Conclave del 1878
| Conclave del 1878 | |
|---|---|
Papa Leone XIII |
|
| Durata | Dal 19 al 20 febbraio 1878 |
| Luogo | Cappella Sistina, Città del Vaticano |
| Partecipanti | 64 |
| Scrutini | 3 |
| Camerlengo | Vincenzo Gioacchino Pecci |
| Protodiacono | Prospero Caterini |
| Eletto | Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci) |
Il conclave del 1878 venne convocato a seguito della morte del papa Pio IX, avvenuta a Roma il 7 febbraio dello stesso anno. Si svolse, per la prima volta, nella Cappella Sistina dal 19 al 20 febbraio, e, dopo tre scrutini, venne eletto papa il cardinale Vincenzo Gioacchino Pecci, camerlengo, che assunse il nome di Leone XIII. L'elezione venne annunciata dal cardinale protodiacono Prospero Caterini.
Indice |
I problemi da affrontare [modifica]
I cardinali si trovarono a dover sciogliere parecchi problemi. Primo di tutti il dubbio se eleggere un papa che continuasse la linea di chiusura adottata da Pio IX, il quale rifiutò di riconoscere il neonato Regno d'Italia e non accettò la legge delle guarentigie, oppure se scegliere un papa più liberale affinché potesse lavorare in favore della riconciliazione nazionale. Fra le altre questioni si segnalano anche lo stato del Concilio Vaticano I, interrotto dopo la presa di Roma, e le divisioni interne della Chiesa a seguito della proclamazione del dogma dell'infallibilità papale.
Alcuni cardinali, come l'arcivescovo di Westminster Henry Edward Manning, proposero di svolgere il conclave fuori da Roma, forse anche fuori dall'Italia, considerata non più cattolica dopo la caduta dello Stato Pontificio. Alla fine, però, il conclave venne convocato nella Cappella Sistina in Vaticano il 18 febbraio 1878. Nessuna potenza europea si avvalse dello ius exclusivae.
Cardinali componenti il Collegio Cardinalizio alla morte di papa Pio IX [modifica]
Presenti in Conclave [modifica]
(in ordine alfabetico per cognome, escluse particelle)
- Luigi Amat di San Filippo e Sorso, Cardinale vescovo di Ostia e Velletri, Decano del Sacro Collegio;
- Ruggero Luigi Emidio Antici Mattei;
- Antonio Benedetto Antonucci, arcivescovo di Ancona;
- Francesco Saverio Apuzzo, Arcivescovo di Capua;
- Fabio Maria Asquini;
- Bartolomeo d'Avanzo;
- Domenico Bartolini;
- Francisco de Paula Benavides y Navarrete, O.S., Patriarca delle Indie Occidentali;
- Giuseppe Berardi;
- Luigi Maria Bilio C.R.S.P., Cardinale vescovo di Sabina;
- Henri-Marie-Gaston Boisnormand de Bonnechose, arcivescovo di Rouen;
- Lucien-Louis-Joseph-Napoléon Bonaparte, protonotario apostolico;
- Edoardo Borromeo;
- Luigi di Canossa, Vescovo di Verona;
- Domenico Carafa della Spina di Traetto, arcivescovo di Benevento;
- Prospero Caterini, Prefetto della Sacra Congregazione del Concilio;
- Louis-Marie-Joseph-Eusèbe Caverot, Arcivescovo di Lione;
- Flavio III Chigi, Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta;
- Friedrich Johannes Jacob Cölestin von Schwarzenberg, principe-arcivescovo di Praga;
- Domenico Consolini;
- Victor-Auguste-Isidore Dechamps, C.SS.R. Arcivescovo di Malines;
- François-Auguste-Ferdinand Donnet, arcivescovo di Bordeaux;
- Frédéric de Falloux du Coudray, Reggente della Cancelleria apostolica;
- Innocenzo Ferrieri, Camerlengo del Sacro Collegio;
- Alessandro Franchi, Cardinale Prefetto di Propaganda Fide;
