Teoria del complotto sugli UFO

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rappresentazione grafica di una navicella spaziale aliena e di un extraterrestre

La teoria del complotto riguardante gli UFO è un'indimostrata teoria del complotto che sostiene che le prove riguardo agli oggetti volanti non identificati e la presenza di alieni sulla terra, sono stati occultati da vari governi in tutto il mondo, tra i quali i più attivi sarebbero gli Stati Uniti d'America. Questa teoria complottistica ha numerose varianti a seconda degli autori, che vanno dal semplice recupero di UFO che si sarebbero schiantati al suolo uccidendo l'equipaggio alieno all'idea che i governi sarebbero effettivamente in comunicazione o cooperazione con ipotetiche entità extraterrestri.

Secondo quanto riferito da David Morrison, membro del Committee for Skeptical Inquiry queste teorie sono sostenute da poche o nessuna prova. [1]

Uno dei membri fondatori del SETI, Carl Sagan sottolinea nella sua serie Cosmos che “affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie” . [2]

Ad ogni modo, moltissime persone degne di fede, affermano che vi è un generale insabbiamento attuato da alcuni soggetti del governo americano. L’ex senatore americano Mike Gravel, ha affermato che la Casa Bianca ha ripetutamente soppresso, ignorato e/o minimizzato le prove. [3] Diversi generali, piloti e funzionari governativi hanno dichiarato a verbale la medesima cosa. [4]

Alcune di queste teorie arrivano a sostenere che i governi starebbero esplicitamente permettendo presunti rapimenti alieni in cambio di non meglio specificata tecnologia superiore. Altre teorie sospettano che alcuni stati, segnatamente gli Stati Uniti d'America sono in comunicazione e/o in cooperazione con gli extraterresti . Nonostante le affermazioni pubbliche contrarie. Secondo altri, gli extraterrestri influenzerebbero addirittura le politiche dei governi (esopolitica). Fin dal suo esordio, il concetto del complotto è entrato a far parte della cultura di massa (specie statunitense) ed è diventato un topos delle opere di fiction, la più famosa delle quali è probabilmente la serie televisiva X-Files. Ricerche Britanniche avrebbero trovato prove della soppressione di incidenti di UFO da parte delle autorità durante la guerra fredda ma non sarebbe mai stata trovata alcuna prova del carattere cospiratorio. Il motivo è riferito al desiderio dei governi di evitare di dover ammettere l’esistenza del fenomeno ufologico e per contenere l’isteria causata da queste notizie nel particolare periodo storico. [5]

In questo contesto, il termine UFO (Unidentified Flying Object) è utilizzato impropriamente, perché esso si riferisce a qualsiasi oggetto volante che sia stato avvistato otticamente e/o a mezzo radar e non sia stato possibile ricondurre a un oggetto o fenomeno noto (velivolo civile o militare, aerostato, satellite artificiale, pianeta, meteora, nuvola, fulmine globulare, ecc.), e non a macchine volanti dichiaratamente di origine extraterrestre.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo “Libro dei Dannati” del 1919 Charles Fort fece parte ad un piccolo ma influente gruppo di lettori delle sue ampie documentazioni sul fenomeno UFO. Fort criticò il consesso scientifico e il suo libro conteneva numerose prove riferite a fatti che chiamava "dannati", ignorati dalla scienza ufficiale.

La “Fortean Society” fu fondata nel 1931 per promuovere il suo lavoro e I suoi membri hanno incluso H. L. Mencken, R. Buckminster Fuller e Frank Lloyd Wright. Secondo il Rapporto segretissimo della CIA, datato 1953, “Durant”, di Robertson Panel, "Gli scritti di Charles Fort sono stati utilizzati per dimostrare che 'strane cose nel cielo' sono state registrate per centinaia di anni". Si veda la lista degli avvistamenti ufologici (in inglese).

Cultura popolare ed opinioni[modifica | modifica wikitesto]

Diverse idee cospirative in materia sono fiorite negli ultimi anni attraverso internet ed anche in diversi programmi televisivi anche in Italia, ad esempio il programma “Squadra Speciale Ufo” del canale National Geografic Italia o il programma “Alieni: nuove rivelazioni" del canale Focus.

