Pietro Sambi

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Pietro Sambi
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Mons. Pietro Sambi (penultimo a destra).
Archbishop CoA PioM.svg
Nato 27 giugno 1938 a Sogliano al Rubicone (FC)
Ordinato presbitero 14 marzo 1964
Consacrato arcivescovo 9 novembre 1985 dal cardinale Jozef Tomko
Deceduto 27 luglio 2011 a Baltimora

Pietro Sambi (Ponte Uso di Sogliano, 27 giugno 1938Baltimora, 27 luglio 2011) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Entrò nel seminario vescovile della diocesi del Montefeltro; proseguì la formazione nel seminario regionale di Fano.Passò poi a Roma come alunno nel Pontificio Seminario Romano Maggiore. Non andò come alunno del Pontificio Seminario Pio nel Seminario Romano, infatti l'ultimo alunno della diocesi di Pennabilli del Seminario Pio, entrato dopo il difficilissimo concorso, è stato Mons. Mansueto Fabbri. Fu ordinato sacerdote il 14 marzo 1964 nella chiesa di San Paolo dell'Uso. Nel 1966 iniziò a frequentare i corsi propedeutici alla carriera presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica proseguendo allo stesso tempo la sua formazione conseguì, oltre a quella in teologia, anche la laurea in diritto canonico. Suoi méntori furono i cardinali Agostino Casaroli e Achille Silvestrini.

Attività diplomatica[modifica | modifica wikitesto]

Ottenuta anche la licenza in diplomazia ecclesiastica[1], nel 1969 entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede. Successivamente ricoprì incarichi di rappresentanza in numerosi paesi di diversi continenti. Prestò servizio dapprima in Camerun; quindi venne destinato alla delegazione apostolica di Gerusalemme (1971) e alle nunziature apostoliche di Cuba (1974), Algeria (1978), Nicaragua (1979), Belgio (1981) e India (1984).

Il 10 ottobre 1985 fu nominato arcivescovo titolare di Belcastro e pro-nunzio apostolico in Burundi; ricevette la consacrazione episcopale il 9 novembre dello stesso anno per l'imposizione delle mani del cardinale Jozef Tomko, coconsacranti l'arcivescovo Cesare Zacchi[2] ed il vescovo Giovanni Locatelli[3].

Nel 1991 fu nominato nunzio in Indonesia e successivamente, nel 1998, assunse l'incarico di rappresentante papale a Cipro e in Israele, nonché quello di delegato apostolico per Gerusalemme e la Palestina. Sambi fornì la mediazione che pose fine all'assedio alla Basilica della Natività, fra l'aprile e il maggio 2002[4]. Fu ancora monsignor Sambi ad organizzare lo storico viaggio di Giovanni Paolo II in Palestina, nel marzo del 2000.

Durante gli intensi anni di attività diplomatica non mancò di tornare una volta all'anno nella sua casa di Sogliano al Rubicone, per trascorrere un periodo di riposo nel mese di luglio[5].

Dal 17 dicembre 2005 fu nunzio apostolico per gli Stati Uniti d'America e osservatore permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani. Negli Stati Uniti si occupò di un caso delicato: quello dello scandalo pedofilia, tema che lo afflisse particolarmente ma che affrontò con fermezza e delicatezza.

Il 27 luglio 2011 si spense a Baltimora all'età di 73 anni, per complicazioni in seguito a un delicato intervento chirurgico ai polmoni.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tale licenza viene rilasciata dopo la frequenza de corsi triennali tenuti presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, l'istituzione che prepara i diplomatici della Santa Sede.
  2. ^ Mons. Cesare Zacchi, all'epoca arcivescovo titolare di Mauritania Cesariense e presidente emerito della Pontificia Accademia Ecclesiastica.
  3. ^ Mons. Giovanni Locatelli, all'epoca vescovo di Rimini.
  4. ^ L'episodio avvenne durante la cosiddetta "seconda intifada" nell'ambito dell'operazione scudo difensivo lanciata dalle Forze di Difesa Israeliane. L'assedio alla Basilica della Natività durò dal 1º aprile al 22 maggio 2002, per un totale di 52 giorni.
  5. ^ La città di Sogliano gli ha conferito il titolo di cittadino onorario.
  6. ^ La biografia completa si trova in Valerio Lessi, Pietro Sambi Nunzio di Dio, Cantagalli 2013

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Belcastro
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
José Gottardi Cristelli 9 novembre 1985 - 27 luglio 2011 Julien Ries
Predecessore Pro-nunzio apostolico per il Burundi Successore Flag of the Vatican City.svg
Bernard Henri René Jacqueline 10 ottobre 1985 - 28 novembre 1991 Rino Passigato
Predecessore Pro-nunzio apostolico per l'Indonesia Successore Flag of the Vatican City.svg
Francesco Canalini 28 novembre 1991 - 6 giugno 1998 Renzo Fratini
Predecessore Nunzio apostolico per Cipro
e Israele
Successore Flag of the Vatican City.svg
Andrea Cordero Lanza di Montezemolo 6 giugno 1998 - 17 dicembre 2005 Antonio Franco
Predecessore Delegato apostolico per Gerusalemme
e la Palestina
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Andrea Cordero Lanza di Montezemolo 6 giugno 1998 - 17 dicembre 2005 Antonio Franco
Predecessore Osservatore permanente presso l'OSA Successore Flag of the Vatican City.svg
Gabriel Montalvo Higuera 17 dicembre 2005 - 27 luglio 2011 vacante
Predecessore Nunzio apostolico per gli Stati Uniti d'America Successore Flag of the Vatican City.svg
Gabriel Montalvo Higuera 17 dicembre 2005 - 27 luglio 2011 Carlo Maria Viganò