Guy Verhofstadt

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Guy Verhofstadt
Guy Verhofstadt EP press conference 3.jpg

Capogruppo dell'ALDE al Parlamento Europeo
In carica
Inizio mandato 1 luglio 2009
Predecessore Graham Watson

Unione europea Presidente del Consiglio europeo
Durata mandato 1º luglio 2001 –
31 dicembre 2001
Predecessore Göran Persson
Successore José María Aznar

Belgio Primo Ministro del Belgio
Durata mandato 12 luglio 1999 –
20 marzo 2008
Predecessore Jean-Luc Dehaene
Successore Yves Leterme

Dati generali
Partito politico Democratici e Liberali Fiamminghi
ALDE

Guy Maurice Marie Louise Verhofstadt (Dendermonde, 11 aprile 1953) è un politico belga, di orientamento liberale, attivo sia in Belgio sia nelle istituzioni dell'Unione Europea.

È stato Primo Ministro del Belgio dal 1999 al 2008. Dal 2009 è presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa al Parlamento europeo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Verhofstadt era professore di storia in un ginnasio di Dendermonde, mentre sua madre era infermiera.

Verhofstadt si laureò in giurisprudenza nel 1975[1].

Nel 1972 Verhofstadt fu eletto presidente dell'unione degli studenti liberali fiamminghi a Gand e nel 1976 fu eletto membro del consiglio comunale di Gand, di cui fece parte fino al 1982[2][1]. Nel 1978 fu eletto membro della Camera dei rappresentanti, di cui fece parte ininterrottamente fino al 1995[1]. Fu segretario politico di Willy De Clercq[2].

Leader dei liberali fiamminghi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 fu eletto presidente nazionale del movimento giovanile del Partito della libertà e del progresso (PVV)[1]. Presiedette il movimento fino al 1981, e l'anno successivo fu eletto presidente nazionale del PVV[1]. Presiedette il partito fino al 1985, quando fu nominato vice primo ministro e ministro per il bilancio, la ricerca e la programmazione[1]. Nel 1988 terminò l'incarico di governo e l'anno successivo tornò a presiedere il PVV[1].

Nel 1992 il partito assunse il nome di Democratici liberali e fiamminghi (VLD), Verhofstadt lo presiedette fino al 1995[1]. Tra il 1995 e il 1999 Verhofstadt fu membro del Senato federale[1]. Tra il 1997 e il 1999 tornò a presiedere il VLD[1].

Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le elezioni federali belghe del 13 giugno 1999, Verhofstadt fu nominato Primo ministro e formò un governo di coalizione tra i liberali, i socialisti e gli ecologisti. Nel secondo semestre del 2001 fu presidente di turno del Consiglio europeo[1]. La vittoria dei liberali e socialisti alle elezioni del 18 maggio 2003 gli permise di rimanere Primo ministro e di formare un governo di coalizione tra socialisti e liberali.

In seguito della sconfitta subita dal VLD alle elezioni legislative del 10 giugno 2007, Verhofstadt rassegnò le dimissioni. Si aprì una lunga crisi politica durata quasi 200 giorni, che si risolse con la nomina il 23 dicembre 2007 di un governo ad interim guidato ancora da Verhofstadt . Il 20 marzo 2008 fu nominato Primo ministro Yves Leterme. Tra il 2007 e il 2009 Verhofstadt ha fatto parte del consiglio comunale di Gand[1].

Capogruppo al Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Verhofstadt fu eletto parlamentare europeo e il 30 giugno 2009 fu eletto presidente del gruppo politico Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE)[2]. Nel settembre 2010 promosse, assieme a Daniel Cohn-Bendit, la formazione del Gruppo Spinelli per il rilancio dell'integrazione europea.

Nel 2014 viene candidato dall'ALDE Presidente della Commissione Europea in vista delle elezioni per il rinnovo dell'Europarlamento.

Dopo le elezioni è riconfermato capoguppo dell'ALDE.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Verhofstadt è sposato e ha due figli[2]. Vive a Gand[2].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • The United States of Europe (2006)
  • The New Age of Empires (2008)
  • Emerging from the Crisis: How Europe can Save the World (2009)
  • Per l'Europa! Manifesto per una rivoluzione unitaria, con Daniel Cohn-Bendit (Mondadori, 2012)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze belghe[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 22 febbraio 1986[3]
Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia)
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 18 ottobre 2004
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Curriculum vitae di Guy Verhofstadt, Parlamento europeo. URL consultato il 25 novembre 2012.
  2. ^ a b c d e (EN) Biografia di Guy Verhofstadt, ALDE. URL consultato il 25 novembre 2012.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio europeo Successore Flag of Europe.svg
Göran Persson luglio - dicembre 2001 José María Aznar
Predecessore Primo Ministro del Belgio Successore Flag of Belgium.svg
Jean-Luc Dehaene 1999 - 2008 Yves Leterme

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