Raimi. Il personaggio è interpretato dall'attore Bruce Campbell.

Fin dalla sua prima apparizione nel film La casa, Ash Williams è diventato molto popolare nella cultura degli horror moderni, essendo apparso, oltre che al cinema, in diversi videogiochi e numerosi fumetti. L'immagine più nota e rappresentativa del personaggio è quella che corrisponde alla parte finale del secondo film, armato con un fucile a canne mozze e una motosega al posto della mano destra. Nel corso della saga, Ash si ritrova ad affrontare le persone a lui care che sono state possedute dalle forze del male all'interno di uno chalet di montagna, e nel terzo capitolo L'armata delle tenebre si ritrova catapultato nel medioevo.

Creazione del personaggio e storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Ash (in inglese ash significa "cenere") secondo Sam Raimi era riferito al finale che aspettava il personaggio alla fine del primo La casa, dichiarando "che è tutto quello che sarebbe dovuto rimanere di lui". Campbell suggerì che il nome fosse l'abbreviazione di "Ash-holt" (letteralmente, "buco del deretano"), indicante l'opinione che Raimi aveva del personaggio. Durante la creazione di L'armata delle tenebre, Raimi scherzò di dare al personaggio il nome completo di Ashley J. Williams[1], che sarebbe stato usato in fumetti e videogiochi. Campbell successivamente confermò che il nome completo era ufficiale[2].

Biografia immaginaria[modifica | modifica wikitesto]

Ash è un ragazzo sulla ventina che lavora come commesso nella catena di supermercati S-Mart, e ha una fidanzata, Linda. Dati i libri di ingegneria che si trovano nel bagagliaio della sua auto, si presume che stia (almeno che stesse) studiando alla Michigan State University. Secondo i fumetti di L'armata delle tenebre realizzati dalla Dark Horse Comics, suo padre investì 20.000 $ nella sua laurea universitaria e Ash completò gli studi, ma non si dedicò a niente che fosse inerente alla sua laurea.

La casa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La casa (film 1981).

Nel primo film, Ash si reca con la sua fidanzata Linda, sua sorella Cheryl e i loro amici Scotty e Shelly in uno sperduto chalet di montagna. Qui Ash trova per caso il materiale di un archeologo che stava traducendo il Naturan demanto (rinominato Necronomicon - ex mortis nei sequel) e per il quale aveva registrato dei passaggi delle traduzioni su nastro. Ascoltando il nastro, involontariamente risvegliano le forze del male che s'impossessano degli amici di Ash uno dopo l'altro, a partire dalla sorella Cheryl. Alla fine del film, solo Ash è sopravvissuto, e riesce a salvarsi dai suoi amici ormai posseduti che cercano di ucciderlo bruciando il libro e provocando la decomposizione degli amici diventati deadite. L'ultimo shot fa vedere Ash al mattino che esce dallo chalet e viene a sua volta aggredito dai demoni.

La casa 2[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La casa 2.

Nel secondo film, alcuni eventi s'intersecano col primo, dando inizio solo dopo un po' al vero sequel. Ash si reca con la sua fidanzata Linda nello chalet di montagna (scompaiono gli amici) e dopo aver ascoltato un nastro con sopra alcuni versi del Necronomicon Ex Mortis, risveglia le forze del male che s'impossessano di Linda. Questa aggredisce Ash, e lui per difendersi la decapita con una pala. Dopo averla seppellita, Ash stesso viene posseduto diventando un deadite, ma si salva grazie alla luce del sole. Dopo un tentativo di fuga fallito, Ash ritorna allo chalet dove viene nuovamente aggredito dalla fidanzata divenuta una deadite, la quale testa gli morde una mano e cerca di ucciderlo. Ash è costretto a fare completamente a pezzi la sua ragazza con la motosega. Poco dopo, la sua mano destra viene a sua volta posseduta, e cerca di ucciderlo. Ash è quindi costretto ad amputarsela con la motosega, ma la mano scappa prima che possa eliminarla definitivamente con il fucile da caccia che ha nello chalet. Dopo varie peripezie e che altre persone sono entrate nella storia, tra le quali Annie, la figlia dell'archeologo, Ash si ritrova a dover affrontare Henrietta, la moglie morta dell'archeologo. Per fare questo, modifica la motosega cosicché possa metterla in luogo della mano, accorcia il fucile da caccia trasformandolo in un canne mozze e si attrezza con una guaina sulla schiena. In questa scena, il protagonista pronuncia la sua battuta trade mark "Groovy!!", contemplando il risultato del lavoro. Ash affronta e uccide Henrietta, ma le forze del male li attaccano in gruppo. Annie deve quindi recitare alcuni versi per far sì che i demoni (che attaccano sotto forma di alberi mostro facendo venire i capelli bianchi ad Ash) vengano risucchiati in una dimensione parallela. Annie riesce nell'intento, ma apre anche una porta temporale, che non è in grado di richiudere perché viene accoltellata alle spalle dalla mano malvagia di Ash, e il vortice finisce col risucchiare Ash e la sua Oldsmobile nel Medioevo. Qui viene circondato da un nugolo di cavalieri medievali che rimangono sbigottiti quando con il suo canne mozze spara ad un deadite volante. Uno dei cavalieri allora grida; "Viva l'eroe venuto dal cielo per liberarci dal terrore delle tenebre . Viva, viva!". Ash disperato grida "No" mentre tutti inneggiano a lui.

