Jet pack

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Dan Schlund vola col suo jet pack a Melbourne, Australia (2005).

Con jet pack (o rocket pack, rocket belt o nomi simili), letteralmente "zaino-jet" (o "zaino-razzo", "cintura-razzo" ecc.), si intende un dispositivo, solitamente indossato sulla schiena, che grazie ad una propulsione "a getto" (a reazione), permette ad una persona di volare.

Le forze armate degli Stati Uniti hanno compiuto la maggior parte della ricerca effettuata sui jet pack ed hanno dichiarato che gli elicotteri sono più funzionali. Negli anni precedenti, anche altri hanno cercato di sviluppare jet pack, ma con risultati discontinui. Per questo motivo il loro utilizzo è stato per lo più relegato alla fantascienza o alla fiction. Negli anni non sono però mancati comunque annunci su modelli funzionanti. Nel 2009-2010, Glenn Martin ne ha progettato uno che a quanto afferma dovrebbe poter volare a un'altezza di 2,4 km per 30 minuti al massimo; per guidare il Jet pack serviranno 15 ore di addestramento.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Il getto di gas, nel Bell Rocket Belt originale, il primo vero jet pack, era fornito da un razzo alimentato da perossido di idrogeno, ma è possibile utilizzare anche un motore turbojet, una turbina, o altri tipi di razzi alimentati da combustibile solido, liquido, o gassoso compresso (usualmente azoto).

Un dispositivo simile che utilizza rotori o eliche è un backpack-elicottero.

Razzi alimentati a perossido d'idrogeno[modifica | modifica wikitesto]

Un motore alimentato a perossido di idrogeno è basato sulla reazione di decomposizione del perossido di idrogeno. Si usa perossido di idrogeno quasi puro (90% nel Bell Rocket Belt): è un liquido incolore con una densità di 1.35 g/cm³. Il perossido di idrogeno puro è relativamente stabile, ma, a contatto con un catalizzatore (per esempio argento), si decompone in una miscela di vapore caldissimo e ossigeno in meno di 0.1 millisecondi, aumentando 5000 volte il suo volume: 2H2O2 = 2 H2O + O2.

La reazione è esotermica e libera molto calore (circa 2500 kJ/kg), formando, in questo caso, una miscela gas-vapore a 740 °C. Anche se molto caldo, è molto più freddo di altri propellenti e questo riduce il rischio di incendi.

Questo caldissimo gas è condotto a uno o più diffusori a getto. Il grande svantaggio è la limitata quantità di carburante che può essere trasportata. Poiché il getto di vapore è ciò che fornisce la spinta, il motore ha un basso impulso specifico.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione di un eroe che indossa un jetpack sulla copertina di Amazing Stories, agosto 1928. La copertina illustra L'Allodola dello Spazio.

Il concetto degli zaini a razzo è apparso nella cultura popolare, in particolare nella fantascienza, ben prima delle effettive applicazioni tecnologiche. Le prime apparizioni furono probabilmente nei fumetti. Nel 1928 la copertina della rivista pulp di fantascienza Amazing Stories, presentando il romanzo L'Allodola dello Spazio di E. E. Smith, mostrava un uomo che vola con uno zaino a razzo. Tuttavia è stato solo con la presentazione della "cintura a razzo di Bell" negli anni sessanta che il jet pack raggiunse l'immaginazione del più vasto pubblico. I voli dimostrativi di Bell negli Stati Uniti e in altre nazioni crearono un significativo entusiasmo nel pubblico.

La più popolare apparizione "dal vero" di un jet pack è probabilmente avvenuta durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Los Angeles del 1984. Al termine di ogni spettacolo del suo Dangerous World Tour (1992), Michael Jackson abbandonava la scena volando sul pubblico con un jet pack, anche se in realtà si trattava di una controfigura.

Truppe d'assalto dotate di Jetpack sono divenute un classico della fantascienza, ad esempio le squadre assaltatrici dei vari capitoli di Space Marine dell'universo del wargame Warhammer 40.000 sono equipaggiate con il cosiddetto "reattore dorsale". Nella serie cinematografica di Guerre stellari i cacciatori di taglie Jango, Boba Fett, assieme alle truppe dei Cloni Jetpack e dei Dark troopers, li utilizzano frequentemente. Nel film Minority Report di Steven Spielberg le forze di polizia del XXI secolo hanno in dotazione un jet pack dotato di altre funzioni quali ad esempio le luci lampeggianti.

Rappresentazione artistica di un ipotetico jetpack con ali ripiegabili.

Nel fumetto di Dave Stevens Rocketeer il personaggio principale utilizza un Jet Pack a reazione governato da un timone posto sul casco.

Anche nei simulatori di volo Pilotwings (1990), Pilotwings 64 (1996) e Pilotwings Resort (2011), pubblicati per la Nintendo, tra i mezzi a disposizione ci sono i jet pack.

Sul jetpack è incentrato il gioco della Halfbrick Studios Jetpack Joyride.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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