Richard Williamson

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Richard Williamson
vescovo della Chiesa cattolica
Bishop Richard Williamson.jpg
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Fidelis inveniatur
Nato 8 marzo 1940 a Londra
Ordinato presbitero 29 giugno 1976
Consacrato vescovo 30 giugno 1988 da Marcel Lefebvre

Richard Nelson Williamson (Londra, 8 marzo 1940) è un vescovo britannico divenuto famoso nel 2009 per lo scandalo internazionale suscitato dalle sue posizioni revisioniste dell'Olocausto.

Ex membro della Fraternità Sacerdotale San Pio X, fu scomunicato nel 1988 da papa Giovanni Paolo II perché consacrato senza mandato pontificio dall'arcivescovo Marcel Lefebvre e dal vescovo Antonio de Castro Mayer, iniziativa che la Santa Sede considerò al pari di un atto scismatico[1][2]. Ha ottenuto la remissione della scomunica[3] da papa Benedetto XVI il 21 gennaio 2009 ma rimane sospeso a divinis[4][5] sine die. Il 4 ottobre 2012 viene espulso dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X per essersi rifiutato di manifestare il rispetto e l’obbedienza dovuti ai suoi legittimi superiori.[6]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da genitori anglicani, Williamson, dopo aver studiato al Winchester College, si è laureato in letteratura all'Università di Cambridge e, dopo essere emigrato in Africa, ha iniziato la carriera di docente in Ghana. Convertitosi al cattolicesimo grazie all'influenza di Malcolm Muggeridge[7], entrò al seminario di Ecône nell'ottobre 1972. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1976, fu successivamente professore, poi vicedirettore, quindi direttore del seminario di Ridgefield, nello stato del Connecticut, Stati Uniti, dove già era solito manifestare pubblicamente le sue idee antisemite[8][9][10][11][12]. Il 30 giugno 1988, dopo essere stato consacrato vescovo senza l'autorizzazione della Santa Sede e di conseguenza scomunicato, ha mantenuto la funzione di direttore del seminario di Winona nel Minnesota.

Nel giugno del 1988 l'arcivescovo Marcel Lefebvre annunciò l'intenzione di consacrare Williamson e altri tre sacerdoti al ruolo di vescovi. Lefebvre non aveva il mandato pontificio, normalmente richiesto dal canone 1382 del Codice di diritto canonico. Il 17 giugno 1988 il cardinal Bernardin Gantin, prefetto della Congregazione per i Vescovi, gli trasmise un'ammonizione canonica per ricordargli che sarebbe stato scomunicato se fosse stato ordinato da Lefebvre.

Il 30 giugno 1988 Williamson e gli altri tre preti furono ordinati vescovi, così il 1º luglio il cardinal Gantin emise la dichiarazione ufficiale per la quale Lefebvre, Mons. Antonio de Castro Mayer, Williamson e gli altri tre neo-ordinati vescovi erano incorsi nella scomunica latae sententiae (cioè ipso facto, per il solo fatto d'aver commesso il delitto).

Il 2 luglio 1988 papa Giovanni Paolo II rese pubblica la lettera Ecclesia Dei, nella quale confermava la scomunica, descrivendo la consacrazione non autorizzata come un grave atto di disobbedienza al Pontefice, che mina l'unità della Chiesa, e dichiarando che la consacrazione episcopale senza mandato romano, che di fatto disconosce il primato di Pietro, costituisce un vero e proprio atto scismatico.[13][14] Williamson respinse la validità della scomunica, asserendo che le ordinazioni erano necessarie vista la grave crisi dottrinale e morale in cui, secondo i lefebvriani, versa la Chiesa cattolica.

Nel 1989 la Royal Canadian Mounted Police svolse indagini sul vescovo lefebvriano dopo un suo intervento pubblico, nel Québec, in cui esponeva opinioni revisioniste. Disse in quell'occasione che non un solo ebreo sarebbe stato ucciso nelle camere a gas ("There was not one Jew killed in the gas chamber. It was all lies, lies, lies!")[15]. Le indagini si conclusero con un'archiviazione.

