Pier Carlo Padoan

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Pier Carlo Padoan
Pier Carlo Padoan 2013.jpg

Ministro dell'Economia
e delle Finanze
In carica
Inizio mandato 24 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Fabrizio Saccomanni

Vice Segretario Generale dell'OCSE
In carica
Inizio mandato 1 giugno 2007
Predecessore Kiyotaka Akasaka
Successore -

Dati generali
Partito politico Indipendente

Pier Carlo Padoan (pronuncia [padoˈan][1][2]), all'anagrafe Pietro Carlo Padoan (Roma, 19 gennaio 1950[3]) è un economista e politico italiano.

Direttore esecutivo per l'Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005 (con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est), è stato nominato vice segretario generale dell'OCSE il 1º giugno 2007, divenendone capo economista il 1º dicembre 2009. Dal 24 febbraio 2014 è Ministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Renzi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera scientifica ed accademica[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi a Roma[4], in giovane età criticava, sulla rivista Critica marxista, il pen­siero key­ne­siano.[5] In particolare negli anni settanta prese parte al dibattito eco­no­mico della sini­stra, apparendo influenzato dalle tesi dell'economista polacco Michał Kalecki.[5] In seguito è stato docente [4]presso l'Università La Sapienza di Roma, il College of Europe di Bruges e Varsavia, l'Université Libre de Bruxelles, l'Università di Urbino, quella di La Plata e l'Università di Tokyo.

È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in italiano e in inglese, tra cui Proposte per l’economia italiana (Laterza, 1998), Euro-American Trade and Financial Alliances[senza fonte], The Structural Foundations of International Finance[senza fonte], A Transatlantic Perspective on the Euro[senza fonte], L'Economia Europea[senza fonte], Dal mercato interno alla crisi dello SME[senza fonte].

Nel corso della sua vita è stato spesso in Africa per scopi umanitari.[senza fonte]

Incarichi governativi e internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1998 al 2001 ha collaborato come consigliere economico con il Presidente del Consiglio (sia con Massimo D'Alema che con Giuliano Amato), responsabile per il coordinamento della posizione italiana nei negoziati dell'Agenda 2000 per il bilancio UE, l'Agenda di Lisbona, il Consiglio Europeo, gli incontri bilaterali e i vertici del G8.

Molto vicino a Massimo D'Alema, è stato direttore della sua fondazione di cultura politica, Italianieuropei.[6] Dal 2001 al 2005 è stato direttore esecutivo per l'Italia del Fondo Monetario Internazionale con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est.

Il 1º giugno 2007 è stato nominato vice segretario generale dell'OCSE, e il 1º dicembre 2009 ne diviene anche capo economista. Oltre a questi incarichi, Padoan è il rappresentante dell'OCSE al G20 finanza[senza fonte], ed è anche a capo della risposta strategica e della Green growth and innovation initiative dell’OCSE.[senza fonte]

Il 27 dicembre 2013 il consiglio dei ministri lo sceglie come nuovo presidente dell'ISTAT. Padoan però viene scelto come ministro dell'economia prima che la procedura di nomina giunga a compimento.[7]

Ministro dell'Economia[modifica | modifica wikitesto]

Pier Carlo Padoan giura come Ministro dell'Economia del Governo Renzi

Il 21 febbraio 2014 è stato scelto da Matteo Renzi per ricoprire l'incarico di Ministro all'Economia del governo Renzi. Trovandosi a Sydney al momento della nomina non riesce a tornare in tempo per giurare il 22 febbraio assieme agli altri ministri.[8] Giurerà il successivo lunedì 24.[9] Nomina capo della sua segreteria tecnica Fabrizio Pagani, precedentemente Sherpa G20, capo della sua segreteria particolare Francesco Alfonso che già ricopriva quell'incarico con il ministro Saccomanni e capo di Gabinetto, il Consigliere di Stato Roberto Garofoli.

All'OCSE la sua retribuzione era di 216.000 euro, quasi 100.000 in più rispetto a quanto riceve ora da ministro, dati resi noti per legge nel maggio 2014.[10][11]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 29 novembre 2011. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario d'ortografia e di pronunzia, dizionario.rai.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  2. ^ Luciano Canepari, Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999.
  3. ^ Pier Carlo Padoan, cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  4. ^ a b Ministero dell'Economia e delle Finanze - Pier Carlo Padoan, mef.gov.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  5. ^ a b Il Manifesto, Il ministro Padoan oltre Keynes. Nel ’75, 26 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  6. ^ Numeri e strategie: cosa succederà?, unita.it, 22 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  7. ^ ISTAT: Letta nomina Pier Carlo Padoan a presidente, ma Renzi lo sceglie come ministro del suo governo, istat.flcgil.it, 12 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  8. ^ Padoan via da Sydney non giurerà oggi. Sua prima indicazione: evitare trappola della bassa crescita, Rai News, 22 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  9. ^ Governo: Padoan ha prestato giuramento da ministro, repubblica.it, 24 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  10. ^ Stipendi ministri Renzi online: tutti in perdita, tranne Del Rio, politica.excite.it, 22 maggio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  11. ^ Lo stipendio di Renzi è di 114 mila euro all’anno. In rete i redditi dei ministri, lastampa.it, 21 maggio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  12. ^ Padoan Prof. Pier Carlo - Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it, 29 novembre 2011. URL consultato il 14 dicembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Predecessore Vice Segretario Generale dell'OCSE Successore
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