Gianni Pittella

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Gianni Pittella
Gianni Pittella 2010.jpg

Capogruppo dell'S&D al Parlamento Europeo
In carica
Inizio mandato 2 luglio 2014[1]
Predecessore Hannes Swoboda

Vicepresidente vicario del Parlamento Europeo
Durata mandato 14 luglio 2009 –
6 maggio 2014
Presidente Martin Schulz (2012–2014)
Jerzy Buzek (2009–2012)
Predecessore Mario Mauro
Successore Antonio Tajani

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Gianni Pittella
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Lauria
Data nascita 19 novembre 1958
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Partito Partito Democratico (dal 2007)
Democratici di Sinistra (1999–2007)
Legislatura V, VI, VII, VIII
Gruppo PSE (dal 2014)
S&D (1999–2014)
Circoscrizione Italia meridionale
Incarichi parlamentari
Membro della Commissione per i bilanci, della Commissione per i problemi economici e monetari, della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UERomania, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE–Moldavia, Vicepresidente vicario del Parlamento Europeo dal 2009 al 2014.
Pagina istituzionale

Gianni Pittella, registrato all'anagrafe coi nomi di Giovanni Saverio Furio (Lauria, 19 novembre 1958), è un politico italiano.

on. Giovanni Pittella
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Lauria
Data nascita 19 novembre 1958
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Professione Medico
Partito Democratici di Sinistra (1998-1999)
Federazione Laburista (1996-1998)
Legislatura XIII (fino al 1999)
Incarichi parlamentari
  • Membro VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) 1996-1998
  • Membro XIV Commissione (Politiche U. E.) 1998-1999
Pagina istituzionale

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Come il padre, l'ex senatore Domenico Pittella, e il fratello Marcello, presidente della Regione Basilicata (18 novembre 2013), si laurea in medicina e chirurgia per poi impegnarsi principalmente in politica; è infatti stato consigliere comunale di Lauria (1979), consigliere e assessore della Regione Basilicata (1980), segretario regionale dei Giovani Socialisti.

Membro del Partito Socialista Italiano, al suo scioglimento passa nella Federazione Laburista.

Viene eletto alla Camera dei Deputati nell'aprile del 1996, per l'Ulivo, sconfiggendo, nel collegio uninominale di Lauria, il candidato del Polo per le Libertà col 55,6% dei voti contro il 37,3% della coalizione avversaria[2].

Nel 1998 segue la confluenza della Federazione Laburista nei Democratici di Sinistra, di cui diventa membro della Direzione nazionale, nonché responsabile nazionale per gli Italiani nel Mondo.

Si dimette da deputato nazionale nel 1999, quando viene eletto deputato al Parlamento europeo.

Riconfermato deputato europeo alle elezioni del 2004, è stato eletto all'unanimità presidente della delegazione italiana dei DS nel gruppo del PSE al Parlamento Europeo nel novembre 2006 e ha svolto tale incarico fino alle successive elezioni del 2009. Dal 14 luglio dello stesso anno è vice presidente vicario del Parlamento Europeo[3], dopo essere stato rieletto per la terza volta con il Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, ricevendo 136 455 preferenze[4]. È iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici fino al febbraio 2014, quando aderirà, insieme al PD di cui è membro, al gruppo parlamentare del Partito del Socialismo Europeo. Il parlamentare riceve la nomina di vicepresidente vicario al primo turno con un totale di 360 su 684 voti validi, risultando il più votato tra i 14 vicepresidenti; riconfermato alla carica il 18 gennaio 2012 riscuote ancora il maggior consenso con 319 voti di preferenza. Fa parte dei comitati di conciliazione tra Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea.

È membro della Commissione per i bilanci, della Commissione per i problemi economici e monetari, della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UERomania, della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE–Moldavia.

Nell'ottobre 2013 si propone come candidato alle primarie del Partito Democratico[5] ma, alla fine, è Matteo Renzi ad essere eletto segretario in quanto Pittella, classificatosi all'ultimo posto, il quarto, con solo il 5,8% di preferenze fra gli iscritti, non è neppure designato a partecipare alla competizione elettorale[6].

Il suo partito successivamente approva in direzione nazionale una deroga che gli consente di candidarsi per la quarta volta al Parlamento Europeo[7] e, uscendo primo dalle elezioni europee del 2014, tra gli eletti del PD nella Circoscrizione Italia meridionale[8], centrare così l'obiettivo con 234 011 preferenze[9] davanti alla capolista Pina Picierno[10].

Dal 2 luglio 2014 è capogruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) al Parlamento Europeo[1] subentrando all'austriaco Hannes Swoboda. Pittella, conclusa la breve esperienza di presidente ad interim dell'assemblea parlamentare dopo l'elezione ufficiale e la riconferma di Martin Schulz, è il primo italiano a guidare il gruppo dei socialisti all'Europarlamento[11].

Tra le sue battaglie politiche l'idea di unificare politicamente gli stati membri dell'Unione europea per attuare l'annoso progetto, mai avviato e sul quale ha anche scritto un libro[12], degli Stati Uniti d'Europa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gianni Pittella – Bio in socialistsanddemocrats.eu. URL consultato il 3 luglio 2014.
  2. ^ Camera del 21 aprile 1996 - Collegio Lauria in Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno, 18 novembre 2013.
  3. ^ Parlamento Ue, Pittella eletto primo vice presidente, Sky TG 24, 14 luglio 2009. URL consultato il 18 settembre 2012.
  4. ^ Speciale elezioni europee 2009, La Repubblica. URL consultato il 19 settembre 2012.
  5. ^ Alberto Rodighiero, Pittella: "La sfida parte da Strasburgo", a cura di Rassegna stampa del Partito Democratico, Il Gazzettino, 25 ottobre 2013.
  6. ^ I dati ufficiali del voto degli iscritti in partitodemocratico.it, 24 novembre 2013. URL consultato il 30 maggio 2014.
  7. ^ Arnaldo Capezzuto, Basilicata, la regione umiliata dal doroteismo Pd, Il Fatto Quotidiano, 22 aprile 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  8. ^ Elezioni europee, tutti gli eletti in Italia in europaquotidiano.it, Europa, 26 maggio 2014. URL consultato il 26 maggio 2014.
  9. ^ Scheda Partito DemocraticoElezioni 2014 (Italia, Circ. IV: ITALIA MERIDIONALE) in elezioni.interno.it, Ministero dell'Interno. URL consultato il 26 maggio 2014.
  10. ^ Per chi suona la Campania, Corriere del Mezzogiorno, 27 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  11. ^ Ue: Pittella eletto presidente gruppo socialista all'Europarlamento, asca, 1º luglio 2014. URL consultato il 3 luglio 2014.
  12. ^ Elido Fazi e Gianni Pittella, Breve storia del futuro degli Stati Uniti d’Europa, Roma, Fazi Editore, 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]