Dopo la sua consacrazione, Williamson è rimasto rettore del seminario San Tommaso d'Aquino e ha preso parte a diverse funzioni episcopali, comprese la celebrazione del sacramento della cresima e nuove ordinazioni. Nel 1991 ha assistito alla consacrazione a vescovo di Licínio Rangel per l'Amministrazione apostolica personale San Giovanni Maria Vianney, dopo la morte del suo fondatore Antônio de Castro Mayer. Nel 2003 è stato nominato direttore del seminario di La Reja in Argentina.

Nel 2006 Williamson ha ordinato due sacerdoti e sette diaconi a Varsavia, in Polonia, per l'Amministrazione apostolica personale Giovanni Kuncewycz, un gruppo guidato dal prete Basil Kovpak, scomunicato nel 2003 dalla Chiesa greco-cattolica ucraina; la scomunica fu prima dichiarata nulla per un vizio procedurale e definitivamente confermata nel novembre 2007[16]. Quest'atto fu considerato illecito dalla Chiesa cattolica perché Williamson aveva violato i canoni 1015 §1 e 1017 del Codice di diritto canonico[17] e, agendo fuori dalla sua giurisdizione, non aveva né il permesso del vescovo della diocesi, né le necessarie lettere dimissorie, che l'avrebbero autorizzato a ordinare ovunque.

Il 21 gennaio 2009, dopo la richiesta avanzata dal vescovo Bernard Fellay, con l'autorizzazione del papa Benedetto XVI, è stata revocata dal prefetto della Congregazione per i Vescovi la scomunica latae sententiae del 1º luglio 1988. Williamson, come tutti i membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X, rimane sospeso a divinis.[4][5] Ciò nonostante egli rimane il punto di riferimento di alcuni gruppi cattolici tradizionalisti.[18]

La controversia revisionista[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Controversia sulla remissione della scomunica al vescovo Richard Williamson.

In un'intervista concessa al Catholic Herald ha affermato di non essere antisemita ma di non gradire «i nemici di Nostro Signore Gesù Cristo» e che «se gli ebrei sono nemici di Nostro Signore Gesù Cristo – naturalmente non tutti gli ebrei, ma quelli che lo sono – allora non mi piacciono». Williamson ha anche affermato che gli attentati dell'11 settembre 2001 furono organizzati dai militari statunitensi per giustificare le invasioni di Afghanistan ed Iraq e che le Torri Gemelle crollarono non a causa degli aerei dirottati ma da missili americani o da cariche esplosive. Williamson sostiene anche l'autenticità dei "Protocolli dei Savi di Sion", un noto falso anti-semita molto diffuso nei circoli neo-nazisti. Ha anche affermato che gli ebrei stanno lottando per la dominazione mondiale «per preparare il trono dell'anticristo a Gerusalemme».[19]

In un'intervista concessa il 1º novembre 2008[20][21][22][23] e trasmessa dalla televisione di Stato svedese SVT il 21 gennaio 2009[24] Williamson si è reso protagonista di una controversia negazionista, affermando che nei campi di concentramento nazisti fossero morti 200.000-300.000 ebrei, nessuno dei quali nelle camere a gas.[25]

Il 4 febbraio 2009 la Segreteria di Stato della Santa Sede diffuse una nota in cui prende nettamente le distanze da mons. Williamson.[4][5]

Il 9 febbraio 2009 è rimosso dalla direzione del seminario argentino e il 19 febbraio la presidente argentina Cristina Kirchner lo ha dichiarato persona non grata, a causa delle sue «spregevoli dichiarazioni antisemite», dandogli 10 giorni di tempo per lasciare il Paese.[26]

Il 26 febbraio 2009, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa di ispirazione cattolica Zenit, Richard Williamson - di ritorno a Londra dall'Argentina - chiede scusa, tenendo conto delle conseguenze delle sue dichiarazioni sulla Shoah e l'Olocausto alla Chiesa, ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime che hanno subito ingiustizie sotto il Terzo Reich.[27]

Il 16 aprile 2010 il tribunale di Ratisbona lo condanna, per le sue tesi nagazioniste, a una multa di 2.000 euro.[28]