L'armata delle tenebre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'armata delle tenebre.

Nell'ultimo capitolo della saga, Ash si ritrova con la sua Oldsmobile catapultato nel medioevo, e se vuole ritornare al suo tempo deve recuperare il Necronomicon. Per rimediare alla sua mano amputata si fabbrica un arto artificiale con il guanto di un'armatura medievale, ma tiene ancora con sé la motosega e il Boomstick, soprannome dato al canne mozze del precedente episodio per spaventare i medievali. Successivamente si ritrova ad amoreggiare con la bella Sheila (da qui la celebre battuta che dice alla ragazza "Dammi un po' di zucchero, Baby"), prima di partire alla ricerca del Necronomicon che si trova in un cimitero sconsacrato. Viene nuovamente aggredito dalle forze del male, e si rifugia in un mulino, dove viene attaccato da alcuni Ash versione lilliputziani, uno dei quali gli entra dentro e cresce fino ad uscirgli da una spalla, rivelando di essere il Bad Ash. Ash gli spara in volto e lo fa a pezzi con la motosega, e lo seppellisce. Ash arriva finalmente dov'è custodito il Necronomicon. Per prendere il libro e portarlo via, deve recitare la formula Klatoo, verata, nicto, ma dimentica le parole e pronuncia una formula sbagliata, risvegliando così l'Armata delle Tenebre, e insieme il suo alterego cattivo Evil Ash. Si ritrova quindi a dover organizzare la difesa del castello dall'attacco di Evil Ash e della sua armata di scheletri. Ash riesce nell'impresa e salva il castello. Del finale del film esistono due versioni; nella versione ufficiale USA, grazie al Necronomicon torna ai giorni d'oggi e al suo lavoro di commesso nei supermercati S-Mart, dove anche qui si ritrova a difendersi dall'attacco di una deadite. Nella versione Director's Cut, Ash sbaglia a prendere la pozione magica che lo fa dormire "una goccia per ogni secolo", prendendone troppa e risvegliandosi in un futuro post-apocalittico gridando; "Ho dormito troppo a lungo!!!".

La casa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La casa (film 2013).

Ash fa un cameo anche nel remake del film del 1981, La casa. Nella scena dopo i titoli di coda del film, Ash, in penombra, pronuncia la sua famigerata esclamazione "Groovy!", e poi si volta di scatto verso lo schermo.

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Ash ha a disposizione due armi principali; il Boomstick, un Remington doppia canna calibro 12 a canne mozze (anche se nel film quello che compare è più simile ad uno Stoeger Coach Gun)[3], e una motosega, modello Homelite XL[4], che il protagonista modifica alla fine del secondo film e mette al posto della mano destra che si era precedentemente amputato. Il fucile lo trova nello chalet del Professor Knowby, e lo si vede a partire dalla prima mezz'ora del secondo film. Nel 3º film della serie Ash lo presenta ai medievali come un prodotto dei supermercati S-Mart, reperibile nel reparto articoli sportivi. La particolarità di questo fucile è che nelle scene in cui compare spara a ripetizione, senza ricaricare, una media di 4 colpi ogni volta, benché il fucile abbia una capacità massima di soli due colpi. Il fucile è visibile fino alla fine del terzo film, nella guaina sulla schiena che porta il protagonista. La motosega fa la sua prima apparizione quando Ash deve fare a pezzi la sua fidanzata Linda nella casetta degli attrezzi. La seconda volta Ash la utilizza per amputarsi la mano destra. Dopo di che, la motosega viene modificata e piazzata il luogo della mano amputata, e di lì in poi diventa arma primaria insieme al Boomstick per il personaggio. La motosega scompare dopo che viene utilizzata per squartare Evil Ash. La particolarità anche di questa arma usata dal personaggio è che non esaurisce mai la benzina.