Anche l’intrattenimento televisivo è ricco di serie a tema (X-Files e Stargate), di film (Men in Black e Independence Day) e molte altre storie hanno alla base le teorie cospiratorie sugli UFO. Elementi romanzati possono includere agenti governativi di agenzie sconosciute come in Men in Black, Le basi segrete come l’Area 51, la base R.A.F. di Rudloe Manor (in inglese) o la base di Porton Down (in inglese), riferimenti al caso della cittadina di Roswell, l’incidente della foresta di Rendlesham, un comitato politico segreto, noto come "Majestic 12", o lo studio ufficiale sugli UFO del Ministero della difesa inglese ‘Flying Saucer Working Party’ (FSWP)(in inglese).

Alcuni civili[6] riferiscono di essere stati rapiti, addotti dagli alieni; alcuni tra di essi dicendo di essere stati sottoposti ad intensivi ed invasivi esami medici ed altri aggiungendo anche che sperma ed uova gli venivano estratti. L’ipotesi che vi sia una estesa copertura delle informazioni in matria ufologica non è limitata agli studiosi della materia o più in generale alla pubblica opinione. Per esempio, nel 1971 un’indagine di una rivista di sviluppo e ricerca industriale ha rilevato che il 76% dei partecipanti al sondaggio ritiene che il governo non ha mai rivelato tutto ciò che conosceva in materia di UFO,il 54% pensa che gli UFO definitivamente o almeno probabilmente esistano, e il 32% pensa che gli UFO provengono dallo spazio.[7]

Personaggi di rilievo hanno pubblicamente dichiarato che le prove sugli UFO sono state deliberatamente cancellate, incluso il senatore Barry Goldwater, l’ammiraglio Lord Hill-Norton(pagina in inglese) (ex comandante NATO e capo dello Stato Maggiore della Difesa Britannico), il generale Arthur Exon (ex ufficiale di comando della Base Aerea di Wright-Patterson (pagina in inglese)), il vice ammiraglio Roscoe H. Hillenkoetter (primo direttore della CIA), gli astronauti Buzz Aldrin, Gordon Cooper e Edgar Mitchell, l’ex Ministro della Difesa Canadese Paul Hellyer, il rapporto COMETA francese del 1999 da parte di vari generali francesi ed esperti aerospaziali. Al di là delle loro testimonianze e relazioni, nessuna prova è stata presentata per sostenere le loro dichiarazioni e conclusioni. In accordo con il ‘Committee for Skeptical Inquiry’ esiste poca o nessuna prova a loro sostegno, nonostante una significativa ricerca sul tema da parte di agenzie scientifiche non governative.[1]

Elementi tipici[modifica | modifica wikitesto]

Gli elementi tipici di questo genere di teorie del complotto sono:

Sostenitori e critiche[modifica | modifica wikitesto]

Non sono mai emerse prove credibili su UFO di origine extraterrestre. L'astronomo Carl Sagan, già consulente scientifico del Progetto Blue Book, ritiene veritiere le conclusioni del Progetto stesso, secondo cui per i casi non spiegati di UFO non ci sono prove di un'origine extraterrestre[8]. In proposito, James Oberg, ex ingegnere della NASA, ha aggiunto che i casi non spiegati di UFO non possono costituire evidenza per qualsiasi ipotesi[9].

Secondo i sostenitori delle ipotesi complottistiche, queste prove esisterebbero, ma sarebbero insabbiate sistematicamente da militari o governi. Gli scettici, ispirandosi al principio del rasoio di Ockham (secondo cui, a priori, la spiegazione più semplice è anche la più probabile), osservano invece che se le prove non si trovano è perché non esistono. Essi fanno notare che le affermazioni dei sostenitori della teoria del complotto non solo non possono essere provate, ma sono anche inconfutabili e perciò, in base al principio di falsificabilità, non sono scientifiche[10].

Sostenitori[modifica | modifica wikitesto]

L'idea che le autorità stessero occultando prove sugli UFO si è fatta strada già nei primi anni dopo la nascita dell'ufologia. Donald Keyhoe, ex maggiore del marines, affermò in un libro che a suo avviso l'Aeronautica Militare sapeva che gli UFO erano di origine extraterrestre, ma cercava di nasconderlo minimizzando i rapporti degli avvistamenti[11]. Il capitano Edward J. Ruppelt smentì quest'ipotesi, affermando che l'Aeronautica non aveva cercato di insabbiare rapporti; semmai li aveva esaminati in maniera organizzata, ma confusa[12]. Anche Carl Sagan ritiene che dietro le spiegazioni superficiali o forzate di alcuni avvistamenti di UFO non c'era l'intenzione di nascondere qualcosa, ma solo la volontà da parte dell'Aeronautica di dimostrare al pubblico che si interessava al problema UFO ed era in grado di spiegarlo[8]. Tuttavia, nonostante le smentite e i pareri contrari, l'ipotesi dell'insabbiamento di prove sull'origine extraterrestre degli UFO ha trovato nel tempo vari sostenitori.