Infine, la Corte d'Appello di Norimberga, il 22 febbraio 2012, ha annullato la condanna inflitta a monsignor Richard Williamson dal Tribunale Regionale di Ratisbona, l'11 luglio 2011, per «incitamento all'odio razziale». La Corte d'Appello ha anche deciso che lo Stato di Baviera deve pagare le spese processuali sinora sostenute da monsignor Williamson.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Tra parentesi la data di ordinazione episcopale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lettera apostolica "Ecclesia Dei" del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II in forma di "Motu proprio", 02-07-1988. URL consultato il 14-02-2009.
  2. ^ Nota esplicativa sulla scomunica per scisma in cui incorrono gli aderenti al movimento del Vescovo Marcel Lefebvre, 24-08-1996. URL consultato il 14-02-2009.
  3. ^ Remissione Della Scomunica Latae Sententiae Ai Vescovi Della Fraternità Sacerdotale San Pio X
  4. ^ a b c Padre Federico Lombardi S.I, Dichiarazione del direttore della Sala Stampa della santa Sede, 3 febbraio 2009. URL consultato il 18-02-2009.
  5. ^ a b c L'Osservatore Romano, Nota della Segreteria di Stato, 05 febbraio 2009. URL consultato il 18-02-2009.
  6. ^ Comunicato della Casa Generalizia circa le sanzioni disciplinari prese dal Superiore generale e dal suo Consiglio nei confronti di Monsignor Richard Williamson, 04-10-2012. URL consultato il 24-10-2012.
  7. ^ Tower of Trent Hall of Honor
  8. ^ Ex seminarista lefebrvriano: "Williamson ci educava contro gli ebrei"
  9. ^ "Williamson ci educava contro gli ebrei"
  10. ^ Former Student: Bishop Often Attacked Judaism, dalla National Public Radio
  11. ^ Bishop's vexing beliefs have deep roots, parte prima, dal The Boston Globe.
  12. ^ In The Line of Fire: Fr. John Rizzo, Ex-SSPX
  13. ^ Lettera apostolica "Ecclesia Dei" del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II in forma di "Motu proprio", 02-07-1988. URL consultato il 14-02-2009.
  14. ^ Nota esplicativa sulla scomunica per scisma in cui incorrono gli aderenti al movimento del vescovo Marcel Lefebvre, 24-08-1996. URL consultato il 14-02-2009.
  15. ^ Bishop's vexing beliefs have deep roots, parte seconda, da The Boston Globe.
  16. ^ "Ukrainian priest excommunicated" (in inglese), Catholic World News, CWN (2007-11-23).
  17. ^ Codice di diritto canonico.
  18. ^ unavox.it
  19. ^ Nick Squires, "Bishop Richard Williamson: Profile", Telegraph, 4 febbraio 2009.
  20. ^ il Giornale, Dietro al vescovo negazionista un complotto contro il Papa, 03 febbraio 2009. URL consultato il 14-02-2009.
  21. ^ il Riformista, Esclusivo. Il dossier segreto del Papa: Ratzinger vede una regia dietro il caso Williamson, 03 febbraio 2009. URL consultato il 14-02-2009.
  22. ^ (FR) Eucharestie Miséricordieuse, L'opposition au Pape Benoît XVI dans les allées du pouvoir, 04 febbraio 2009. URL consultato il 14-02-2009.
  23. ^ il Foglio, Ecco nomi e cognomi della fronda anti Ratzinger, 07 febbraio 2009. URL consultato il 14-02-2009.
  24. ^ (EN) Intervista integrale della trasmissione "Uppdrag granskning" della SVT, televisione di Stato svedese
  25. ^ Video dell'intervista
  26. ^ Página/12 :: El país :: Su ruta
  27. ^ Agenzia di Stampa Zenit, Dichiarazione del Vescovo “lefebvriano” Richard Williamson, 26 febbraio 2009. URL consultato il 27-02-2009.
  28. ^ La Repubblica, 16 aprile 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 107368404 LCCN: nb2010004452