Bene comune

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Bene comune è un termine riferibile a diversi concetti. Nell'accezione popolare viene definito bene comune uno specifico bene che è condiviso da tutti i membri di una specifica comunità. Vi sono definizioni di bene comune anche nell'ambito della filosofia, dell'etica, della scienza politica, della religione e della giurisprudenza.

Indice

[modifica] Profilo storico

Questo concetto viene espresso, in ambito filosofico-religioso, da San Tommaso D'Aquino nella Summa Theologiae scritta tra il 1265 e il 1274, esprimendosi, rispetto all'essenza della legge, che questa "non è che una prescrizione della ragione, in ordine al bene comune, promulgata dal soggetto alla guida della comunità" (I pars, q. 90, a. 4), affermando che il bene comune è anche il fine comune. Nella medesima opera espone che "costituendosi la legge innanzitutto per riferimento al bene comune, qualsiasi altro precetto sopra un oggetto particolare non ha ragione di legge sino a quando non si riferisce al bene comune. Per tanto tutta la legge si riferisce al bene comune". In un altro passo della Summa Theologiae Q.29 artt. 37-42, sempre riferendosi al bene comune, sostiene la liceità della pena di morte sulla base del concetto della conservazione del bene comune. L'argomentazione di Tommaso d'Aquino è la seguente: come è lecito, anzi doveroso, estirpare un membro malato per salvare tutto il corpo, così quando una persona è divenuta un pericolo per la comunità o è causa di corruzione degli altri, essa viene eliminata per garantire la salvezza della comunità. Il teologo sosteneva tuttavia che la pena andasse inflitta solo al colpevole di gravissimi delitti, mentre alla sua epoca veniva utilizzata con facilità e grande discrezionalità.

[modifica] Filosofia

Nella filosofia il concetto di bene comune è relativo e variabile. Esso, secondo alcuni correnti filosofiche, esprime un'idea, un'entità o altro, che giova all'intera collettività. Esempi a tal proposito possono essere rappresentati dai filosofi stoici che credono nell' esistenza del "logos" (energia razionale) e nella sua azione ordinatrice. In questo caso il logos è garante del bene comune assoluto ed indiscriminato. Per altri filosofi invece il bene comune è inteso come "il bene dei più". Hegel per esempio sosteneva che una sola persona nella sua individualità non avesse alcuna importanza sociale. Secondo quest' ultima corrente di pensiero per il bene comune può essere utile, ed a volte necessario, il sacrificio del singolo: è proprio questa la differenza che contraddistingue i due concetti filosofici di bene comune.

[modifica] Scienza politica

Bene comune è un bene, materiale o immateriale, che può essere utilizzato da chiunque a titolo gratuito.

[modifica] Religione

La Chiesa cattolica, in una delle Costituzioni scaturite dal Concilio Vaticano II, propone la seguente definizione per il bene comune:

« l'insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente »

[modifica] Bibliografia

  • "La conoscenza come bene comune" a cura di Charlotte Hess e Elinor Ostrom, Bruno Mondadori, 2009
  • "Il bene comune" di Chomsky Noam, Editore Piemme 2010
  • "Le Undici Regole del Bene Comune" di Amedeo Nigra, Edizioni Marketing Sociale

[modifica] Voci correlate

economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue