La vita a modo mio
| La vita a modo mio | |
|---|---|
| Titolo originale | Nobody's Fool |
| Paese di produzione | USA |
| Anno | 1994 |
| Durata | 110 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Robert Benton |
| Soggetto | Richard Russo |
| Sceneggiatura | Robert Benton |
| Casa di produzione | Capella International |
| Fotografia | John Bailey |
| Montaggio | John Bloom |
| Musiche | Howard Shore |
| Scenografia | David Gropman, Dan Davis e Gretchen Rau |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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| Premi | |
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La vita a modo mio (Nobody's Fool) è un film del 1994 diretto da Robert Benton.
Trama [modifica]
Nella tranquilla cittadina di North Bath, nello stato di New York, vive Donald “Sully” Sullivan (Paul Newman) un carpentiere non più giovane che lavora nel ramo edilizio in compagnia del suo affezionato amico Rub (ben caratterizzato da Pruitt Taylor Vince) un ragazzone di buoni sentimenti, ma di limitato intelletto. Sully, che vive come inquilino dell’anziana signora Beryl Peoples (Jessica Tandy), ha abbandonato la famiglia poco dopo la nascita del figlio Peter e conduce un’esistenza indisciplinata condizionata ancora dai maltrattamenti subiti, quando era ancora fanciullo, da parte del padre alcolista rifiutandosi infatti di utilizzare la sua casa natale ormai divenuta un rudere. Egli è più o meno segretamente innamorato della bella Toby (Melanie Griffith) moglie del suo ex datore di lavoro Carl Roebuck (Bruce Willis) con il quale trascina, senza venirne a capo, una causa per un danno ad un ginocchio occorsogli lavorando per lui.
Il ritorno nella cittadina del figlio Peter, che ormai è sposato ed ha due bambini, riporterà Sully, nonostante i rimproveri del figlio per averlo abbandonato, a sperimentare come nonno quegli affetti che non aveva mai dato come padre tanto da rifiutare l’invito di Toby, stanca dei tradimenti del marito, a fuggire con lei alle Haway: “… ho scoperto di essere il nonno di qualcuno e l’amico di qualcuno e il padre di qualcuno …” sono le parole di scusa che dice a lei sul punto di partire. Il film si conclude con l’immagine di Sully che si addormenta sulla poltrona del salotto con un sorriso di una serenità forse nuova per lui che unitamente allo splendido commento musicale vale tutto un film.
Riconoscimenti [modifica]
- 1994 - Premio Oscar
- Nomination Miglior attore protagonista a Paul Newman
- Nomination Miglior sceneggiatura non originale a Robert Benton
- 1994 - Golden Globe
- Nomination Miglior attore in un film drammatico a Paul Newman
- Festival di Berlino 1995: miglior attore a Paul Newman
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su La vita a modo mio dell'Internet Movie Database
- Scheda su La vita a modo mio de Il mondo dei doppiatori
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