Sky Captain and the World of Tomorrow

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Sky Captain and the World of Tomorrow
Sky Captain and the World of Tomorrow.png
Gwyneth Paltrow e Jude Law in una scena del film.
Titolo originale Sky Captain and the World of Tomorrow
Paese di produzione USA, Gran Bretagna, Italia
Anno 2004
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, azione, avventura
Regia Kerry Conran
Soggetto Kerry Conran
Sceneggiatura Kerry Conran
Produttore Aurelio De Laurentiis e Jude Law
Fotografia Eric Adkins
Montaggio Sabrina Plisco
Musiche Robert Elhai, Ed Shearmur + Harold Arlen (Somewhere Over the Rainbow)
Scenografia Kevin Conran
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sky Captain and the World of Tomorrow è un film di fantascienza del 2004 scritto e diretto da Kerry Conran.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ambientato nel 1939, in una retrofuturistica realtà alternativa in stile dieselpunk, il film si apre con il dirigibile Hindenburg III che vola nei cieli innevati di New York approdando sulla cima dell'Empire State Building. Dal mezzo scende un nervoso scienziato tedesco, il Dottor Jorge Vargas, il quale ordina a un facchino di consegnare un pacco contenente due fiale misteriose al Dr. Walter Jennings, prima di scomparire nel nulla. Nei giorni seguenti vengono riportati i rapimenti di svariati scienziati e uomini dall'intelletto elevato in tutto il mondo.

La temeraria Polly Perkins, reporter newyorkese del quotidiano The Chronicle, indaga sulla scomparsa del Dr. Vargas e di altri cinque brillanti scienziati. Un giorno ella riceve un libro di matematica con un messaggio anonimo allegato che le intima di recarsi al Radio City Music Hall. Ignorando gli avvertimenti del Morris Paley, il suo editore, di non andare per evitare guai, Polly va al cinema ed incontra il Dr. Jennings mentre in sala viene proiettato Il Mago di Oz. Lo studioso si confida a lei preoccupato dicendo che il fantomatico Dottor Totenkopf sta arrivando per catturarlo. Improvvisamente i due sono costretti a scappare quando New York viene attaccata da dei giganteschi robot volanti. La polizia chiama in aiuto Joe Sullivan, asso dell'aviazione noto con il nomignolo di "Sky Captain", il quale interviene a bordo del suo aereo caccia e riesce ad abbattere uno dei robot, ma gli altri volano via dopo aver distrutto il generatore elettrico.

Nei giorni seguenti i giornali di tutto il mondo riportano altri incidenti simili all'assalto dei robot giganti, dove varie miniere e impianti dell'energia sono stati manomessi e danneggiati. Il robot abbattuto da Joe viene trasportato alla base aerea per essere esaminato da Dex Dearborn, un giovane e brillante inventore amante dei fumetti e amico di Joe. Polly giunge sul posto sperando di ricavare informazioni per il suo nuovo articolo. Joe e Polly una volta erano innamorati, ma si erano separati anni prima in Cina quando Joe la lasciò per unirsi alle Tigri Volanti, quindi Joe le permette di seguire il caso insieme. I due così si recano al laboratorio del Dr. Jennings, dove lo trovano sul punto di morte, ucciso da una donna misteriosa che riesce a scappare. Prima di spirare, Jennings consegna a Polly le due fiale dategli dal Dr. Vargas, dicendole di tenerli nascosti perché sono cruciali per i piani di Totenkopf. Tornati alla base aeronautica, vengono improvvisamente attaccati da dei droni ornicotteri. Joe riesce ad abbatterne la maggioranza e Dex riesce a rintracciare l'origine del segnale di controllo dei droni, ma viene rapito dai robot, guidati dall'assassina di Jennings.

Tornati alla base distrutta, Joe e Polly trovano un pezzo di mappa lasciato da Dex, dove quest'ultimo ha evidenziato la posizione della base di Totenkopf, nel Nepal. I due si recano così sulle cime dell'Himalaya, dove scoprono un avamposto minerario abbandonato e si incontrano con Kaji, un vecchio amico di Joe. Però le due guide locali che accompagnavano Kaji si rivelano essere complici di Totenkopf, quindi prendono le due fiale da Polly e rinchiudono lei e Joe in una stanza piena di esplosivi, ma vengono salvati in tempo da Kaji. I tre, rimasti privi di sensi dall'esplosione, si risvegliano nella mitica Shangri-La. I monaci tibetani della città dicono che Totenkopf ha schiavizzato parte del loro popolo forzandoli a lavorare nelle sue miniere di uranio, dove la maggioranza è rimasta vittima delle radiazioni. Joe e Polly incontrano l'ultimo sopravvissuto, sul letto di morte poiché gravemente contaminato, che gli indica il punto esatto dove poter trovare la base di Totenkopf, in un'isola sconosciuta non segnata sulle carte.

Mentre volano verso l'isola però, l'aereo di Joe è a corto di carburante, quindi sono costretti ad atterrare nella stazione aeronautica volante segreta Manta, della Royal Navy, per fare rifornimento. Qui Polly fa conoscenza con Francesca "Franky" Cook, forte soldatessa al comando della Manta nonché una fiamma di Joe che ha incontrato durante la Prima Guerra Mondiale. Anche gli uomini al servizio di Franky hanno localizzato l'isola misteriosa di Totenkopf, ed ella decide di aiutare Joe nell'attaccare la base dello scienziato quando apprende che Dex è stato rapito da lui. Joe, Polly e Franky, al comando di uno squadrone speciale di aerei anfibi capaci di immergersi sott'acqua, cercano di insidiarsi nell'isola attraverso un passaggio sottomarino, ma vengono attaccati da dei robot subacquei. Nello scontro che segue Franky, pur di permettere a Joe e a Polly di proseguire passando per l'entrata, sacrifica il proprio mezzo per distruggere i robot per poi tornare alla Manta sganciandosi e volando con un jetpack.

