Charles de Broqueville

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Charles de Broqueville

Charles de Broqueville (Postel, 4 dicembre 1860Bruxelles, 5 settembre 1940) è stato un politico belga.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia nobile, dopo aver ricevuto una educazione privata in cui ebbe un ruolo importante l'abate Simon, futuro cappellano di corte, sposò nel 1885 Berthe d'Huart, nipote del senatore Jules Malou, grazie alla quale allargò considerevolmente il suo ambito di influenza.

A 25 anni entrò a far parte del consiglio comunale di Mol; nel 1886 divenne membro del consiglio provinciale di Anversa e dal 1892 fu il rappresentante del partito cattolico per l'arrondissement di Turnhout alla Camera, posizione che mantenne fino al giugno 1919. Divenne quindi senatore della provincia di Namur e sénateur coopté dal 1925 al 1936.

Tra il 1910 e il 1934 svolse a più riprese il ruolo di ministro; il suo primo incarico fu alle Ferrovie (settembre 1910). Fu capo di gabinetto dal 17 giugno 1911 al 1º giugno 1918 e Capo del governo e ministro della Difesa nazionale dal 22 ottobre 1932 al 20 novembre 1934. Fu inoltre ministro degli Affari esteri, dell'Interno, dell'Agricoltura, delle Scienze e delle Arti ad interim. Fu Ministre d'État nel 1918.

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

De Broqueville fu leader del Partito Cattolico belga. Nel 1914, quando divenne chiaro che la Germania non intendeva rispettare la neutralità del Belgio, coordinò gli sforzi di mobilitazione del paese in vista della guerra.

Nonostante la mobilitazione, rifiutò la proposta del re Alberto I di schierare l'esercito lungo la frontiera tedesca, preferendo una disposizione strategica sull'intero territorio. Riconobbe che il supporto al paese in tempo di guerra era legato al mantenimento di una posizione di potenza neutrale ed al rifiuto di compiere atti provocatori.

Dopo l'invasione tedesca del Belgio nel 1914, il governo belga fu costretto all'esilio a Le Havre. De Broqueville si oppose al re sulla questione della neutralità, il che impedì la stipula di un accordo a pieno titolo con le forze alleate.

L'opposizione del re indebolì in modo rilevante la posizione di de Broqueville all'interno del gabinetto da lui presieduto e lo spinse alle dimissioni da ministro degli Esteri nel gennaio 1918 e da Capo di gabinetto nel maggio dello stesso anno, dopo la sfiducia del proprio partito.

Literatura[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis DE LICHTERVELDE, Charles de Broqueville, in: Biographie Nationale de Belgique, t. XXIX, 1956-1957, p. 369-377.
  • Paul VAN MOLLE, Het Belgisch parlement, 1894-1972, Antwerpen, 1972
  • Luc SCHEPENS, Albert Ier et le gouvernement Broqueville, 1914–1918 : aux origines de la question communautaire, Paris 1983, ISBN 2-8011-0464-7
  • Thierry DENOËL, Le nouveau dictionnaire des Belges, 2e éd. revue et augm., Bruxelles, Le Cri, 1992, p. 167.
  • Maria DE WAELE, Charles de Broqueville, in: Nieuwe Encyclopedie van de Vlaamse Beweging, Tielt, 1998
  • Paul VOS, Charles de Broqueville op de kering der tijden, in: Vlaamse Stam, 2012, blz. 122-142.
  • Frans RENAERS, De opvoeding van Charles de Broqueville, in: Vlaamse Stam, blz 142-145.

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Predecessore Primo Ministro del Belgio Successore Flag of Belgium.svg
François Schollaert 1911 - 1918 Gérard Cooreman


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Jules Renkin 1932 - 1934 George Theunis

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