Gianni Pittella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianni Pittella
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Gianni Pittella
Luogo nascita Lauria
Data nascita 19 novembre 1958
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Professione Medico
Partito Partito Democratico (dal 2007)
Democratici di Sinistra (1999–2007)
Legislatura V, VI, VII
Gruppo PSE (dal 2014)
S&D (1999–2014)
Circoscrizione Italia meridionale
Incarichi parlamentari
Membro della Commissione per i bilanci, della Commissione per i problemi economici e monetari, della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UERomania, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE–Moldavia, Vicepresidente vicario del Parlamento Europeo dal 2009.
Pagina istituzionale

Gianni Pittella, registrato all'anagrafe coi nomi di Giovanni Saverio Furio (Lauria, 19 novembre 1958), è un politico italiano.

on. Giovanni Pittella
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito Democratici di Sinistra (1998-1999)
Federazione Laburista (1996-1998)
Legislatura XIII (fino al 1999)
Incarichi parlamentari
  • Membro VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) 1996-1998
  • Membro XIV Commissione (Politiche U. E.) 1998-1999
Pagina istituzionale

Da luglio 2009 è vice presidente del Parlamento Europeo.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come il padre, l'ex senatore Domenico Pittella, e il fratello Marcello, presidente della Regione Basilicata (18 novembre 2013), si laurea in medicina e chirurgia per poi impegnarsi principalmente in politica; è infatti stato consigliere comunale di Lauria (1979), consigliere e assessore della Regione Basilicata (1980), segretario regionale dei Giovani Socialisti.

Membro del Partito Socialista Italiano, al suo scioglimento passa nella Federazione Laburista.

Viene eletto alla Camera dei Deputati nell'aprile del 1996, per l'Ulivo, sconfiggendo, nel collegio uninominale di Lauria, Prospero De Franchi, candidato del Polo per le Libertà, col 55,6% dei voti contro il 37,3% ottenuto dalla coalizione avversaria.[2]

Nel 1998 segue la confluenza della Federazione Laburista nei Democratici di Sinistra, di cui diventa membro della Direzione nazionale, nonché responsabile nazionale per gli Italiani nel Mondo.

Si dimette da deputato nazionale nel 1999, quando viene eletto deputato al Parlamento europeo.

Riconfermato deputato europeo alle elezioni del 2004, è stato eletto all'unanimità presidente della delegazione italiana nel gruppo del PSE al Parlamento Europeo nel novembre 2006 e ha svolto tale incarico fino alle successive elezioni del 2009. Dal 14 luglio dello stesso anno è vice presidente vicario del Parlamento Europeo, dopo essere stato rieletto per la terza volta con il Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, ricevendo 136 455 preferenze[3]. È iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici fino al febbraio 2014, quando aderirà, insieme al PD di cui è membro, al gruppo parlamentare del Partito del Socialismo Europeo. Il parlamentare riceve la nomina di vicepresidente vicario al primo turno con un totale di 360 su 684 voti validi, risultando il più votato tra i 14 vicepresidenti; riconfermato alla carica il 18 gennaio 2012 riscuote ancora il maggior consenso con 319 voti di preferenza. Fa parte dei comitati di conciliazione tra Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea.

È membro della Commissione per i bilanci, della Commissione per i problemi economici e monetari, della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UERomania, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE–Moldavia.

Nell'ottobre 2013 si è candidato alle primarie del Partito Democratico per la scelta del segretario,[4] classificandosi al quarto posto con il 5,7% di preferenze fra gli iscritti.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Parlamento Ue, Pittella eletto primo vice presidente, Sky TG 24, 14 luglio 2009. URL consultato il 18 settembre 2012.
  2. ^ Camera del 21 aprile 1996 - Collegio Lauria in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno, 18 novembre 2013.
  3. ^ Speciale elezioni europee 2009, La Repubblica. URL consultato il 19 settembre 2012.
  4. ^ Alberto Rodighiero in Rassegna stampa del Partito Democratico (a cura di), Pittella: "La sfida parte da Strasburgo", Il Gazzettino, 25 ottobre 2013.
  5. ^ Davide Zoggia, I voti provvisori del voto degli iscritti, Partito Democratico, 18 novembre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]