Il cavaliere della valle solitaria

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Il cavaliere della valle solitaria
Jean Arthur in Shane 2.jpg
Jean Arthur e Alan Ladd in un'immagine tratta dal trailer
Titolo originale Shane
Paese di produzione USA
Anno 1953
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, western
Regia George Stevens
Soggetto Jack Schaefer
Sceneggiatura A. B. Guthrie Jr.
Fotografia Loyal Griggs
Montaggio William Hornbeck, Tom McAdoo
Musiche Victor Young
Scenografia Hal Pereira, Walter Tyler, Emile Kuri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il cavaliere della valle solitaria (Shane) è un film del 1953 diretto da George Stevens.

Nel 1993 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Shane, un misterioso cavaliere solitario, scende dai monti dello Wyoming e giunge in una vallata dove incontra la famiglia Starrett, composta dal capofamiglia Joe (Johnny, nella versione italiana), dalla moglie Marian e dal figlio, il piccolo Joey (Jo, nella versione italiana).

La vallata è oppressa dalla prepotenza dei Ryker, una ricca famiglia che vuole spadroneggiare comprando le terre da tutti i coloni anche contro la loro volontà in modo da assicurarsi il monopolio sul bestiame. Shane si sente in dovere di aiutare la famiglia Starrett e diventa quindi l'aiutante di Joe alla fattoria, facendosi benvolere anche da Marian, che è timidamente attratta da lui, e da Joey, che è impressionato dalla sua abilità con la pistola.

Sceso in città per fare acquisti in un emporio, Shane viene insultato dagli scagnozzi di Ryker. Inizialmente non reagisce alle provocazioni ma riesce poi da solo ad avere la meglio sugli avversari dopo una lunga scazzottata. I Ryker vorrebbero assoldare Shane alle proprie dipendenze, ma questi rifiuta, ribadendo la propria fedeltà a Starrett.

I Ryker cambiano allora strategia, passando all'azione di forza: chiamano il famoso pistolero Jack Wilson, che al suo arrivo uccide subito uno dei coloni che ha osato ribellarsi. Al funerale, molti abitanti della vallata manifestano l'intenzione di scappare, ma Starrett trova le parole giuste per far loro capire quali sono i valori importanti della vita: la famiglia, la lealtà, la capacità di resistere alle avversità.

Successivamente i Ryker si dimostrano disponibili al dialogo e fanno sapere di voler parlare con Starrett, il quale si dichiara pronto ad andare in città per trattare; ma una spia avverte Shane che si tratta di un tranello.

Sia la moglie di Starrett che Shane cercano di dissuadere Joe dall'andare all'incontro, ma inutilmente. Shane ricorre quindi alle maniere forti e, dopo una lunga scazzottata, è costretto a colpire Joe alla testa con il calcio della pistola, tramortendolo.

Shane dice addio a Marian e, prima di andarsene definitivamente, decide di prendere il posto di Joe e andare ad affrontare da solo i Ryker. Il piccolo Joey lo segue in compagnia del suo cane. Giunto in città, Shane affronta Jack Wilson e lo uccide in duello, davanti agli occhi esterrefatti di Joey. Il piccolo chiede a Shane di restare, ma il cavaliere rifiuta, dicendo al bambino di tornare subito dai genitori per tranquillizzarli e per assicurar loro che la serenità è tornata finalmente nella vallata, e soprattutto raccomanda a Joey di crescere forte e leale.

Shane cerca inoltre di far capire a Joey di non considerarlo un eroe solo perché ha sconfitto in duello un pistolero malvagio: "a torto o a ragione", egli ha comunque ucciso un uomo e ha infranto la legge.

Accompagnato dall'addio affettuoso di Joey, Shane si allontana solitario verso i monti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Del cast fa parte, sebbene non accreditata ufficialmente nei titoli, Alana Ladd, all'epoca decenne, figlia del protagonista Alan Ladd.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto sei nomination ai Premi Oscar 1954, comprese quelle per miglior film e miglior regista, vincendo solo il premio per la migliore fotografia a colori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 14 dicembre 1993. URL consultato il 5 gennaio 2012.

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