Agenzia italiana del farmaco
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) è un organismo sanitario preposto a promuovere le conoscenze dei farmaci[1].
Indice |
[modifica] Scopi
Lo scopo principale dell'agenzia è quello di coordinare le informazioni[2] relative ai farmaci e vaccini, tra le aziende farmaceutiche, i medici e gli informatori scientifici, gli ospedali e le strutture sanitarie locali e nazionali.
Altra responsabilità è quella di provvedere «al governo della spesa farmaceutica in un contesto di compatibilità economico-finanziaria e competitività dell'industria farmaceutica»[3], ossia individuare i prezzi di riferimento dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale italiano, tali da garantire alle aziende farmaceutiche un guadagno adeguato ai loro bilanci e cercando di contenere la spesa pubblica sanitaria. In particolare per i farmaci ex generici, oggi detti equivalenti, le aziende che non fossero disposte ad accettare il prezzo di riferimento imposto dal Ministero ed indicato dall' AIFA, hanno due alternative: ritirare il farmaco dalla prescrivibilità oppure chiedere al cittadino di pagare la differenza tra quello che rimborsa il SSN e la cifra richiesta dall'Azienda Farmaceutica.
[modifica] Normativa
L'agenzia è sottoposta alle funzioni di indirizzo del Ministero della Salute e del Ministero dell'economia e finanze. È stata istituita con un intervento legislativo d'urgenza [4] poi parzialmente modificato nella legge di conversione [5]. Le norme relative al funzionamento dell'Agenzia sono state successivamente stabilite da un regolamento fissato con decreto ministeriale [6].
Il successivo decreto legislativo 24 aprile 2006 ha poi dato attuazione alla direttiva Europea sulla stessa materia [7].
[modifica] Note
- ^ Sono inclusi i vaccini, i farmaci biotecnologici ed i medicinali a base di erbe
- ^ L'agenzia garantisce l'attività di coordinamento, valutazione, della sola documentazione inviata dalle case farmaceutiche (senza nessun controllo di laboratorio)
- ^ Testuale dal sito ufficiale dell'Agenzia ([1])
- ^ Articolo 48 del Decreto legge 30 settembre 2003, n 269, [2]
- ^ Convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326, [3]
- ^ Regolamento
- ^ Si veda decreto legislativo
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
|
|