Willy De Clercq

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Willy De Clercq

Commissario europeo per le relazioni esterne e il Commercio
Durata mandato 6 gennaio 1985 –
6 gennaio 1989
Presidente Jacques Delors
Predecessore Wilhelm Haferkamp
Successore Frans Andriessen

Willy Clarisse Elvire Hector De Clercq (Gand, 8 luglio 1927Gand, 28 ottobre 2011) è stato un politico belga, esponente del Partito per la Libertà ed il Progresso. È stato ministro e commissario europeo.

Provenizenza e formazione[modifica | modifica sorgente]

Il padre di De Clercq era un commerciante[1].

De Clercq studiò giurisprudenza all'università di Gand e trascorse un periodo di studio alla Syracuse University grazie ad una borsa Fulbright[1][2].

Dopo la laurea nel 1951 cominciò a lavorare presso la Corte d'appello di Gand[1]. L'anno successivo svolse uno stage presso il segretariato generale delle Nazioni Unite a New York.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

De Clercq cominciò l'attività politica ai tempi dell'università, quando fu eletto presidente degli studenti liberali e partecipò alla campagna contro il rientro in patria del re Leopoldo III[2]. All'età di 25 anni venne eletto consigliere comunale a Gand[2].

Carriera a livello nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1957 De Clercq venne eletto segretario generale aggiunto del partito liberale e successivamente vicepresidente nazionale del partito[2].

Nel 1958, fu eletto alla Camera dei rappresentanti[2]. Fu continuamente rieletto nelle elezioni successive e fece parte del Parlamento fino al gennaio 1985[3]. Come parlamentare si occupò principalmente di questioni finanziarie e di bilancio[2]. Nel settembre 1960 venne nominato sottosegretario al bilancio nel governo Eyskens III[3]. Nel 1966 De Clercq venne nominato vice primo ministro e ministro del bilancio nell'ambito del governo Vanden Boeynants I[2].

Dopo la scissione del partito tra fiamminghi e valloni, nel 1971 fu eletto presidente del Partito per la libertà e il progresso[2]. De Clercq rese il partito più attento alle questioni sociali e ne rese più progressista la linea politica[2].

Nel 1973 venne nominato vice primo ministro e ministro delle finanze nel governo di Edmond Leburton[2]. Fu ministro delle finanze anche nel successivo governo Tindemans[3].

Nel 1979 De Clercq venne eletto membro del Parlamento europeo e divenne presidente della federazione dei liberali europei[2]. In quell'anno lanciò il suo delfino politico, Guy Verhofstadt, come leader dei liberali fiamminghi[2]. Nel 1981 De Clercq si dimise dall'incarico di parlamentare europeo e tornò a svolgere la carica di vice primo ministro e ministro delle finanze e del commercio estero nel governo di Wilfried Martens[2][3].

Carriera a livello europeo[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 1985 De Clercq entrò in carica come commissario europeo per le relazioni esterne e il commercio nell'ambito della Commissione Delors I[2]. Come commissario De Clercq concluse una serie di accordi commerciali con gli Stati Uniti e nel 1988 firmò un accordo per la normalizzazione delle relazioni tra la CEE e il Comecon[3]. Prese parte ai negoziati dell'Uruguay Round per la liberalizzazione del commercio mondiale[3]. Rimase in carica fino al gennaio 1989.

Dopo la fine del mandato da commissario, De Clercq ha fatto parte del Parlamento europeo ininterrottamente fino al 2004[2]. Dal 1989 al 1997 ha presieduto la Commissione parlamentare per le relazioni economiche esterne, poi fino al 1999 la Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini[4]. Dal 2002 al 2004 è stato presidente della delegazione parlamentare per le relazioni con il Canada[4]. Dal 1989 al 1994 è stato vicepresidente del gruppo politico liberale, democratico e riformatore[4].

Nel 2003 De Clercq fu tra i fondatori dell'organizzazione Medbridge per il rafforzamento dei legami tra Europa e Medio Oriente[5].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Legami familiari[modifica | modifica sorgente]

Suo nipote Matthias è attivo in politica ed è stato eletto deputato federale[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (DE) Willy De Clercq, Munzinger. URL consultato l'8 novembre 2011.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (FR) Dirk Vanoverbeke, Décès de l’ancien ministre libéral Willy De Clercq, Le Soir, 28 ottobre 2011. URL consultato l'8 novembre 2011.
  3. ^ a b c d e f (NL) Willy De Clercq, Europa.nu. URL consultato l'8 novembre 2011.
  4. ^ a b c Willy De Clercq, Parlamento europeo. URL consultato l'8 novembre 2011.
  5. ^ (FR) Qui sommes-nous, MedBridge. URL consultato l'8 novembre 2011.
  6. ^ (EN) Willy De Clercq dies at 84, Flanders today, 1º novembre 2011. URL consultato l'8 novembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Thierry Goorden, Willy De Clercq: een biografie. De kunst van het haalbare (Lannoo 2004) ISBN 9020957503
  • Thierry Goorden, Willy De Clercq : l’art du possible (Bruxelles, Racine 2004) ISBN 9782873863531
  • W. Prevenier, C. Ysebaert, L. Pareyn (a cura di), Vijftig jaar liberale praxis. Willy De Clercq vijfenzeventig jaar (2002).
Predecessore Commissario europeo per le relazioni esterne e il Commercio Successore Flag of Europe.svg
Wilhelm Haferkamp 1985 - 1989 Frans Andriessen
Predecessore Commissario europeo del Belgio Successore Flag of Belgium.svg
Étienne Davignon 6 gennaio 1985 - 6 gennaio 1989 Karel Van Miert

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