La belva umana

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La belva umana
Titolo originale Dark Command
Paese di produzione USA
Anno 1940
Durata 94 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Genere western
Regia Raoul Walsh
Soggetto W.R. Burnett
Sceneggiatura Jan Fortune, Grover Jones, Lionel Houser e F. Hugh Herbert
Fotografia Jack A. Marta
Montaggio William Morgan
Musiche Victor Young
Scenografia John Victor Mackay
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La belva umana o Il generale Quantrill (Dark Command) è un film del 1940 diretto da Raoul Walsh.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La guerra di secessione è ormai alle porte. In un piccolo paese del Kansas arriva un “Cava denti” col suo socio. Questi è Bob Seton il protagonista (interpretato da un trentenne Jhon Wayne in piena forma) che, inizialmente non sapendo ancora cosa fare della sua vita, si guadagna da vivere rompendo i denti a suon di cazzotti, per banali litigi, a malcapitati cittadini che poi inevitabilmente devono ricorrere alle cure del socio dentista che ha aperto un negozio proprio li di fronte a dove avvengono le zuffe. Nonostante il nostro eroe sia bravo a schivare i colpi degli avversari, un giorno viene colpito molto forte dalla bellezza di Mary, la figlia del propretario della banca locale, (interpretata da Clair Trevor) e subito se ne innamora. Non è il solo, però, ad avere messo gli occhi addosso alla bella figlia del banchiere. Will Cantrell (interpretato da Walter Pidgeon), maestro del paese è anche lui innamorato di Mary. Due uomini si contendono l'amore di una donna che solo alla fine dopo aver conosciuto la malvagità di uno dei due si butta tra le braccia dell'altro. Nel corso del film si assiste alla presa di coscienza dei sentimenti più nascosti dei due protagonisti maschili, mentre Bob riconosce sempre di più i valori della giustizia e dell'onestà e per questi è pronto a rinunciare anche all'amore di Mary, Will, d'altro canto, si imbarbarisce sempre di più fino a comportarsi come una belva umana, tanto da spingere la madre a volerlo uccidere per quanta malvagità ha raggiunto. Tornando nel dettaglio alla trama del film si arriva allo scoppio della guerra di secessione.Will, maestrino di giorno e fuorilegge di notte, indossando delle divise nordiste rubate, fa credere di essersi arruolato e di combattere, mentre, in realtà,a capo di una banda di tagliagole, si arricchisce sempre di più con razzie e ruberie sia nei territori del Nord che in quelli del Sud, facilmente depredabili in quanto tutti gli uomini sono in guerra. La gente del paese, decisamente antischiavista, se la prende con il padre di Mary, asserendo che costui finanzia le armate del Sud con i guadagni della banca. Per questa ragione gli abitanti vogliono prendere i soldi depositati ed alla fine nel corso di una discussione dalla folla parte un colpo di pistola che uccide il padre di Mary che viene consolata da Will che poi la convince a sposarlo anche se lei non lo ama. La storia è a lieto fine, dopo varie peripezie Bob uccide Will, dal quale era scappata Mary dopo essersi resa conto della malvagità del marito. Fletcher, fratello di Mary, ferito gravemente durante la fuga dal campo di Will, viene salvato da Doc “cava denti” che si dimostra un ottimo chirurgo. L'ultima scena del film fa vedere Bob e Mary finalmente e felicemente insieme, e Fletcher che citando una frase di Shakespeare, fa dire al rude Texano “anche il drammaturgo inglese è del Texas”. Il film scorre bene, di tanto in tanto appaiono sia la figura della vedova che chiede giustizia per l'uccisione del marito da parte del fratello di Mary, assolto nel processo grazie alle minacce di morte, fatte da Will ai giurati sia la figura della madre di quest'ultimo che esorta il figlio a non seguire la via malvagia. Mi piace anche la figura del contrabbandiere di armi che esorta il giovane protagonista a seguire la via dell'onestà. Questi richiami morali sono ben inseriti da parte del regista e non rallentano la dinamicità della narrazione.

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