Santi martiri canadesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santino celebrativo per la canonizzazione dei "martiri nordamericani".

Con il titolo di santi martiri canadesi la Chiesa cattolica designa un gruppo di otto missionari (sei sacerdoti e due religiosi professi) della Compagnia di Gesù di origine francese uccisi dagli indiani Irochesi mentre svolgevano il loro ministero presso di loro e gli Uroni tra il 1642 e il 1649, nel corso della guerra fra quei due popoli.

Questi i loro nomi:

Proclamati beati da papa Benedetto XV il 21 giugno 1925, vennero canonizzati il 29 giugno 1930 da papa Pio XI. La loro memoria liturgica ricorre il 19 ottobre.

Fu la devozione popolare a riunire in un unico gruppo gli otto missionari gesuiti martirizzati nella Nuova Francia e a coniare per loro il nome di "martiri canadesi". La chiesa rispettò tale indicazione beatificandoli e canonizzandoli tutti insieme. Tuttavia oggi questa denominazione solleva qualche obiezione dal momento che i confini statali non corrispondono più a quelli del XVII secolo e pertanto Goupil, Jogues e de la Lande subirono il martirio nell'attuale territorio statunitense[1] mentre gli altri cinque in quello canadese. Di conseguenza, negli Stati Uniti la denominazione più diffusa è quella di "martiri nordamericani"[2] e talvolta addirittura "martiri americani"; del resto nella liturgia cattolica della loro commemorazione si parla di "borealibus Americae regionibus". [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel villaggio mohawk (una delle cinque nazioni della potente lega irochese) di Auriesville, poco distante da Albany. Qui padre Joseph Loyzance, gesuita, fece erigere nel 1884 un tempietto commemorativo, meta di frequenti pellegrinaggi e pratiche devozionali.
  2. ^ Simile a quella di "santi martiri canado-americani", ma meno artificiosa.
  3. ^ Fernand Potvin, "Saint Antoine Daniel, martyr canadien", in Revue d’histoire de l’Amérique française, VIII (l954–55) p. 401. Consultabile sul sito erudit.