Se io fossi re

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Se io fossi re
Titolo originale The Vagabond King
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1930
Durata 104 min
Colore colore (2-strip Technicolor)
Audio Mono (Western Electric Sound System)
Rapporto 1.20 : 1
Genere musicale
Regia Ludwig Berger

Ernst Lubitsch (non accreditato)

Soggetto Herman J. Mankiewicz dall'operetta The Vagabond King di Brian Hooker e William H. Post basata sul romanzo di R.H. Russell e sul lavoro teatrale If I Were King di Justin Huntly McCarthy
Sceneggiatura Herman J. Mankiewicz
Produttore Adolph Zukor
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Ray Rennahan, Henry W. Gerrard
Montaggio Merrill G. White
Musiche Max Bergunker, Herman Hand (non accreditati, versione muta)

W. Franke Harling, John Leipold, Oscar Potoker e Max Terr (non accreditati, versione muta e sonora)

Scenografia Hans Dreier
Costumi Travis Banton
Interpreti e personaggi

Se io fossi re (The Vagabond King) è un film del 1930 diretto da Ludwig Berger e da Ernst Lubitsch che non viene accreditato nei titoli.

È basato sull'operetta The Vagabound King di Rudolf Friml (musica) e William H. Post e Brian Hooker (libretto e parole) presentata da Russell Janney a New York, 21 settembre 1925, basata a sua volta dal lavoro teatrale If I Were King di Justin Huntly McCarthy (New York, 14 ottobre 1901 e dal suo romanzo dallo stesso titolo (Londra, 1901)[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1463, mentre Parigi è assediata dai borgognoni, il popolo è in rivolta contro il debole re Luigi XI che non riesce a difendere la città. Il Gran Maresciallo Thibault, segretamente in combutta con i borgognoni, complotta per uccidere il re e sua nipote Katherine, ma la giovane dama viene salvata da François Villon, il capo dei vagabondi, che si innamora di lei. L'astrologo del re gli dice che i vagabondi salveranno Parigi. In una taverna, il re che vi si è recato in incognito, sente François burlarsi di lui e lo fa arrestare insieme a Huguette, una ragazza innamorata del poeta. A François viene offerto di diventare re per una settimana, ma se accetterà, dovrà, alla fine della settimana, essere giustiziato. Il poeta accetta, mentre Thibault, a capo dei vagabondi, cerca di liberarlo, sperando di poter uccidere il re. Ma è Huguette che resta incidentalmente uccisa. François si mette alla testa dei suoi vagabondi e attacca i borgognoni che vengono sconfitti. Ma il poeta deve adesso affrontare il boia: Katherine, allora, offre la sua vita per salvarlo. Davanti alla folla che chiede la sua libertà, il re finalmente cede e lascia liberi i due innamorati.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Paramount Pictures. Venne girato nei Paramount Studios, al 5555 di Melrose Avenue, a Hollywood[2].

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Fu presentato in prima a New York il 18 febbraio 1930[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AFI
  2. ^ IMDb Locations

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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