Tito Boeri

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Tito Boeri al Festival dell'Economia di Trento del 2009.

Tito Boeri (Milano, 3 agosto 1958) è un economista italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Si è laureato in economia nel 1983, presso l'Università Bocconi, dove attualmente insegna. Nel 1990 ha ottenuto il PhD in economia alla New York University. Nell'università milanese è stato il primo professore a introdurre un corso interamente in lingua inglese.

Professore ordinario di Economia del lavoro, svolge le proprie attività di ricerca presso l'IGIER dell'Università Bocconi. È direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, istituzione volta a promuovere la ricerca nel campo della riforma dei sistemi di welfare e dei mercati del lavoro in Europa.

È stato consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Commissione europea e del governo italiano, nonché senior economist all'OCSE dal 1987 al 1996. È inoltre research fellow del CEPR, del William Davidson Institute dell'Università del Michigan, del Netspar dell'Università di Tilburg e dell'IZA - Institut zur Zukunft der Arbeit (Istituto per il Futuro del Lavoro), a Bonn. È membro del Consiglio della European Economic Association.

Ha collaborato con il quotidiano La Stampa e dal 1º maggio 2008 collabora con il quotidiano la Repubblica. Con il contributo di altri economisti, ha fondato i siti lavoce.info (rivista online su cui si confrontano le opinioni sull'economia italiana e internazionale) e Voxeu.org. Fa parte del comitato scientifico di Biennale Democrazia ed è direttore scientifico del Festival dell'Economia di Trento.

[modifica] Proposte di riforma del mercato del lavoro

Boeri ha sostenuto la necessità di riforma del sistema del mercato del lavoro italiano attraverso l'adozione di diverse misure.

Ha proposto l'introduzione del salario minimo orario, e di un contratto unico a tempo indeterminato a tutele progressive per ridurre il precariato o risolvere il dualismo tipico del mercato del lavoro italiano.

Ha perorato inoltre l'opportunità di un diritto automatico e uniforme alle prestazioni sociali, in maniera analoga ai sistemi di tutele previsti degli ordinamenti degli altri Paesi europei occidentali.

« Solo un disoccupato su cinque (anziché quattro su cinque come avviene altrove in Europa) riceve un sussidio di disoccupazione.  »
(Tito Boeri e Pietro Garibaldi, Un nuovo contratto per tutti (pag. 49) [1])
« Ci vuole comunque la volontà di fare sul serio. È da anni che si parla di riformare i nostri ammortizzatori sociali. Ma nessun governo, quale che sia il suo colore politico, lo fa.  »
(Tito Boeri e Pietro Garibaldi, Un nuovo contratto per tutti (pag. 107) [1])

Le tesi sono presentate in vari libri e sono state esposte in numerose consulenze televisive.

[modifica] Opere

[modifica] Note

  1. ^ a b Scheda del libro sul sito dell'editore. URL consultato il 16-04-2009.

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