Lucido Maria Parocchi
| Lucido Maria Parocchi cardinale di Santa Romana Chiesa |
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|---|---|
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| Fotografia del cardinale Lucido Maria Parocchi. | |
| Nato | 13 agosto 1833, Mantova |
| Ordinato sacerdote | 17 maggio 1856, Roma |
| Consacrato vescovo | 5 novembre 1871 |
| Elevato arcivescovo | 12 marzo 1877 |
| Creato cardinale | 22 giugno 1877 da papa Pio IX |
| Deceduto | 15 gennaio 1903, Roma |
Lucido Maria Parocchi (Mantova, 13 agosto 1833 – Roma, 15 gennaio 1903) è stato un arcivescovo cattolico e cardinale italiano.
Indice |
Biografia [modifica]
Era figlio di Antonio Parocchi, ricco mugnaio, e di Genoveffa Soresina.
Ricevette la cresima nel 1840.
Dopo aver frequentato il seminario di Mantova dal 1847, passò al Collegio Romano nel 1854 a Roma ove ottenne il dottorato in teologia il 5 settembre 1856.
Ordinato sacerdote il 17 maggio 1856 a Roma dal cardinale Costantino Patrizi Naro, vicario di Roma, venne incardinato nella diocesi di Mantova ove fu professore di storia ecclesiastica, di teologia morale e di diritto canonico nel seminario della città. Arciprete della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, divenne prefetto della cattedrale. Socio dell'Accademia della Religione Cattolica di Roma dal 22 giugno 1870, dal 10 marzo 1871 divenne prelato domestico di Sua Santità. Fu il fondatore del giornale La Scuola Cattolica nel 1871.
Eletto vescovo di Pavia dal 27 ottobre 1871, venne consacrato vescovo il 5 novembre di quell'anno nella chiesa di Santa Trinità dei Monti a Roma per opera del cardinale Costantino Patrizi Naro, decano del Collegio dei cardinali, assistito da Pietro Villanova Castellacci, arcivescovo titolare di Petra, e da Salvatore Nobili Vitelleschi, vescovo di Osimo. Il 12 marzo 1877 venne promosso arcivescovo di Bologna.
Creato cardinale presbitero nel concistoro del 22 giugno 1877, il 25 giugno di quell'anno ricevette la berretta cardinalizia ed il titolo di San Sisto.
Prese parte al conclave del 1878 che elesse papa Leone XIII.
Dal 1882 diede le proprie dimissioni dal governo pastorale della propria arcidiocesi e divenne vicario generale del pontefice per la città di Roma e per il suo distretto, dal 16 febbraio 1884, rimanendo in carica sino al 1899. Il 24 marzo 1884 optò per il titolo di Santa Croce in Gerusalemme. Dal 1º giugno 1888 all'11 febbraio 1889 fu camerlengo del Sacro Collegio dei cardinali. Presidente dell'Accademia della Religione Cattolica di Roma dal 13 marzo 1889, optò quindi per il titolo di Albano dal 24 maggio 1889. Segretario del Supremo Sacro Concilio dell'Universale e Romana Inquisizione dal 5 agosto 1896, rimase in carica sino alla propria morte. Il 30 novembre 1896 optò quindi per il titolo di Porto e Santa Rufina. Vice cancelliere di Santa Romana Chiesa dal 14 dicembre 1899, rimase in carica sino alla propria morte. Traslato al titolo di San Lorenzo in Damaso in commenda (assegnato solitamente al vice cancelliere) dal 14 dicembre 1899 mantenne anche questo titolo sino alla propria morte. Presidente della commissione per l'elezione dei vescovi italiani, divenne legato a latere per la chiusura della Porta Santa della patriarcale basilica di San Paolo fuori le mura alla fine dell'anno 1900.
Morì il 15 gennaio 1903 per un attacco cardiaco a Roma. La sua salma venne esposta dapprima nel Palazzo della Cancelleria e poi nella basilica di San Lorenzo in Damaso a Roma dove ebbero luogo anche i funerali. Venne sepolto nella cappella della Sacra Congregazione per la Propaganda Fide nel cimitero del Verano a Roma.
Genealogia episcopale [modifica]
| Per approfondire, vedi Genealogia episcopale. |
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII, O.P.
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi, S.J.
- Cardinale Costantino Patrizi Naro
- Cardinale Lucido Maria Parocchi
Fonti [modifica]
Successioni [modifica]
| Predecessore | Vescovo di Pavia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Angelo Ramazzotti | 27 ottobre 1871 - 12 marzo 1877 | Agostino Gaetano Riboldi |
| Predecessore | Arcivescovo di Bologna | Successore | |
|---|---|---|---|
| Carlo Luigi Morichini | 12 marzo 1877 - 28 giugno 1882 | Francesco Battaglini |
| Predecessore | Cardinale presbitero di San Sisto | Successore | |
|---|---|---|---|
| Filippo Maria Guidi | 25 giugno 1877 - 24 marzo 1884 | Camillo Siciliano di Rende |
| Predecessore | Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme | Successore | |
|---|---|---|---|
| Raffaele Monaco La Valletta | 24 marzo 1884 - 24 maggio 1889 | Pierre-Lambert Goossens |
| Predecessore | Camerlengo del Sacro Collegio | Successore | |
|---|---|---|---|
| Luigi Serafini | 1º giugno 1888 - 24 maggio 1889 | Carlo Laurenzi |
| Predecessore | Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Albano | Successore | |
|---|---|---|---|
| Raffaele Monaco La Valletta | 24 maggio 1889 - 30 novembre 1896 | Isidoro Verga |
| Predecessore | Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina | Successore | |
|---|---|---|---|
| Luigi Oreglia di Santo Stefano | 30 novembre 1896 - 15 gennaio 1903 | Serafino Vannutelli |
| Predecessore | Segretario della Congregazione della Romana e Universale Inquisizione | Successore | |
|---|---|---|---|
| Raffaele Monaco La Valletta | 1896 - 1903 | Serafino Vannutelli |
| Predecessore | Cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso | Successore | |
|---|---|---|---|
| Teodolfo Mertel | 14 dicembre 1899 - 15 gennaio 1903 | Antonio Agliardi |
Controllo di autorità VIAF: 41973857
- Arcivescovi cattolici italiani del XIX secolo
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