Francesco Laudadio

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Francesco Laudadio (Mola di Bari, 2 gennaio 1950Bologna, 6 aprile 2005) è stato un regista cinematografico e televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in filosofia, fratello di Felice Laudadio, si avvicina al cinema nel 1976 lavorando come segretario di edizione e aiuto regista di Ettore Scola, Pasquale Squitieri, Gianni Serra e soprattutto Mario Monicelli.

Esordisce alla regia nel 1982 con Grog, vincitore al Festival di San Sebastian e di un David di Donatello. Autore attento alle problematiche del nostro tempo, in dieci anni firma cinque film di buon interesse e successo, tra i quali Fatto su misura, che affronta un tema scottante come la fecondazione artificiale, Topo Galileo, una delle poche interpretazioni al cinema di Beppe Grillo, e La riffa, girato interamente a Bari e rifacimento di un celebre episodio di Boccaccio '70 con Monica Bellucci nel ruolo che fu di Sophia Loren.

Dopo aver collaborato alla sceneggiatura per due film di produzione francese, approda in televisione come regista di due film e alcuni episodi del serial Il mastino. Colpito da una grave malattia, che lo porta alla morte a soli 55 anni, sul grande schermo torna per l'ultima volta nel 2004 con Signora, un dramma sentimentale ambientato durante il fascismo.

Nel 2007 è stato pubblicato da Sellerio Editore il suo romanzo postumo Scrivano Ingannamorte, con una prefazione di Andrea Camilleri e una postfazione di Piero Di Siena.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Tributi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2009 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Francesco Laudadio per la migliore opera prima tra i film del festival.[1]

Filmografìa[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 63479975 LCCN: n2008034336

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BIF&ST (bifest.it)