Chiesa cattolica in Nigeria

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Chiesa cattolica in Nigeria
Emblem of the Holy See usual.svg
Anno 2009
Cattolici 18 milioni
Popolazione 124 milioni
Presidente della
Conferenza Episcopale
Ignatius Ayau Kaigama
Nunzio apostolico Augustine Kasujja

La Chiesa cattolica in Nigeria è parte della Chiesa cattolica in comunione con il vescovo di Roma, il papa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi tentativi di evangelizzazione dei territori corrispondenti all'attuale Nigeria risalgono alla fine del XV secolo per opera di missionari portoghesi degli ordini Cappuccini ed Agostiniani. Sul modello dei rapporti Stato-Chiesa in Europa, essi cercarono dapprima di convertire i re, e tramite questi raggiungere le popolazioni: buoni risultati furono ottenuti nel regno del Benin ed alcune missioni furono fondate nei pressi di Warri, ma in generale la missione non ebbe ulteriori sviluppi. Una nuova missione dei Cappuccini fu avviata intorno al 1646 sulla costa del Benin, ma a causa delle difficoltà legate al clima e all'ambientamento la missione fu abbandonata.

La ripresa delle missioni cattoliche in Nigeria si ebbe nel corso dell'Ottocento con l'arrivo dei missionari della Società delle Missioni Africane: nel marzo 1862 l'italiano padre Francesco Borghero celebrò la prima messa a Lagos. Il 28 agosto 1860 fu eretto il vicariato apostolico del Dahomey (oggi arcidiocesi di Lagos) che inglobava i territori della Nigeria occidentale. Nel 1885 giunsero in Nigeria orientale (dal Gabon) i missionari Spiritani, che diedero vita, quattro anni dopo, al vicariato apostolico della Nigeria Inferiore con sede a Onitsha. Contestualmente fu eretto il vicariato apostolico della Nigeria Superiore, con sede a Benin City. Questi tre vicariati posero le basi dell'evangelizzazione dell'intero territorio nigeriano.

Nel 1917 fu eretto a Benin City il primo seminario nigeriano e nel 1929 furono ordinati i primi preti autoctoni. Il 18 aprile 1950, con la bolla Laeto accepimus, papa Pio XII istituì la gerarchia cattolica nel Paese. Monsignor Dominic Ignatius Ekandem fu il primo vescovo (1953) ed il primo cardinale nigeriano (1976). La Chiesa cattolica del Paese ricevette per due volte la visita apostolica di papa Giovanni Paolo II: nel febbraio 1982 e nel 1998. In quest'ultima occasione, il papa beatificò Cipriano Iwene Tansi, primo santo nigeriano.

In Nigeria convivono le due più grandi religioni monoteiste. Il cristianesimo è maggioritario al Sud, mentre al Nord prevale l'islam. Dall'anno 2000 in tutti gli stati del Nord del paese è in vigore la sharia, la legge islamica, applicata a tutti gli abitanti senza distinzioni.

Nel 2001, 2008 e 2010 sono avvenute sanguinose faide tra i cittadini dello stato di Plateau, al centro del Paese. I mezzi di comunicazione di massa hanno presentato gli eventi come "scontri tra cristiani e musulmani", ma la vera ragione degli scontri è la lotta per il potere e la sua gestione.[1]

Organizzazione ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cattolica è presente nel Paese con 9 sedi metropolitane, 44 diocesi suffraganee e 2 vicariati apostolici:

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2004 la Chiesa cattolica in Nigeria contava:

  • 1.905 parrocchie;
  • 4.146 preti, di cui 3.452 diocesani e 694 religiosi;
  • 3.755 seminaristi;
  • 3.674 suore religiose;
  • 4.163 istituti scolastici;
  • 1.202 istituti di beneficenza.

La popolazione cattolica ammontava a 17.526.595 battezzati, pari al 14,5% della popolazione totale del Paese.

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

L'antica delegazione apostolica dell'Africa, istituita l'11 gennaio 1930 con giurisdizione su tutti i territori di missione in Africa dipendenti dalla Congregazione di Propaganda Fide, in forza del decreto Cum Apostolicae della medesima Congregazione del 2 gennaio 1947 mutò il proprio nome in Delegazione apostolica dell'Africa Orientale ed Occidentale britannica; essa aveva giurisdizione su tutte le colonie britanniche dell'Africa.

Il 3 maggio 1960 nasce la Delegazione apostolica dell'Africa Centro-occidentale con il breve apostolico Ad universae Ecclesiae di papa Giovanni XXIII; essa aveva giurisdizione sulla Nigeria, il Camerun, il Gabon, l'Oubangui-Chari, il Congo e il Ciad. Sede del delegato apostolico era la città di Lagos in Nigeria.

Il 10 ottobre 1973, con il breve apostolico Verba Christi di papa Paolo VI, la delegazione apostolica dell'Africa Centro-occidentale assume il nuovo nome di delegazione apostolica in Nigeria e Ghana con sede in Lagos.

Il 29 aprile 1976, con l'instaurazione di rapporti diplomatici tra la Santa Sede e la Nigeria, nasce la Nunziatura apostolica in forza del breve apostolico Usu iam dudum del medesimo papa Paolo VI.

Delegati apostolici
Pro Nunzi apostolici
Nunzi apostolici

Conferenza episcopale[modifica | modifica wikitesto]

L'episcopato nigeriano costituisce la Conferenza dei Vescovi Cattolici della Nigeria (Catholic Bishops' Conference of Nigeria, CBCN) con sede nella città di Lagos. Essa fu istituita nel 1961 e rappresenta l'organo di unità, comunione e solidarietà per i milioni di cattolici sparsi in tutti i 36 Stati della Nigeria. La CBCN è diretta da un organo esecutivo composto dal Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, e il segretario aggiunto. La sessione plenaria della Conferenza si tiene due volte all'anno. Organo principale di azione della CBCN è il Catholic Secretariat of Nigeria, che ha lo scopo di attuare le decisioni della Conferenza episcopale e di facilitare il lavoro di sviluppo missionario, educativo ed umano dei vescovi, sacerdoti e religiosi nigeriani.

La CBCN è membro della Association of Episcopal Conferences of Anglophone West Africa (AECAWA) e del Symposium of Episcopal Conferences of Africa and Madagascar (SECAM).

Elenco dei Presidenti della Conferenza episcopale:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesca Paci, Dove muoiono i cristiani, Mondadori, 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida delle missioni cattoliche 2005, a cura della Congregatio pro gentium evangelizatione, Roma, Urbaniana University Press, 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]