Chiesa cattolica in Canada

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Chiesa cattolica in Canada
Emblem of the Holy See usual.svg
Oratoire Saint-Joseph du Mont-Royal 3.jpg
Il santuario nazionale noto con il nome di Oratoire Saint-Joseph du Mont-Royal a Montréal
Anno 2009
Cattolici 13 milioni
Popolazione 29 milioni
Primate Gérard Cyprien Lacroix
Presidente della
Conferenza Episcopale
Paul-André Durocher
Nunzio apostolico Luigi Bonazzi
Codice CD
La basilica Notre-Dame du Cap, santuario nazionale canadese.
La basilica Sainte-Anne-de-Beaupré, santuario nazionale canadese.
Santino celebrativo per la canonizzazione dei Santi martiri canadesi nel 1930.

La Chiesa cattolica in Canada è parte dell'universale Chiesa cattolica, in comunione con il vescovo di Roma, il papa, riconosciuto come suprema guida spirituale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cattolicesimo approda in Canada con l'arrivo dei primi colonizzatori europei, agli inizi del XVI secolo. Con la fondazione della città di Québec nel 1608 inizia l'opera di evangelizzazione del territorio, ad opera soprattutto delle congregazioni religiose francesi nella terra chiamata Nuova Francia: Francescani, Gesuiti, Sulpiziani, Orsoline, le religiose Ospedaliere di San Giuseppe, le Agostiniane della Misericordia di Gesù fondano scuole, ospedali e seminari. Ben presto sono fondate due congregazioni religiose canadesi, le Suore della Congregazione di Nostra Signora, fondate da Marguerite Bourgeoys nel 1658, e le Suore Grigie, fondate da Marie-Marguerite d'Youville nel 1737. Nel 1658 François de Montmorency-Laval è nominato primo vicario apostolico del Canada e degli Stati Uniti assieme. Nel frattempo la Chiesa cattolica canadese conosce già i primi martiri: sei gesuiti e due laici sono uccisi per la loro fede tra il 1642 ed il 1649.

Con la sconfitta delle forze francesi, il Canada passa, nel 1759, sotto l'autorità britannica, che tuttavia, diversamente dalla madrepatria, non abolisce il regime cattolico. Con l'inizio dell'Ottocento e con il riconoscimento della chiesa cattolica in Inghilterra, la Chiesa canadese comincia la sua espansione missionaria per portare il vangelo dall'Atlantico al Pacifico. Nel 1826 è fondata l'arcidiocesi di Kingston, nel 1841 quella di Toronto, nel 1842 è la volta della diocesi di Halifax e nel 1847 dell'arcidiocesi di Ottawa. Ma è la fondazione, nella provincia di Manitoba, del distretto episcopale di Rivière Rouge nel 1820 (che diventerà nel 1871 l'arcidiocesi di Saint-Boniface) che permetterà l'espansione missionaria nell'Ovest e nel Nord del Paese, fino ad arrivare nel 1873 all'erezione dell'arcidiocesi di Vancouver.

Un forte movimento migratorio dall'Europa al Canada nel corso dell'Ottocento ha portato alla creazione di eparchie cattoliche di rito orientale: oggi si contano Chiese sui iuris ucraine, slovacche, armene, melkite, siriane e siro-malabaresi.

Papa Giovanni Paolo II ha visitato tre volte il Canada, nel 1984, nel 1987 e nel 2002; in quest'ultima occasione presidiò la Giornata Mondiale della Gioventù celebratasi a Toronto.

Organizzazione ed istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cattolica è presente sul territorio con 17 arcidiocesi e 44 diocesi di rito latino e con 7 eparchie di rito orientale.

Diocesi di rito latino[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi di rito orientale[modifica | modifica wikitesto]

Altre circoscrizioni[modifica | modifica wikitesto]

Le presenti circoscrizioni ecclesiastiche estendono la loro giurisdizione sia sul Canada che sugli Stati Uniti d'America:

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata della nunziatura apostolica a Ottawa.

La delegazione apostolica in Canada fu istituita da papa Leone XIII il 3 agosto 1899.

Essa divenne nunziatura apostolica il 16 ottobre 1969 con il breve Quam multum di papa Paolo VI.[1]

Delegati apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Santi e beati del Canada[modifica | modifica wikitesto]

Santa Kateri Tekakwitha, prima nativa americana ad essere stata proclamata santa (2012).

Elenco dei santi e dei beati del Canada:[2]

Santi
Beati

Conferenza episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Logo ufficiale della Conferenza dei vescovi cattolici del Canada.

L'episcopato locale costituisce la Conferenza canadese dei vescovi cattolici (in inglese: Canadian conference of catholic bishops; in francese: Conférence des évêques catholiques du Canada - CCCB o CECC), sorta nel 1943 e riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede nel 1948. Fanno parte della conferenza episcopale tutti i vescovi diocesani ed eparchiali ordinari, ausiliari, coadiutori ed emeriti.

All'interno della CCCB/CECC, sono riconosciute quattro assemblee episcopali regionali: l'assemblea regionale dei vescovi dell'Ovest; l'assemblea regionale dei vescovi dell'Ontario; l'assemblea regionale dei vescovi del Québec; e l'assemblea regionale dei vescovi dell'Atlantico.

In seno alla conferenza episcopale è stato inoltre costituito nel 1998 un Conseil autochtone catholique du Canada (in inglese: Canadian Catholic Aboriginal Council) allo scopo di esaminare e trattare i problemi che si pongono oggi nella Chiesa canadese in rapporto ai popoli autoctoni, nell'intento di promuovere la loro cultura e le loro celebrazioni tradizionali nel contesto della fede cattolica.[3]

L'attuale presidente della CCCB/CECC è Paul-André Durocher, arcivescovo di Gatineau, eletto nel 2013.

Elenco dei Presidenti della Conferenza canadese dei vescovi cattolici:

Santuari nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei santuari del Canada, riconosciuti dalla Conferenza episcopale come santuari nazionali:[4]

  • l'oratorio Saint-Joseph du Mont-Royal a Montréal
  • la basilica Sainte-Anne a Sainte-Anne-de-Beaupré
  • la basilica Notre-Dame du Cap a Trois-Rivières
  • l'eremo Saint-Antoine de Lac-Bouchette nella regione Saguenay-Lac-Saint-Jean
  • il santuario dei Santi martiri canadesi a Midland nell'Ontario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Breve Quam multum, AAS 62 (1970), p. 96.
  2. ^ Elenco dal sito ufficiale della Conferenza episcopale.
  3. ^ Dal sito ufficiale della Conferenza episcopale.
  4. ^ Elenco dal sito ufficiale della Conferenza episcopale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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