Óscar Rodríguez Maradiaga

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Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B.
cardinale di Santa Romana Chiesa
OscarKardinalRodriguez.jpg
Coat of arms of Oscar Andres Rodriguez M.svg
Mihi vivere Christus est
Titolo Cardinale presbitero di Santa Maria della Speranza
Incarichi attuali Arcivescovo di Tegucigalpa

Presidente della Conferenza Episcopale Honduregna

Nato 29 dicembre 1942 (71 anni) a Tegucigalpa
Ordinato presbitero 28 giugno 1970 da monsignor Girolamo Prigione
Consacrato vescovo 8 dicembre 1978 da monsignor Gabriel Montalvo Higuera
Elevato arcivescovo 8 gennaio 1993
Creato cardinale 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II

Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga (Tegucigalpa, 29 dicembre 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico honduregno.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Entrato nella Congregazione Salesiana nel 1961, ha ricevuto l'ordine sacro il 28 giugno 1970. È laureato in filosofia, in teologia e in teologia morale (ottenuti al Pontificio Ateneo Salesiano di Roma), ha il diploma in psicologia clinica e in psicoterapia (ottenuti a Innsbruck, in Austria) e ha condotto gli studi di pianoforte, armonia e composizione e sassofono.

Dal 1963 al 1975 è stato insegnante elementare, poi professore di chimica, di fisica, di musica sacra ed infine di teologia morale ed ecclesiologia.

Nominato vescovo titolare di Pudenziana e ausiliare di Tegucigalpa il 28 ottobre 1978, ha ricevuto l'ordinazione episcopale a Tegucigalpa l'8 dicembre 1978. L'8 gennaio 1993 è nominato arcivescovo di Tegucigalpa.

È famoso per le sue battaglie contro la droga e la corruzione, che lo hanno costretto a girare con la scorta. Nella chiesa latino-americana gli è stata riconosciuta la dote di saper unire modernità e tradizione.

Nei giorni successivi all'attacco all'Iraq, alla fine di marzo del 2003, ha dichiarato che le vere armi distruttive di massa che stanno minando l'umanità sono la povertà e l'ingiustizia, che bisogna ripensare il diritto internazionale e i Paesi più piccoli, per esempio dell'America Latina non possono negoziare come i vassalli di un impero.

La porpora cardinalizia[modifica | modifica sorgente]

È stato elevato al rango di cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001, del titolo di Santa Maria della Speranza, divenendo il primo cardinale della storia dell'Honduras.

È membro della Congregazione per il Clero, del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, della Pontificia Commissione per l'America Latina e del Consiglio Speciale per l'America della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo ha nominato membro, con funzione di coordinatore, del gruppo di cardinali chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana.

La posizione assunta durante il golpe militare del giugno 2009[modifica | modifica sorgente]

Nel contesto della grave tensione che ha spaccato la società honduregna nel giugno 2009, a causa del colpo di Stato in cui è stato deposto il presidente Manuel Zelaya, il cardinal Maradiaga, con il Vaticano tramite il nunzio Luigi Bianco, e insieme con gran parte della Chiesa cattolica del Paese, si è schierato dalla parte del nuovo presidente golpista ad interim Roberto Micheletti e si è pronunciato contro un eventuale ritorno in patria dello stesso Zelaya.[1] La motivazione portata dai vertici della Chiesa cattolica locale è stata quella di volere evitare una guerra civile.

Dal 1998 ha ricevuto un finanziamento di 100.000 lempiras che Manuel Zelaya aveva eliminato.[2]

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Incarichi[modifica | modifica sorgente]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

È stato accusato di antisemitismo da Alan Dershowitz, professore di diritto dell'Harvard University, attivista per i diritti civili e commentatore delle vicende mediorientali per numerose testate giornalistiche. Dershowitz lo accusa di abusare sistematicamente della locuzione the Jews ("gli ebrei"), tacciando questa categoria, the Jews, di cospirare contro la Chiesa cattolica, di aver montato un caso mediatico sopra i casi giudiziari che hanno coinvolto numerosi ecclesiastici cattolici in vicende di pedofilia. Dershowitz obietta come tale categoria collettiva, the Jews, non esista nella realtà se non negli incubi degli antisemiti stessi.[3][4][5][6][7][8]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La notizia riportata in dettaglio dalla agenzia Adista
  2. ^ Pennellate dall'Honduras (la lotta e la repressione continuano)
  3. ^ Processo ai nemici di Israele, presentazione dell'omonimo saggio di Alan Dershowitz.
  4. ^ Double Standard Watch: The Vatican's continuing Jewish problem, di Alan Dershowitz, Jerusalem Post, 6 maggio 2009.
  5. ^ ADL Outraged by Honduran Cardinal's Jewish Conspiracy Theory, dal sito dell'Anti-Defamation League.
  6. ^ A whiff of anti-Semitism in Rome’s assessment of sex abuse crisis; a boost for Tettamanzi; lawyers target Holy See, dal National Catholic Reporter.
  7. ^ 9/11 di Alan Dershowitz, 11 settembre 2003.
  8. ^ The UN has fed a monster that now threatens it and everyone else, Alan Dershowitz, Jewish World Review, 28 agosto 2003.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Romeo, L'Oscar color porpora, il cardinale Rodrìguez Maradiaga, voce dell'America Latina, Ancora, 2006.
  • Eugenio Fizzotti, Il coraggio di prendere il largo, discorsi, O. A. Rodriguez Maradiaga, Libreria Editrice Vaticana, 2008.
  • Alan Dershowitz, Processo ai nemici di Israele, Eurilink, 2008.
  • [1]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo titolare di Pudenziana Successore BishopCoA PioM.svg
Victor Garaygordóbil Berrizbeitia 28 ottobre 1978 - 8 gennaio 1993 Peter William Ingham
Predecessore Arcivescovo di Tegucigalpa Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Héctor Enrique Santos Hernández dall'8 gennaio 1993 in carica
Predecessore Presidente del Consiglio episcopale latinoamericano Successore Mitra heráldica.svg
Nicolás de Jesús López Rodríguez 1995 - 1999 Jorge Enrique Jiménez Carvajal
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria della Speranza Successore CardinalCoA PioM.svg
- dal 21 febbraio 2001 in carica

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