Tra i sostenitori del complotto UFO (almeno in alcune sue parti) vi sono anche due ex astronauti della NASA: Edgar Mitchell[13][14] (il sesto uomo a porre il suo piede sulla Luna nel corso della missione spaziale Apollo 14) e Gordon Cooper[15]; quest'ultimo avrebbe avvistato personalmente degli UFO, mentre Mitchell avrebbe avuto delle confidenze da fonti che non ha rivelato. La NASA si è dissociata dai due ex astronauti, sostenendo di non condividere tali opinioni. Occorre poi segnalare che da parte dell'ente spaziale non esiste alcuna attività di ricerca sugli UFO, ritenuto fenomeno molto difficile da studiare scientificamente in quanto non ripetibile.

Tra gli scienziati, l'idea che governi e militari nascondano informazioni sugli UFO ha trovato favorevoli il fisico nucleare Stanton Friedman[16] e il docente universitario di ingegneria James Harder[17]. L'ipotesi del complotto è sostenuta anche da alcuni ex militari statunitensi tra cui Robert Dean e Philip J. Corso. Dean sostiene che esisterebbe un rapporto segreto della NATO in cui si direbbe che la Terra è stata visitata da almeno quattro razze aliene (una razza praticamente identica agli umani, una seconda razza differente dagli umani solo per il colore della pelle, poi i grigi e i rettiliani)[18]. Corso, autore del libro The Day After Roswell, sostiene invece che gli USA avrebbero ricavato preziose informazioni tecnologiche dall'UFO caduto a Roswell.

Tra i politici che sostengono la tesi del complotto sugli UFO si segnala la figura dell'ex ministro della difesa canadese Paul Hellyer, il quale ha parlato di questa presunta "congiura del silenzio"[19][18][20]. La posizione ufficiale dei governi in merito a queste dichiarazioni è che non ci sia nulla da coprire sugli UFO[15][21].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Critiche alla teoria del complotto UFO o ad alcune sue parti sono state avanzate non solo dagli scettici, ma anche da esponenti dell'ambiente ufologico. Jerome Clark pensa che le storie sensazionali di certi militari si basano più su dicerie che su elementi concreti[22] mentre Kevin Randle, che crede nell'origine extraterrestre dell'UFO di Roswell, non ritiene credibili certe posizioni estreme, come i contatti tra governi e alieni, nonché altri temi ben noti ai complottisti, tra cui l'esistenza del Majestic 12[23]. Altri ufologi ritengono possibili episodi di insabbiamento e discredito dei fenomeni ufologici, ma ne danno spiegazioni meno sensazionalistiche. Essi ritengono che l'atmosfera di mistero che circonda gli UFO si concilia male con la mentalità gerarchica e rigida degli ambienti militari che perciò, temendo possibili destabilizzazioni, cercano di minimizzare e ricondurre a spiegazioni convenzionali le esperienze insolite vissute da piloti e altri appartenenti alle Forze Armate. Inoltre, in ambienti governativi ci sarebbe la consapevolezza che i gruppi privati di ricerca ufologica sarebbero difficilmente controllabili e che le discussioni sull'origine extraterrestre degli UFO potrebbero prestarsi in alcuni casi a veicolare messaggi di sfiducia verso le istituzioni[18].

Teorie sugli avvistamenti da parte di astronauti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni affermano[24][25] che nel tempo si sarebbero succeduti una serie di presunti avvistamenti di UFO da parte di vari astronauti impegnati in missioni nello spazio. James Oberg, giornalista scientifico ed ex ingegnere della NASA, si dichiara scettico, affermando che in alcuni casi si tratterebbe di dicerie prive di fondamento, in altri di satelliti non identificati, mancando qualsiasi prova che si tratti di veicoli extraterrestri[26].

La teoria del complotto alieno secondo David Icke[modifica | modifica wikitesto]

Una teoria indimostrata che tenta di riassumere la maggior parte degli elementi delle varie ipotesi cospirazioniste sugli alieni è quella che ha fruttato fortuna e popolarità al giornalista britannico David Icke, il quale, alla fine degli anni novanta, ha introdotto la sua tesi personale secondo cui il mondo sarebbe segretamente governato dai rettiliani, una presunta specie aliena proveniente da Alpha Draconis.

