Roberto Vacca

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Roberto Vacca

Roberto Vacca (Roma, 31 maggio 1927) è un ingegnere, scrittore, divulgatore scientifico, saggista e matematico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, Giovanni Vacca, era un matematico e un noto studioso della cultura cinese mentre la madre, Virginia de Bosis era un'orientalista che collaborò all'Enciclopedia Italiana e all'Encyclopaedia of Islam.[1] Laureatosi all'università di Roma nel 1951 in ingegneria elettrotecnica ha svolto l'attività di progettista e ricercatore presso il CNR fino al 1961.

Nel 1960 diventa libero docente in Automazione del Calcolo presso l'Università di Roma, dove svolge l'attività di docente di Calcolatori Elettronici fino al 1966; lo stesso anno diventa membro dell'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers). Nel 1961 rappresenta l'Italia alla I Conferenza Internazionale su Traffico e Trasporti di Washington e l'anno successivo (1962) diventa direttore generale e tecnico presso la CGA un'azienda privata con cui collaborerà fino al 1975.

Negli anni compresi fra il 1967 e il 1972 svolge l'attività di rappresentante del Ministero dei Lavori Pubblici (oggi Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) presso l'OCSE sui sistemi elettronici di controllo del traffico urbano e autostradale. Nel 1975 inizia l'attività, che svolge ancora oggi (2005), di consulente in previsione tecnologica, ingegneria dei sistemi, campagne di corretta informazione su grandi progetti tecnologici, management e formazione.

Dal 1968 fa ricerche di logica e di teoria dei numeri. Dal 1969 ha il numero 6 di Erdős avendo pubblicato un lavoro con Wolf Gross e dal 2011 ha il numero 3 di Erdős avendo pubblicato un lavoro con Franco P. Preparata.

Dal 2014 è Presidente Onorario di BIP - Best Ideas & Projects.

Divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Vacca, oltre a svolgere l'attività di docente e ricercatore, si è spesso dedicato alla divulgazione scientifica. Ha condotto alcune trasmissioni televisive di divulgazione scientifico-tecnologica tra cui Parole per l'avvenire (trasmesso su Rai 2) ed ha svolto l'attività di consulente per alcune reti televisive, come Rai Educational. Numerose sono anche le apparizioni televisive dove viene spesso invitato in qualità di esperto e futurologo a varie trasmissioni; ad esempio nel 2005 ha partecipato a Che tempo che fa di Fabio Fazio e all'Incudine di Claudio Martelli ed è stato invitato in qualità di ospite allo spettacolo di Beppe Grillo tenutosi a Milano e intitolato Beppegrillo.it.

Oltre a questo ha pubblicato (fino al 2011) periodicamente articoli su vari quotidiani nazionali, tra cui: Nòva - IlSole24Ore e riviste di divulgazione scientifica come ad esempio Newton. In queste attività oltre a trattare temi prettamente scientifici Vacca sottolinea spesso il ruolo fondamentale che l'insegnamento e la ricerca scientifica hanno per la crescita di un paese e su come queste in Italia siano spesso trascurate e messe in secondo piano rispetto alle altre priorità del paese.

Vacca sottolinea spesso il ruolo fondamentale che l'insegnamento e la ricerca scientifica hanno per la crescita di un paese e su come queste in Italia siano spesso trascurate e messe in secondo piano rispetto alle altre priorità del paese

Continua è anche la sua collaborazione con il CICAP e la sua rivista ufficiale Scienza & Paranormale. Già nel 1978 (11 anni prima della nascita del CICAP stesso) firmò assieme ad altri 21 scienziati italiani una dichiarazione in cui si esprimeva preoccupazione per il crescente spazio concesso dai mass media ad informazioni pseudoscientifiche su presunti fenomeni paranormali e si proponeva la realizzazione di un comitato in grado di poter stimolare i mass media stessi a trattare questo tipo di informazione in modo più responsabile.

Scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Il suo esordio come scrittore di fantascienza e fantapolitica avvenne nel 1963 con il romanzo Il robot e il minotauro, cui fece seguito nel 1965 Esempi di avvenire. È stato uno dei pochissimi scrittori italiani di fantascienza con un'autentica cultura scientifica.[2] Come lo stesso Vacca racconta in alcune interviste, questi romanzi non ebbero molto successo e la notorietà come scrittore arrivò solo nel 1971 con il saggio di tema apocalittico Il medioevo prossimo venturo, considerato un classico della futurologia.

Indice di leggibilità Flesch-Vacca[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 e nel 1986, assieme a Valerio Franchina, propone due varianti della Formula di Flesch per il calcolo della leggibilità di un testo in inglese, adattandolo alla lingua Italiana. Tale indice viene utilizzato anche all'interno di Microsoft Word.

Il modo di calcolare questo indice è il seguente:

 F = 206,835 - (0,864 * S) - (1,015 * P)

dove:

  • F è la leggibilità misurata secondo questi parametri:
  • S è il numero delle sillabe, calcolato su un campione di 100 parole;
  • P il numero medio di parole per frase.

La leggibilità è alta se F è superiore a 60, media se fra 50 e 60, bassa sotto 50.

Nel 1972, Vacca e Valerio Franchina ne propongono un adattamento per la lingua italiana[3]

 F = 206 - (0,65 * S) - P

Nel 1986, gli stessi autori ne propongono un'ulteriore modifica:

 F = 217 - (1,3 * S) - (0,6 * P)

Secondo esperimenti condotti dal Gruppo Universitario Linguistico-Pedagogico, la formulazione del 1972 risulta più attendibile.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Beppe Severgnini[5] ha pubblicato, utilizzando lo pseudonimo "Giacomo Elliot", il manuale Parliamo itang'liano: ovvero, le 400 parole inglesi che deve sapere chi vuole fare carriera, Rizzoli, 1977.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelo Fortunato Formiggini, Chi è? Dizionario degli italiani d'oggi, Roma, 1957, p. 562. Sorella dello scrittore e patriota Lauro De Bosis, ha scritto importanti e originali saggi di arabistica e di islamistica e collaborò a lungo con Oriente Moderno, una rivista di cultura e politica sul mondo arabo, ancor oggi edita a Roma.
  2. ^ (EN) Carlo Pagetti, Italy in John Clute, David Langford e Peter Nicholls (a cura di), The Encyclopedia of Science Fiction, III edizione online, 2011-2014. URL consultato il 28 aprile 2014.
  3. ^ http://www.rebe.rau.ro/RePEc/rau/jisomg/SP11/JISOM-SP11-A13.pdf
  4. ^ http://host.uniroma3.it/docenti/margottini/doc/leggibilit%E0.pdf
  5. ^ Imperfetto manuale di lingue, 2010, BUR-Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, p. 148

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]