I due mondi di Charly

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I due mondi di Charly
Titolo originale Charly
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1968
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Ralph Nelson
Soggetto Daniel Keyes
Sceneggiatura Stirling Silliphant
Produttore Ralph Nelson
Casa di produzione Cinerama/Selmar Pictures
Musiche Ravi Shankar
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

I due mondi di Charly è un film del 1968 prodotto e diretto da Ralph Nelson. Si tratta di una trasposizione cinematografica del romanzo di fantascienza Fiori per Algernon di Daniel Keyes, da cui Stirling Silliphant ha tratto la sceneggiatura.

Cliff Robertson, nella parte di Charlie Gordon, vinse nel 1968 l'Oscar al miglior attore protagonista.

Il titolo, nel manifesto del film, è scritto nella calligrafia infantile del protagonista, che è ritardato. In particolare la R è scritta a rovescio.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Charlie Gordon è un uomo ritardato che lavora in una panetteria, dove è vittima degli scherzi crudeli dei suoi compagni. Alice Kinnian, la giovane professoressa della scuola per adulti frequentata da Charlie, gli propone di sottoporsi al trattamento dei dottori Strauss e Nemur, che hanno aumentato l'intelligenza di un topo chiamato Algernon e vogliono ripetere l'esperimento su un essere umano.

Charlie accetta entusiasta e in poche settimane diventa un genio, anche se il dottor Strauss teme che Nemur stia spingendo troppo lo sviluppo intellettuale del soggetto senza curarsi di quello emotivo. Intanto Charlie si innamora di Alice, che, dopo alcune resistenze, lo segue in una fuga d'amore. Charlie torna appena in tempo per essere presentato al congresso annuale della Società per le ricerche sul cervello dove viene interrogato dal pubblico su temi di attualità, rispondendo senza indugi, caustico e tagliente, per infine rivelare a tutti quanto egli ha scoperto e che il dottor Nemur cercava di nascondergli: l'effetto dell'operazione su Algernon si è esaurito.

« Com'è il tenore di vita dei cittadini d'America?
Un televisore in ogni stanza.
Cosa pensa della gioventù di oggi?
Negletta!
Come vede il futuro?
Nuove armi, nuovi odi, nuove guerre. »
(congressisti a Charlie Gordon)

Charlie fugge di nuovo, ossessionato dalle immagini del vecchio se stesso che continuano a tornargli in mente, ma alla fine decide di usare la propria intelligenza per aiutare i dottori nelle ricerche, trovando la conferma che anche lui è destinato a tornare come prima. Finito il suo lavoro, e avvertendo che l'intelligenza inizia a svanire, torna a casa, chiedendo ad Alice che lo lasci da solo.

Il film si chiude con Alice che guarda Charlie, tornato come prima, che gioca felice con dei bambini al parco.

Diritti cinematografici del romanzo[modifica | modifica sorgente]

Il regista Elio Petri e Marcello Mastroianni tentarono a lungo di acquistare i diritti del romanzo ma si accorsero che erano direttamente in mano a Cliff Robertson, che non aveva nessuna intenzione di cederli, allora dirottarono il loro interesse sul racconto La settima vittima di Robert Sheckley, da cui trassero il film La decima vittima.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La R rovesciata è stata ripresa in varie parodie, come l'episodio HOMЯ de I Simpson e Normal Boy della serie animata Le avventure di Jimmy Neutron, ragazzo prodigio.
  2. ^ Guida al Cinema di Fantascienza Nr 16, Libra Editrice

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema