Carlo Maria Viganò

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Carlo Maria Viganò
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Titolo Ulpiana
Incarichi attuali Nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America
Nato 16 gennaio 1941 a Varese
Ordinato presbitero 24 marzo 1968
Consacrato arcivescovo 26 aprile 1992 da papa Giovanni Paolo II

Carlo Maria Viganò (Varese, 16 gennaio 1941) è un arcivescovo cattolico italiano, nunzio apostolico negli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Varese il 16 gennaio 1941 ed è ordinato sacerdote il 24 marzo 1968.

Il 3 aprile 1992 viene nominato nunzio apostolico in Nigeria e arcivescovo titolare di Ulpiana.

Il 4 aprile 1998 è nominato officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede come delegato per le rappresentanze pontificie.

Il 16 luglio 2009 viene trasferito all'ufficio di segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Dopo insistenti voci che lo volevano allontanato da questo incarico per attriti con vari individui di spicco del Vaticano[1], nonostante la sua gestione avesse fatto registrare un avanzo consistente nel bilancio del Governatorato della Santa Sede, il 19 ottobre 2011 è nominato nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America.

In una lettera riservata (datata 8 maggio 2011 e resa pubblica per la prima volta in esclusiva da Il Fatto Quotidiano, con un articolo di Marco Lillo del 27 gennaio 2012) al cardinale Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone[2], Mons. Viganò faceva i nomi di diverse personalità operanti nella Santa Sede che avrebbero macchinato per metterlo in cattiva luce presso lo stesso, a tal punto da indurre quest'ultimo a mutare la considerazione di stima nutrita verso Viganò e da metterne in discussione il medesimo incarico presso l'organo del Governatorato.[1][3] Di altre lettere inviate da Viganò a papa Benedetto XVI, il 4 aprile del 2011, o al Segretario di Stato Tarcisio Bertone, il 27 marzo 2011, in cui mostrava dissenso e stupore verso la notizia circolante in merito alla sua eventuale rimozione, viene data notizia dalla trasmissione Gli Intoccabili, trasmessa da La7 il 25 gennaio 2012, e condotta da Gianluigi Nuzzi.[3][4] La presidenza del Governatorato della Città del Vaticano ha dichiarato infondate le asserzioni contenute nelle lettere pubblicate.[5]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marco Lillo, L'altro Vaticano: truffe, furti nelle ville pontificie e fatture contraffatte in Il Fatto Quotidiano, 27 gennaio 2012. URL consultato il 27 gennaio 2012.
  2. ^ Lettera Viganò Bertone
  3. ^ a b Diario Vaticano / Viganò, l'intoccabile
  4. ^ GLI INTOCCABILI - 08/02/2012 : LA LETTERA DI MONS. VIGANO’ AL PAPA - LA7.it
  5. ^ Sala Stampa

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Ulpiana
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Salvatore Boccaccio dal 3 aprile 1992 in carica
Predecessore Nunzio apostolico in Nigeria Successore Emblem Holy See.svg
Paul Fouad Tabet 3 aprile 1992 - 4 aprile 1998 Osvaldo Padilla
Predecessore Delegato per le Rappresentanze Pontificie Successore Emblem Holy See.svg
Francesco Monterisi 4 aprile 1998 - 16 luglio 2009 Luciano Suriani
Predecessore Segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano Successore Emblem Holy See.svg
Renato Boccardo 16 luglio 2009 - 3 settembre 2011 Giuseppe Sciacca
Predecessore Nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America Successore Emblem Holy See.svg
Pietro Sambi dal 19 ottobre 2011 in carica