Paulette Goddard
Paulette Goddard, nome d'arte di Pauline Marion Levy (New York, 3 giugno 1910 – Ronco sopra Ascona, 23 aprile 1990), è stata un'attrice cinematografica statunitense.
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Biografia [modifica]
Pauline Marion Levy nasce a Whitestone Landing, Long Island, figlia di Joseph Russell Levy e Alta Mae Goddard: i genitori divorziano quando lei è ancora piccola e Pauline viene allevata dalla madre, con la quale ha uno stretto rapporto: le due vivono di stenti nei primi anni, ricevendo l'aiuto del prozio Charles Goddard (fratello di suo nonno).
Il padre sparisce dalla sua vita fino alla fine degli anni trenta, quando lei è già un'attrice famosa. Inizialmente il loro rapporto sembra buono, e sono soliti recarsi insieme alle prime del suoi film, ma in seguito lui le fa causa per un articolo di giornale in cui lei denuncia il suo abbandono quando era bambina: non si riconcilieranno mai e Russell Levy alla sua morte nel testamento le lascia solo un dollaro in eredità.
Lo zio Charles la aiuta a trovare un lavoro come modella, grazie alla sua bellezza, e in seguito come attrice con le Ziegfeld Follies, dal 1924 al 1928. Nel frattempo frequenta la Washington Irving High School a Manhattan. Il debutto con le Ziegfeld è nello spettacolo No foolin, nel 1926; l'anno seguente debutta come attrice di teatro, scegliendo il nome d'arte di Paulette e il cognome da nubile della madre.
A sedici anni sposa un ricco uomo d'affari più anziano di lei, il magnate del legno Edgar James, e i due vivono nella Carolina del Nord dediti alla vita mondana, fino al divorzio avvenuto nel 1929, con il quale riceve cospicui alimenti.
Nel 1929 la Goddard va a Hollywood con la madre dopo aver firmato un contratto con gli studi di Hal Roach, e negli anni seguenti interpreta piccoli ruoli in varie pellicole, fra cui i corti di Stan Laurel e Oliver Hardy. In seguito firma un contratto con la Samuel Goldwyn, unendosi ad altre attrici quali Betty Grable, Lucille Ball, Ann Sothern e Jane Wyman (le cinque interpreti saranno note come le "Goldwyn Girls") accanto al comico Eddie Cantor.
Nel 1932 incontra Charlie Chaplin, con il quale stringe un sodalizio artistico e sentimentale per otto anni. Chaplin compra il suo contratto con Hal Roach e la scrittura come coprotagonista di Tempi moderni, che fa di lei una star. Durante il periodo delle riprese lei e Chaplin convivono nella casa di quest'ultimo a Beverly Hills.
Tuttora esistono dubbi su un effettivo matrimonio fra i due: negli anni della loro relazione, entrambi rifiutavano di concedere dichiarazioni al riguardo, nonostante alla prima de Il grande dittatore lui l'abbia presentata come sua moglie. In quegli anni la Goddard era in lizza per ottenere il ruolo di Rossella O' Hara in Via col vento, ma perse per un soffio contro Vivien Leigh perché non poté dimostrare ai produttori di essere realmente sposata con Chaplin[senza fonte].
La coppia si separò pochi anni dopo, e a quanto si dice il divorzio fu contratto in Messico nel 1942. Chaplin raccontava pubblicamente che si erano sposati in Cina nel 1936, ma agli amici e alla famiglia diceva che non erano legalmente sposati. In quel periodo Paulette Goddard frequentò anche il compositore George Gershwin.[1]
Nel 1939 firmò un contratto con la Paramount Pictures e il suo film successivo, Il fantasma di mezzanotte con Bob Hope, segnò positivamente la carriera di entrambi. Dopo Il grande dittatore, la Goddard recitò accanto a Fred Astaire nel musical Follie di jazz, dove incontrò Burgess Meredith (l'interprete di Mikey, nei film di Rocky), che divenne il suo terzo marito e con cui recitò nuovamente nel 1946 in Il diario di una cameriera di Jean Renoir, in cui impersona il ruolo di un'avvenente cameriera che alla fine dell'Ottocento provoca turbamenti erotici e scatena alcuni guai nelle due case in cui serve [2]. Ricevette la sua unica nomination agli Oscar, come miglior attrice non protagonista, nel 1944 per la sua interpretazione di un'infermiera di guerra nel film di propaganda Sorelle in armi.