- Johannes Baptiste Franzelin, S. J.;
- Pietro Gianelli;
- Manuel García Gil, O. P., arcivescovo di Saragozza;
- Joseph Hippolyte Guibert, O.M.I., arcivescovo di Parigi;
- Filippo Maria Guidi, O. P., Cardinale vescovo di Frascati;
- Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst;
- Edward Henry Howard of Norfolk;
- Johann Rudolf Kutschker, Arcivescovo di Vienna;
- Mieczyslaw Halka Ledóchowski, arcivescovo di Gniezno-Poznań e primate di Polonia;
- Antonio Saverio De Luca, prefetto della Sacra Congregazione dell'Indice;
- Henry Edward Manning, Arcivescovo di Westminster;
- Tommaso Maria Martinelli, O.E.S.A;
- Teodolfo Mertel, vice cancelliere di Santa Romana Chiesa;
- Josip Mihalović, Arcivescovo di Zagabria;
- Raffaele Monaco La Valletta;
- Inácio do Nascimento Morais Cardoso, patriarca di Lisbona;
- Juan de la Cruz Ignacio Moreno y Maisonave, arcivescovo di Toledo
- Vincenzo Moretti, Arcivescovo di Ravenna;
- Carlo Luigi Morichini, Cardinale vescovo di Albano;
- Lorenzo Nina, Prefetto agli Studi della Curia romana;
- Luigi Oreglia di Santo Stefano, Decano del Collegio cardinalizio;
- Bartolomeo Pacca il Giovane;
- Antonio Maria Panebianco, O.F.M.Conv., prefetto della Congregazione per le Indulgenze e le Sacre Reliquie;
- Lucido Maria Parocchi, Arcivescovo di Bologna;
- Miguel Payá y Rico, Arcivescovo di Santiago di Compostela;
- Gioacchino Pecci, Camerlengo della Chiesa cattolica, arcivescovo di Perugia, eletto papa;
- Camillo Di Pietro, Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina, sub-decano del Sacro Collegio;
- Antonio Pellegrini;
- Jean-Baptiste-François Pitra O. S. B., bibliotecario ed archivista della Sacra Romana Chiesa;
- Lorenzo Ilarione Randi;
- René-François Régnier, arcivescovo di Cambrai;
- Carlo Sacconi, Cardinale vescovo di Palestrina, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica;
- Enea Sbarretti;
- Luigi Serafini, vescovo di Viterbo;
- Giovanni Simeoni, Cardinal Segretario di Stato;
- János Simor, arcivescovo di Budapest e Primate d'Ungheria.
Giunti a Roma ad elezione avvenuta [modifica]
Impossibilitati a partecipare per motivi di salute [modifica]
Le votazioni [modifica]
Insolitamente per un conclave, le votazioni non furono segrete.[senza fonte]
Mattino del 19 febbraio, primo scrutinio [modifica]
| Cardinali | Voti |
|---|---|
| Vincenzo Gioacchino Pecci | 19 |
| Luigi Maria Bilio | 6 |
| Alessandro Franchi | 4 |
Pomeriggio del 19 febbraio, secondo scrutinio [modifica]
| Cardinali | Voti |
|---|---|
| Vincenzo Gioacchino Pecci | 26 |
| Luigi Maria Bilio | 7 |
| Alessandro Franchi | 2 |
Mattino del 20 febbraio, terzo scrutinio [modifica]
| Cardinali | Voti |
|---|---|
| Vincenzo Gioacchino Pecci | 44 (eletto) |
Il cardinal Pecci annunciò di voler assumere il nome di Leone in ricordo di papa Leone XII che lo aveva aiutato nei primi anni della sua carriera ecclesiastica e che aveva sempre ammirato per l'interesse dimostrato agli studi, per l'atteggiamento conciliante nei rapporti con i governi e per il suo desiderio di riavvicinamento con i cristiani separati.
Bibliografia [modifica]
- Elio Guerriero, a cura di, Storia del Cristianesimo 1878-2005, Vol. I, pagg. 1-6, Ediz. San Paolo
Collegamenti esterni [modifica]
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