Nel 1999 Icke pubblicò un libro in cui sviluppava una sua ipotesi secondo la quale una razza di rettili umanoidi, chiamata la Fratellanza Babilonese, avrebbe conquistato il mondo, e alcuni tra i più illustri personaggi storici sarebbero in realtà di questa razza. Tra questi, secondo Icke, ci sarebbero George H.W. Bush, Bill Clinton, la Regina Madre e Kris Kristofferson.

Icke, facendo riferimento a documenti (peraltro già dimostrati come falsi) come i Protocolli dei Savi di Sion, sostiene inoltre che un gruppo di ebrei, in particolare la famiglia Rothschild, avrebbe finanziato Adolf Hitler e favorito l'Olocausto. Queste teorie gli sono valse l'attenzione sia di alcuni gruppi affini al neonazismo, in particolare Combat 18, sia di alcuni ebrei attivisti contro il razzismo. In risposta a queste affermazione, Icke ha fortemente negato di essere antisemita, e ha addirittura affermato che gli "illuminati" come la famiglia Rothschild sarebbero lucertole, non ebrei.

Secondo il Political Research Associates, un gruppo di ricerca americano attento agli estremisti di destra, le idee di Icke (definite come paranoiche) si sono saldate in vari paesi con le attività di gruppi di estrema destra, anche in nazioni come il Canada dove l'aspetto New Age della sua filosofia mette in secondo piano gli elementi più controversi e improbabili delle sue affermazioni.[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b http://www.csicop.org/si/show/ufos_and_aliens_in_space
  2. ^ https://www.youtube.com/watch?v=mRaXvPQ-ayk
  3. ^ news.yahoo.com/blogs/power-players-abc-news/former-sen-mike-gravel-says-white-house-suppressing-112957111.html
  4. ^ http://books.google.it/books?id=Mzc6R2LH24kC&dq=isbn:0307717089&hl=it&sa=X&ei=C2WEVJu_BcHWPOrSgMgJ&redir_esc=y
  5. ^ http://www.theguardian.com/science/2002/may/05/spaceexploration.research
  6. ^ per esempio (in inglese): PBS: WGBH Boston NOVA: Kidnapped by UFOs?
  7. ^ John F. Schuessler, Public Opinion Surveys and Unidentified Flying Objects 50+ years of Sampling Public Opinions, Mutual UFO Network, January 2000.
  8. ^ a b Carl Sagan, Il mondo infestato dai demoni, Baldini e Castoldi, 2001
  9. ^ The failure of the "science" of ufology
  10. ^ Roberto Manzocco-Complottismo
  11. ^ Donald Keyhoe, The Flying Saucers Are Real, Cosimo Classics, 1950
  12. ^ Edward J. Ruppelt, The Report on Unidentified Flying Objects, 1956
  13. ^ Apollo 14 astronaut claims aliens HAVE made contact Daily Mail 24 luglio 2008
  14. ^ Disamina di una intervista di Mitchell a cura di Paolo Attivissimo
  15. ^ a b SPACE.com
  16. ^ Physicist calls UFO cover-up a "Cosmic Watergate"
  17. ^ University of California Article on James Harder
  18. ^ a b c Roberto Malini, Margherita Campaniolo, UFO - Il dizionario enciclopedico, 2ª ed., Prato, Giunti, 2006, p. 133.
  19. ^ Fonte: La Stampa Web, [1]
  20. ^ Video della dichiarazione del 19 aprile 2008, alla X-Conference a Washington
  21. ^ The White House:Searching for ET, But No Evidence Yet
  22. ^ Jerome Clark, Crashed-saucer residue, Fate, Vol. 44, N. 1, January 1991
  23. ^ Kevin Randle, Case MJ-12: The True Story Behind the Government's UFO Conspiracies, Harpertorch, 2002
  24. ^ http://www.space.com/news/spaceagencies/gordon_ufos_000728.html
  25. ^ Gli ufo visti dagli astronauti (raccolta di un sito amatoriale)
  26. ^ Astronaut UFO Sightings
  27. ^ (EN) Will Offley, David Icke And The Politics Of Madness. Where The New Age Meets The Third Reich, 29 febbraio 2000. URL consultato il 4 agosto 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

politica Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di politica