Polly e Joe riemergono nella palude dell'isola, dove scoprono che è abitata da strane creature simili ai dinosauri. In seguito i due si infiltrano in una base segreta dove osservano dei robot imaggazzinare moltissime specie di animali in un immenso razzo che verrà lanciato nello spazio insieme a delle fiale misteriose. I due vengono scoperti dai robot e dalla Donna misteriosa, ma sono tratti in salvo da Dex, che li conduce dagli altri scienziati rapiti. Dex e gli scienziati spiegano che Totenkopf pianifica di polverizzare ogni forma di vita sulla Terra per poi far tornare dallo spazio il razzo pieno di coppie di animali, come l'Arca di Noè, mentre le fiale contengono materiale genetico per un maschio e una femmina umani, i nuovi Adamo ed Eva, per ripopolare il pianeta da zero, in quello che egli chiama "il mondo di domani". Nel covo di Totenkopf uno degli scienziati viene fulminato da un sistema di sicurezza, che poi genera l'ologramma parlante della testa di Totenkopf. Dex lo disattiva e così il gruppo prosegue nel suo studio, ma scoprono che egli è morto da più di vent'anni dopo aver trovato il cadavere dello scienziato ed un biglietto allegato con sopra scritto: "Perdonatemi".

I protagonisti così apprendono che le sue macchine hanno proseguito il lavoro senza di lui. L'unico modo per sabotare il razzo è solo dall'interno, quindi Joe pensa di andare a farlo da solo compiendo una missione suicida, ma Polly vuole accompagnarlo. Di tutta risposta Joe la bacia ma poi le fa perdere i sensi con un pugno chiedendo a Dex e agli scienziati di portarla in salvo con loro. Prima che Dex e gli altri abbandonino l'isola però, Polly si risveglia e salva Joe dalla Donna misteriosa, che si rivela essere un androide, per poi dargli un pugno per vendicarsi. I due entrano nel razzo poco prima della partenza, e quando raggiunge i dieci kilometri di altezza, Polly salva gli animali azionando i loro gusci di salvataggio che li fanno atterrare vicino all'isola, mentre Joe viene di nuovo attaccato dalla rediviva Donna misteriosa, ma riesce ad eliminarla una volta per tutte con un'arma elettrica che poi usa per manomettere l'intero razzo. Così la nave esplode senza rilasciare l'arma che doveva polverizzare la popolazione mondiale mentre Joe e Polly si salvano atterrando con un altro guscio di salvataggio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è nata dalla passione e dall'ostinazione dello sceneggiatore e regista, che prima di potersi avvalere dei mezzi degni di una vera produzione cinematografica aveva cominciato a "crearselo da solo", lavorando per quattro anni con il suo computer Apple per girare sei minuti di film in grafica computerizzata. Interamente realizzato in Gran Bretagna, iniziato come una produzione indipendente, il film ha attirato capitali internazionali.

Il film è stato interamente girato su sfondo blu e, a parte gli attori, tutto è aggiunto in grafica computerizzata in fase di postproduzione. Tra gli interpreti figura anche il grande attore scomparso Laurence Olivier, "resuscitato" grazie all'utilizzo dell'attore virtuale e delle moderne tecnologie degli effetti speciali (la sua voce e alcuni spezzoni dell'attore da giovane sono stati riutilizzati per dare vita al misterioso personaggio del Dr. Totenkopf).

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto un'accoglienza critica generalmente positiva. Su Rotten Tomatoes il film detiene il voto del 72% di critica positiva.[1] Roger Ebert assegnò al film un voto di 4 stelle su 4 scrivendo: "L'incurata energia e gioia di questo film mi ha ricordato la prima volta che ho visto I predatori dell'arca perduta. È come un film che è fuoriuscito direttamente dall'immaginazione per passare allo schermo, senza dover affrontare la realità lungo la strada."[2] Nella sua recensione per il Chicago Reader, J.R. Jones scrisse: "Questo primo lungometraggio di Kerry Conran è un trionfo non solo per la sua maestria tecnica, ma per il suo buon gusto."[3]

Non tutte le recensioni sono state ottimiste, come ad esempio il critico Stephen Holden del The New York Times, il quale, pur apprezzando gli omaggi ai film d'epoca, disse: "Le variazioni monocromatiche sul seppia mantengono gli attori e le loro avventure ad una distanza estetica raffinata... A volte il film è difficile da guardare. E man mano l'azione acceleri, la meraviglia del suo concetto visivo inizia a rilasciare troppi cliché fantascientifici."[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sky Captain and the World of Tomorrow (2004), Rotten Tomatoes. URL consultato il 19 aprile 2014.
  2. ^ (EN) Sky Captain and the World of Tomorrow, Roger Ebert. URL consultato il 19 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Sky Captain and the World of Tomorrow, Chicago Reader. URL consultato il 19 aprile 2014.
  4. ^ (EN) Fending Off Alien Robots, but Still Time to Flirt, The New York Times. URL consultato il 19 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]