Cremona (album)

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Cremona
Cremona Mina 1996.jpg

Artista Mina
Tipo album Studio
Pubblicazione 18 settembre 1996
Durata 46 min : 46 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Pop
Etichetta PDU
Mina - cronologia
Album precedente
(1996)
Album successivo
(1996)
« Se ti rendessi conto di quanta vita non ti dai... quanto pesce scappato che non si ripesca mai... »
(Ma tu ci pensi)

Cremona, pubblicato nel 1996, è un album della cantante italiana Mina. Distribuito anche su vinile.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

L'album, dedicato alla città dove è cresciuta la popolare artista, è il primo disco non doppio di Mina dal 1972. Con Cremona infatti, Mina interrompe un'abitudine durata più di vent'anni - e diventata una «gabbia»[1] - e pubblica un disco singolo composto solo di inediti (o quasi) perché i doppi album «costano troppo e rischiano di andare contro le esigenze del mercato, spiegano in casa Mediaset»[2], società che ha rilevato la PDU (Cremona è l'ultimo disco - insieme al seguente Napoli - distribuito dalla EMI prima del definitivo passaggio dell'etichetta alla RTI Music). «A voler essere cinici, si potrebbe dire che il gioco di sua maestà [Mina] Mazzini è sempre lo stesso: ora esce il disco di inediti [...], sotto l'albero di Natale troveremo quello dei classici napoletani»[1].

Anche in questo caso, non c'è nessun rapporto fra il titolo e le canzoni contenute nell'album: «è solo il pretesto per un'insolita copertina con Mina, smagrita e autoironica, [...] paludata in un abito di Versace assurdo quanto basta, incrocio tra una mise cardinalizia e il manto regale di Grimilde, la matrigna cattiva di Biancaneve»[3]. La copertina, come le foto interne, raffigurano Mina sullo sfondo dei principali monumenti della sua città. Le foto sono state realizzate in studio e solo successivamente sovrapposte alle vedute di Cremona.

«Le dieci canzoni di Cremona mostrano una Mina più rilassata e meno "mostruosa" anche come interprete»[4]. Si parte con Meglio così, «classico brano pop di levigata e accattivante fattura»[5] «con una serie di acuti da campionessa»[2]. Poi il duetto con partner Beppe Grillo. Si tratta di Dottore, «vertiginoso rhythm and blues psichiatrico con tanto di sezioni di fiati, voci nere e testo da confessione sul lettino del proprio analista dopo l'ennesimo esaurimento nervoso. [...] Lei è al massimo della forma e si concede legati sensuali e caldi, lui fa il Nino Ferrer della situazione, sembra il figlio di un Blues Brother minore»[1]. «Ma dalla farsa psichiatrica si passa subito all'elegia [del sirtakeggiante] Succede, tema quasi banale che lei colora di una malinconia rassegnata e struggente»[3].

«Una Mina straordinariamente brava spazia [poi] dal free-jazz di Musica per lui, sicuramente il brano più raffinato dell'intero disco, alla bossa nova della folle La bacchetta magica»[6], nella quale la sua voce «risalta ed esalta»[7]. Unico pezzo già noto, Ricominciamo, vecchia hit di Adriano Pappalardo, è «una jam session rock, ma eccitante, e soprattutto [...] un gioiello»[5] in cui «Mina si diverte, negli acuti, a esagerare con strappi e falsetti per una timbrica fra Cyndi Lauper e Madonna»[8]. Incisa inizialmente solo come sigla finale per l'ultima puntata della trasmissione televisiva Mai dire gol della Gialappa's Band, viene a grande richiesta inserita nel disco.

«Allegra e ballabile, grazie al lavoro dei chitarristi sudamericani Pato "Angel" Garcia e Hernesto Hernandez, risulta Boh!»[7], «quasi una comica alla Ridolini su un approccio che sembra funzionare e poi invece... nulla»[8]. Dopo le «nuances impalpabili»[3] della romantica Io sarò con te, il disco si chiude con l'«esplosivo»[9] battistrada radiofonico dell'album, Volami nel cuore, ballata «appassionata [...] dove la voce con spiazzante acrobazia proprio il volo citato tenta di mimare»[5] e con la «spigliata [e] incalzante»[2] Ma tu ci pensi, scritta da Massimiliano Pani.

In definitiva «l'album è eccellente, omogeneo nello stile musicale che trova nell'interpretazione di Mina l'aspetto più affascinante»[6], un «gran bel lavoro [...] che appaga da anni di cocenti delusioni[.] Un disco che mostra la sua isolata grandezza [e] brani che scuotono con quella voce che tutto fascia e sfascia»[7].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Meglio così - 5:17 - (Samuele Cerri-Mauro Santoro-Marino Paire)
  2. Dottore (con Beppe Grillo) - 5:29 - (GianLuca Martinelli-Carlo Fava)
  3. Succede - 5:37 - (Fabrizio Berlincioni-Mauro Culotta)
  4. Musica per lui - 3:48 - (Tullio Pizzorno)
  5. La bacchetta magica - 4:03 - (Maria Enrica Andolfi)
  6. Ricominciamo - 4:09 - (Bruno Tavernese-Luigi Albertelli)
  7. Boh! - 5:17 - (Alberto De Martini-Massimiliano Pani)
  8. Io sarò con te - 5:03 - (Maurizio Morante)
  9. Volami nel cuore - 3:39 - (Alberto Testa-Manrico Mologni-Gualtiero Malgoni)
  10. Ma tu ci pensi - 4:21 - (Alberto De Martini-Massimiliano Pani)

Versioni Tracce[modifica | modifica sorgente]

  • Volami nel cuore:
versione in spagnolo '07 Vuela por mi vida, vedi Todavía

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Artista[modifica | modifica sorgente]

Arrangiamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Gabriele Comeglio - tracce 2, 5
  • Paolo Gianolio - traccia 9
  • Massimiliano Pani - tracce 1, 3, 4, 6/8, 10

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Federico Vacalebre, "Grillo: «Quel nostro blues psichiatrico»" in "Mina, la tigre è tornata a «Cremona»", Il Mattino del 18 settembre 1996
  2. ^ a b c Diego Perugini, "La tigre torna a Cremona (e canta con il Grillo)", l'Unità del 18 settembre 1996
  3. ^ a b c Cesare G. Romana, "Mina, la «tigre» non smette di ruggire", Il Giornale del 18 settembre 1996
  4. ^ Giacomo Pellicciotti, "La Tigre ruggisce ancora", Panorama, n. 38 del 26 settembre 1996
  5. ^ a b c Gino Castaldo, "Mina torna e affascina con il suo tocco magico", La Repubblica del 18 settembre 1996
  6. ^ a b Fernando Fratarcangeli, Recensione al disco "Cremona", Raro!, settembre 1996
  7. ^ a b c Paolo Zaccagnini, "Il ruggito di Mina questa volta vibra per la sua città", Il Messaggero del 18 settembre 1996
  8. ^ a b Mario Luzzatto Fegiz, "Mina torna a «Cremona» e Grillo ruggisce con lei", l'Unità del 18 settembre 1996
  9. ^ Alfredo Saitto, "Mina riparte da «Cremona»", Il Tempo del 18 settembre 1996

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]