Nel 1958 conosce lo scrittore tedesco Erich Maria Remarque, autore del famoso Niente di nuovo sul fronte occidentale (1929). I due si sposano e si stabiliscono a Ronco, nella Svizzera italiana, che l'attrice lascia solo nel 1964 quando si reca in Italia per girare il suo ultimo film, Gli indifferenti (1964) di Francesco Maselli, tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia. Remarque muore nel 1970. La Goddard viene operata di cancro al seno: l'intervento sembra riuscito, ma con il tempo sorgono nuove complicazioni. Muore nel 1990, nemmeno due mesi prima del suo ottantesimo compleanno. È sepolta nel cimitero di Ronco accanto a Remarque e alla madre.
Filmografia parziale [modifica]
- Concerto di violoncello (Berth Marks) di Lewis R. Foster con Stanlio & Ollio (1929)
- The Girl Habit di Edward F. Cline (1931)
- Il museo degli scandali (Roman Scandals) di Frank Tuttle (1933)
- Tempi moderni (Modern Times), regia di Charlie Chaplin (1936)
- Quattro in paradiso (The Young in Heart), regia di Richard Wallace (1938)
- Passione ardente (Dramatic School), regia di Robert B. Sinclair (1938)
- Donne (The Women), regia di George Cukor (1939)
- Il fantasma di mezzanotte (The Cat and the Canary), regia di Elliott Nugent (1939)
- La donna e lo spettro (The Ghost Breakers), regia di George Marshall (1940)
- Il grande dittatore (The Great Dictator), regia di Charlie Chaplin (1940)
- Giubbe rosse (North West Mounted Police), regia di Cecil B. DeMille (1940)
- Follie di jazz (Second Chorus), regia di H.C. Potter (1941)
- Un sacco d'oro (Pot o' Gold), regia di George Marshall (1941)
- La porta d'oro (Hold Back the Dawn), regia di Mitchell Leisen (1941)
- Signorine, non guardate i marinai (Star Spangled Rhythm), regia di George Marshall (1942)
- Vento selvaggio (Reap the Wild Wind), regia di Cecil B. DeMille (1942)
- Sorelle in armi (So Proudly We Hail!), regia di Mark Sandrich (1943)
- Il diario di una cameriera (The Diary of a Chambermaid), regia di Jean Renoir (1946)
- Gli invincibili (Unconquered), regia di Cecil B. DeMille (1947)
- Un marito ideale (An Ideal Husband), regia di Alexander Korda (1947)
- Rivista di stelle (Variety Girl), regia di George Marshall (1947)
- La strada della felicità (On Our Merry Way), regia di Leslie Fenton, King Vidor (1948)
- Squadra omicidi (Vice Squad) , regia di Arnold Lavin (1953)
- Il re d'Israele (Sins of Jezebel), regia di Reginald Le Borg (1953)
- Sebastopoli o morte (Charge of the Lancers) , regia di William Castle (1954)
- Gli indifferenti, regia di Francesco Maselli (1964)
Doppiatrici italiane [modifica]
- Lydia Simoneschi in Giubbe rosse, Vento selvaggio, Il grande dittatore, Azzardo, Sorelle in armi, Gli invincibili
- Dhia Cristiani in Donne, La maschera dei Borgia, Passione ardente, La porta d'oro
- Rosetta Calavetta in La donna e lo spettro, Signorine, non guardate i marinai, Squadra omicidi, Tutto esaurito
- Melina Martello in Il grande dittatore (ridoppiaggio 1972)
- Carla Comaschi in Il grande dittatore (ridoppiaggio 1987 - VHS)
- Ada Maria Serra Zanetti in: La strada della felicità (ridoppiaggio)
- Patrizia Burul in Vento selvaggio (ridoppiaggio)
Note [modifica]
- ^ Paulette Goddard, 78, Is Dead; Film Star of 1930's Through 50's Peter B Flint 24 aprile 1990 The New York Times consultato il 19 aprile 2009
- ^ Pagina del film "Il diario di una cameriera" (1946) su MYmovies
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Paulette Goddard
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Paulette Goddard dell'Internet Movie Database
- Foto monumento cimitero Ronco
- (FR) sito francese di Paulette Goddard
Controllo di autorità VIAF: 100242937 LCCN: n82153280