Ash possiede un'auto, una Oldsmobile Delta 88 Royal del '73[5], che compare in tutti e tre i film. Alla fine del secondo, la macchina viene risucchiata con Ash nel vortice temporale e finisce sfracellata contro il suolo dell'Inghilterra medievale. La macchina viene successivamente recuperata da Ash e Blacksmith, che la modificano per la battaglia finale trasformandola nella Deathcoaster. La macchina ha il motore in pezzi, e per questo Ash usa le sue conoscenze di ingegneria per modificarla e montarci sopra un sistema a vapore e una trasmissione simili a quelli di una locomotiva, inoltre posiziona davanti una sorta di elica che usa per farsi strada fra i nemici. Durante la scena della battaglia, Ash guida la macchina all'interno del terreno del castello uccidendo parecchi scheletri, ma nel tentativo di evitare Sheila (che è posseduta e combatte contro di lui), il personaggio cerca di frenare, si lancia giù dal veicolo e l'auto termina la sua corsa capottandosi ed esplodendo. La Deathcoaster, almeno nella versione Director's Cut, ricompare alla fine, semidistrutta dopo la scena precedente. Ash la fa trasportare in una caverna, e la usa come giaciglio per dormire i secoli fino a ritornare al suo tempo.

In L'armata delle tenebre, Ash si costruisce anche una mano artificiale usando il guanto di un'armatura. Questo arto funziona in maniera meccanica, ed è in grado (senza una reale spiegazione tecnica nel film) di eseguire esattamente i movimenti che vuole Ash. Inoltre, questa mano è straordinariamente forte, visto che riesce a stritolare una coppa di metallo con la sua sola forza.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Le tre parole (Klaatu, Barada, Nikto!) che Ash deve pronunciare per portare via il libro sono tratte direttamente da "Ultimatum alla Terra", film di fantascienza del 1951 diretto da Robert Wise. Le parole servono a bloccare il robot al servizio dell'alieno Klaatu (che gira in incognito tra il genere umano facendosi chiamare proprio 'Carpenter', ossia 'falegname', un'allegoria cristiana che il regista volle inserire appositamente e che non deve essere certo sfuggita a John Carpenter), e che minaccia di distruggere il pianeta. La famosa frase di una ipotetica lingua aliena è entrata poi nell'immaginario collettivo, tant'è che molti altri artisti l'hanno citata in svariate opere. Ne "L'armata delle tenebre" viene usata dal protagonista come formula magica; George Lucas padre di Guerre stellari, ne "Il ritorno dello Jedi" del 1983 utilizza le singole parole per dare il nome a tre alieni della corte del signore del crimine Jabba the Hutt. La frase è anche pronunciata dal generale cattivo di Toys - Giocattoli per bloccare i giocattoli. Ma vi sono anche citazioni in svariati film (Tron), telefilm (X-Files, Genitori in blue jeans, I Simpson, Farscape, Johnny Bravo), in alcuni romanzi (The Armageddon Rag di George R. R. Martin e Mucho Mojo di Joe R. Lansdale) e anche nel mondo dei videogiochi (SimCity 2000, Grand Prix 2, Sam & Max Hit the Road, Sacrifice, World of Warcraft) nonché del software: digitando "about:robots" nella barra degli indirizzi di Mozilla Firefox 3 la linguetta della "pagina nascosta" risultante ha come titolo questa citazione.

Videogiochi e fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Ash è protagonista di diversi videogiochi ispirati alla saga di La casa. Da citare tra questi, Evil Dead: Hail to the king baby, Evil Dead: Regeneration e Evil Dead: A fistful of Boomstick. Questi giochi proseguono con la storia da dov'era rimasta alla fine dei film, e ne inseriscono elementi e personaggi nuovi che ampliano l'immaginaria vita di Ash, fatta eccezione il secondo, che sviluppa la sua storia in un universo alternativo dove Ash, alla fine di La casa 2, non è stato risucchiato nel vortice temporale. Inoltre, alcune case editrici di fumetti, tra le quali la Marvel, la Dark Horse Comics e la Dynamite Entertainment hanno realizzato diverse serie a fumetti dedicate al personaggio di Ash nello specifico. Da segnalare, le serie a fumetti di Army of Darkness; Ashes to ashes, Darkman vs Army of Darkness e Marvel Zombies vs The Army of Darkness, nonché numerosi altri personaggi che sono stati presentati "vs Ash" (tra i quali Freddy Krueger, Jason Voorhees e il Conte Dracula). Anche, una serie di Army of Darkness: Ash saves Obama, dove il personaggio difende niente poco di meno che il neo eletto presidente USA Barack Obama[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Warren, Bill (2001). The Evil Dead Companion. Macmillan. (2001). ISBN 0-312-27501-3. p. 181
  2. ^ Clarke, Frederick S. (1991). Cinefantastique 22-23: p. 29
  3. ^ IMFDB - Army of Darkness.
  4. ^ Deadites Online - Ash's chainsaw.
  5. ^ IMCDb - '73 Oldsmobile Delta 88.
  6. ^ comicbookresources.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema