Il fiume rosso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il fiume rosso
Il fiume rossо.png
Una scena del film
Titolo originale Red River
Paese di produzione USA
Anno 1948
Durata 133 min (NTSC)
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.37 : 1
Genere western
Regia Howard Hawks e Arthur Rosson
Soggetto Borden Chase
Sceneggiatura Borden Chase e Charles Schnee
Fotografia Russell Harlan
Montaggio Christian Nyby
Effetti speciali Donald Steward e Allen Q. Thompson
Musiche Dimitri Tiomkin
Scenografia John Datu
Trucco Lee Greenway
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il fiume rosso (Red River) è un film del 1948 diretto da Howard Hawks e Arthur Rosson.

Il film è considerato il primo western diretto da Hawks[1], il cui tema del confronto tra i due protagonisti maschili è stato spesso paragonato a La tragedia del Bounty.

Nel 1990 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1851 un allevatore, Tom Dunson, decide di stabilirsi con un fedele amico, Groot Nadine, e un giovane orfano raccolto lungo il cammino, Matthew Garth, presso il confine settentrionale del Texas per crearsi una propria mandria. La fortuna arride all'uomo, che nel giro di quindici anni diventa ricco, ma la ricchezza ha il suo prezzo ed egli non è più l'uomo generoso di un tempo, anzi, è diventato duro con chiunque lo contrasti, compreso il giovane Matt, nonostante lo consideri ormai come fosse il proprio figlio. Nel lungo tragitto fino ad Abilene con 8000 capi di bestiame passando attraverso Red River, secondo il percorso della storica Pista Chisholm, dopo una serie di scontri sempre più accesi con i suoi mandriani, ormai intenzionati ad abbandonare l'impresa, il vecchio viene estromesso dal giovane, che prende il comando della carovana e fa cessare il malcontento tra i suoi uomini. Giunti in città, Dunson decide di vendicarsi, e potrebbe finire nel sangue se la fidanzata di Matthew non si frapponesse fra i due ricordando loro l'amore che li lega.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La casa di produzione Monterey Production acquistò i diritti sul racconto originale di Borden Chase, "The Chisholm Trail", e, dopo aver apportato qualche modifica, fu pubblicato sul Saturday Evening Post (7 dicembre 1946-11 gennaio 1947).[3]

Il film venne girato nel 1946, ma ci vollero due anni prima di essere distribuito nelle sale a causa di problemi legali con Howard Hughes, il quale affermava fosse simile al suo Il mio corpo ti scalderà.[4]

Il budget iniziale prevedeva quasi 2 milioni di dollari, tuttavia il film costò più di 4 milioni di dollari, cifre astronomiche per quei tempi.[5]

Le riprese degli ambienti esterni sono state girate nei dintorni di Elgin (Arizona), a sud di Tucson e in Messico; Samuel Goldwyn mise a disposizione i suoi studi per gli interni.

Inizialmente Gary Cooper era stato scelto per interpretare il ruolo di Dunson, ma rifiutò trovando il personaggio troppo crudele e spietato; anche Cary Grant non accettò d'interpretare Cherry Valance (parte poi assegnata a John Ireland). Per il ruolo di Tess Millay si pensò invece a Margaret Sheridan, che però rimase incinta poco prima dell'inizio delle riprese. Fu lei stessa a proporre Joanne Dru. Inoltre, la parte di Matt Garth, poi andata a Clift, venne inizialmente offerta a un giovanissimo Burt Lancaster, il quale rifiutò per accettare la parte da protagonista di I gangsters.[4]

Il rapporto tra John Wayne e Montgomery Clift non fu mai idilliaco, in parte a causa delle opposte ideologie politiche. Corse voce che i due concordarono di non parlare di politica durante le riprese, che proseguirono con facilità. Tuttavia, sia Wayne che Walter Brennan non andavano d'accordo con Clift, tanto da stagli lontano durante le pause. In seguito lo stesso Clift affermò di aver rifiutato una parte nel film Un dollaro d'onore (andata poi a Dean Martin) per non recitare ancora coi due.[4]

Dopo aver visto l'interpretazione data da Wayne, John Ford, rivale di Hawks, ebbe a dire: «Non avrei mai creduto che quel gran figlio di puttana potesse recitare».[4]

All'epoca i Longhorn del Texas erano prossimi all'estinzione. Se ne resero disponibili per le riprese poche dozzine. Nelle scene di branco vennero mischiati con bovini di razza Hereford, e facendoli apparire nelle scene cruciali.[4]

Il titolo fa riferimento al nome del fiume di confine tra Texas e Oklahoma, che la Pista Chisholm doveva attraversare per poter arrivare ad Abilene.

Scena famosa[modifica | modifica wikitesto]

Una delle scene che più si ricorda è quella dello schiaffo improvviso che Joanne Dru dà a Montgomery Clift dopo che questi aveva estratto una freccia indiana dalla spalla della Dru e semplicemente perché questo l'aveva guardata come fosse una prostituta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Red River (1948), Film Site Movie Review. URL consultato il 12 marzo 2012.
  2. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) Red River (1948), Film Site Movie Review. URL consultato il 12 marzo 2012.
  4. ^ a b c d e (EN) Trivia su IMDb. URL consultato il 20-02-2013.
  5. ^ (EN) Note alla scheda film Red River, AFI - Catalog of Feature Films. URL consultato il 12 marzo 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema