Paolo Romeo

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Paolo Romeo
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Coat of arms of Paolo Romeo.svg
Caritas omnia sustinet
Titolo Cardinale presbitero di Santa Maria Odigitria dei Siciliani
Incarichi attuali Arcivescovo di Palermo
Nato 20 febbraio 1938 (1938-02-20) (76 anni)

ad Acireale

Ordinato presbitero 18 marzo 1961 dal vescovo Angelo Calabretta
Nominato arcivescovo 17 dicembre 1983 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 6 gennaio 1984 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale 20 novembre 2010 da papa Benedetto XVI

Paolo Romeo (Acireale, 20 febbraio 1938) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, primate di Sicilia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Quinto di nove figli. Dopo le scuole primarie è entrato nel seminario vescovile di Acireale dove, dopo gli studi ginnasiali e del liceo, ha iniziato quelli di Teologia. Inviato a Roma nel 1959 per studiare all'Almo Collegio Capranica, ha completato gli studi accademici conseguendo la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e la laurea in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense.

Il 18 marzo 1961 è stato ordinato sacerdote nella Cappella del seminario vescovile di Acireale, ed ha continuato gli studi universitari coniugandoli con il ministero sacerdotale, quello di assistente del gruppo scout Roma IX del Collegio di San Giuseppe in piazza di Spagna, e quello di assistente diocesano dell'associazione "Silenziosi Operai della Croce", che ha come finalità l'accompagnamento e l'animazione spirituale delle persone ammalate per la valorizzazione della sofferenza nel contesto del mistero della salvezza.

Nel 1964 ha iniziato la sua preparazione specifica come alunno della Pontificia Accademia Ecclesiastica e il 1º gennaio 1967 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede, prestando la sua opera successivamente nelle rappresentanze pontificie di: Filippine, Belgio, Lussemburgo, Comunità Europea, Venezuela, Haiti, Ruanda e Burundi.

Nel 1976 è stato richiamato in Vaticano nella Segreteria di Stato nell'allora Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, con l'incarico di seguire direttamente la vita della comunità cattolica nei paesi dell'America latina e le attività del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM), in quel momento specialmente impegnato nella preparazione alla 3ª Conferenza Generale dell'Episcopato di quel Continente, solennemente inaugurata da Giovanni Paolo II nella basilica di Nostra Signora di Guadalupe, il 29 gennaio 1979.

Nello stesso periodo ha diretto la Casa Internazionale del Clero ed è stato assistente regionale dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani nel Lazio in un momento in cui l'associazione ha conosciuto un rapido incremento dei suoi effettivi ed una più dinamica presenza sia nella vita ecclesiale sia in quella civile. Il 17 dicembre 1983 è stato nominato arcivescovo titolare di Vulturia e nunzio apostolico in Haiti, ricevendo la consacrazione episcopale il 6 gennaio 1984 da Giovanni Paolo II nella basilica papale di San Pietro in Vaticano.

Forte è stato il suo impegno nell'isola caraibica dove ha svolto il suo ministero in un momento difficile e complesso della storia di quella nazione, contrassegnata dalla caduta del regime di François Duvalier e da vari colpi di stato, nel faticoso cammino verso la democrazia, l'azione della Chiesa in questo frangente è stata fondamentale. Successivamente, dal 1990 al 5 febbraio 1999 è stato nunzio apostolico in Colombia e dal 1999 al 2001 in Canada, quando papa Giovanni Paolo II lo ha richiamato in Vaticano nominandolo nunzio apostolico per l'Italia e la Repubblica di San Marino, incarico che manterrà fino al 19 dicembre 2006 venendo nominato da papa Benedetto XVI arcivescovo di Palermo.

Ha partecipato alla quarta conferenza dell'episcopato latino-americano nonché, da inviato speciale del Papa, all'insediamento dei presidenti delle Repubbliche di El Salvador, Honduras ed Ecuador. In occasione della scadenza del mandato del cardinale Camillo Ruini alla presidenza della Conferenza episcopale italiana, ha proposto una consultazione fra i vescovi italiani per eleggere il nuovo presidente[1]. Successivamente la consultazione è stata revocata e il nuovo presidente, l'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, è stato nominato da papa Benedetto XVI[2].

Il 10 febbraio 2007 è succeduto al cardinale Salvatore De Giorgi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Ha ricevuto il pallio nella Basilica di San Pietro in Vaticano il 29 giugno 2007 da papa Benedetto XVI, insieme ad altri 45 arcivescovi metropoliti tra cui un altro siciliano, l'arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela Calogero La Piana. Il 20 ottobre 2010 papa Benedetto XVI ha annunciato la sua nomina cardinalizia nel concistoro previsto per il 20 novembre dello stesso anno. Benedetto XVI lo ha creato e pubblicato cardinale nel concistoro del 20 novembre 2010[3] del titolo presbiterale di Santa Maria Odigitria dei Siciliani.

Il 20 febbraio 2013, al compimento del 75º genetliaco, ha annunciato le proprie dimissioni come stabilito dalle norme canoniche[4]. L'8 aprile 2013 è nominato amministratore apostolico, sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis, dell'eparchia di Piana degli Albanesi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Priore per l'Italia - Sicilia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Priore per l'Italia - Sicilia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
— Dal 19 dicembre 2006
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 13 giugno 2005[5]
Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
— 25 aprile 2007[6]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notizia su Repubblica.it
  2. ^ Notizia su Repubblica.it
  3. ^ www.repubblica.it
  4. ^ L'annuncio del cardinale Romeo "Ho scritto la lettera di dimissioni" - Palermo - Repubblica.it
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo titolare di Vulturia
Titolo personale di arcivescovo
Successore BishopCoA PioM.svg
Marco Cé 17 dicembre 1983 - 19 dicembre 2006 Rodrigo Mejía Saldarriaga
Predecessore Nunzio apostolico ad Haiti Successore Emblem Holy See.svg
Luigi Conti 17 dicembre 1983 - 24 aprile 1990 Giuseppe Leanza
Predecessore Nunzio apostolico in Colombia Successore Emblem Holy See.svg
Angelo Acerbi 24 aprile 1990 - 5 febbraio 1999 Beniamino Stella
Predecessore Nunzio apostolico in Canada Successore Emblem Holy See.svg
Carlo Curis 5 febbraio 1999 - 17 aprile 2001 Luigi Ventura
Predecessore Nunzio apostolico in Italia
e a Repubblica di San Marino
Successore Emblem Holy See.svg
Andrea Cordero Lanza di Montezemolo 17 aprile 2001 - 19 dicembre 2006 Giuseppe Bertello
Predecessore Arcivescovo di Palermo Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Salvatore De Giorgi dal 19 dicembre 2006 in carica
Predecessore Gran Priore per l'Italia-Sicilia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Successore Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Salvatore De Giorgi dal 19 dicembre 2006 in carica
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria Odigitria dei Siciliani Successore CardinalCoA PioM.svg
Salvatore Pappalardo dal 20 novembre 2010 in carica