Luigi Bressan

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Luigi Bressan
Arcivescovo della Chiesa cattolica
Immagine di Luigi Bressan
Arcivescovo metropolita di Trento
titolo
Trento
Stemma di Luigi Bressan
Servire
Nato 9 febbraio 1940 a Sarche
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Consacrato
arcivescovo
18 giugno 1989 dal cardinale Agostino Casaroli
Elevato
arcivescovo
Elevato
patriarca
Ruoli
ricoperti
Deceduto
 

Luigi Bressan (Sarche, 9 febbraio 1940) è un arcivescovo cattolico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

È il quarto di undici figli.[1] È stato ordinato sacerdote dall'arcivescovo Alessandro Maria Gottardi il 28 giugno 1964. Nel 1971 si è laureato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana e ha conseguito il diploma alla Pontificia Accademia Ecclesiastica.

Nel dicembre 1978 è stato inviato a Ginevra presso le Nazioni Unite. Nel 1983 è diventato inviato speciale della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo. Il 3 aprile 1989 viene eletto Arcivescovo titolare di Severiana e Pro Nunzio Apostolico in Pakistan. Riceve l’ordinazione episcopale nella Cattedrale di San Vigilio, a Trento, il 18 giugno 1989, dal Segretario di Stato, card. Agostino Casaroli. Il 26 luglio 1993 è stato nominato nunzio apostolico a Singapore, in Thailandia e Cambogia e delegato apostolico in Malesia, Laos e Birmania.

È stato nominato arcivescovo metropolita di Trento il 25 marzo 1999. Nel 2005 è diventato presidente della Commissione Episcopale della Conferenza Episcopale Italiana per l'Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese e Presidente di Missio.

[modifica] Prese di posizione

Nel 2005 durante la messa della domenica di Pasqua ha criticato duramente il romanzo di Dan Brown Il codice da Vinci.[2]

Nel dicembre 2010, a Taio (TN) durante un incontro con i giovani, ha ribadito il no della Chiesa cattolica al preservativo e, parlando di omosessualità, ha affermato che gay si nasce ma che, a suo avviso, gay si può anche diventare. A sostegno di questa tesi, ha citato il caso di un uomo che ha provato un profumo da donna e quindi, al termine di un percorso durato dodici mesi, è divenuto omosessuale.[3]

[modifica] Successione apostolica

[modifica] Libri

[modifica] Note

  1. ^ Katia Ruaben. La cultura che apre al mondo - L'esperienza internazionale di monsignor Bressan. Unitrentomagazine, dicembre 2002. URL consultato il 10/11/2008.
  2. ^ Codice da Vinci, l'anatema del vescovo Bressan. Trentino, 29 marzo 2005. URL consultato il 23-3-2010.
  3. ^ Bressan: «Gay si diventa. No al preservativo». L'Adige, 19 dicembre 2010. URL consultato il 22-6-2011.
  4. ^ Le relazioni Thailandia-Vaticano nel XX secolo: una storia di cordialità e amicizia - Agenzia Fides

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

  • Il Vescovo. Arcidiocesi di Trento. URL consultato il 10/11/2008.
Predecessore: Vescovo titolare di Severiana Successore: Bishopcoa.png
Ambrogio Marchioni 3 aprile 1989 - 25 marzo 1999 Ambroise Ouédraogo
Predecessore: Pro-nunzio apostolico per il Pakistan Successore: Flag of the Vatican City.svg
Emanuele Gerada 3 aprile 1989 - 26 luglio 1993 Renzo Fratini
Predecessore: Nunzio apostolico per Singapore Successore: Flag of the Vatican City.svg
Alberto Tricarico 26 luglio 1993 - 25 marzo 1999 Adriano Bernardini
Predecessore: Nunzio apostolico per la Thailandia Successore: Flag of the Vatican City.svg
Alberto Tricarico 26 luglio 1993 - 25 marzo 1999 Adriano Bernardini
Predecessore: Delegato Apostolico per la Malesia Successore: Flag of the Vatican City.svg
Alberto Tricarico 26 luglio 1993 - 25 marzo 1999 Adriano Bernardini
Predecessore: Delegato Apostolico per il Laos Successore: Flag of the Vatican City.svg
Alberto Tricarico 26 luglio 1993 - 25 marzo 1999 Adriano Bernardini
Predecessore: Delegato Apostolico per la Birmania Successore: Flag of the Vatican City.svg
Alberto Tricarico 26 luglio 1993 - 25 marzo 1999 Adriano Bernardini
Predecessore: Nunzio apostolico per la Cambogia Successore: Flag of the Vatican City.svg
Henri Lemaître 16 luglio 1994 - 25 marzo 1999 Adriano Bernardini
Predecessore: Arcivescovo di Trento Successore: Arcbishoppallium.png
Giovanni Maria Sartori dal 25 marzo 1999 in carica
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