Bojko Borisov

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Bojko Borisov
BBorisov EPP Summit March 2011.jpg

Primo ministro della Bulgaria
Durata mandato 27 luglio 2009 –
29 maggio 2013
Presidente Georgi Părvanov
Predecessore Sergej Stanišev
Successore Plamen Oresharski

Dati generali
Partito politico Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria

Bojko Metodiev Borisov, in bulgaro Бойко Методиев Борисов (Bankja, 13 giugno 1959), è un politico bulgaro, esponente del partito Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (GERB).

Borisov è leader del partito GERB ed è Primo ministro della Bulgaria dal 27 luglio 2009.[1][2]. Nel febbraio 2013 ha annunciato le sue dimissioni dall'incarico. In precedenza Borisov era stato sindaco di Sofia dal 2005 al 2009.


Bulgaria

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Politica della Bulgaria











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Biografia[modifica | modifica sorgente]

Borisov è nato nel 1959 a Bankja (allora un villaggio, oggi una cittadina, parte della zona metropolitana di Sofia), figlio dell'ufficiale del ministero degli interni Metodi Borisov e della maestra di scuola elementare Veneta Borisova. Il nonno di Borisov fu ucciso nelle esecuzioni durante il colpo di stato del 1944, e la sua fine influì negativamente sugli studi e sulla carriera di Borisov nel periodo del socialismo (prima del 1989)[3].

Tra il 1982 ed il 1990 Borisov assunse diverse posizioni all'interno del ministero degli interni, tra cui pompiere e in seguito professore all'accademia di polizia di Sofia[3]. Come membro dell'Ufficio di sicurezza nazionale Borisov prese parte alla protezione dei raccolti e dei fienili durante la campagna di cambiamento del nome rivolta ai cittadini di etnia turca negli anni '80[4].

Nel 1990 Borisov lasciò il ministero e nel 1991 fondò una compagnia privata di security, la Ipon-1. Servì da guardia del corpo per persone come Todor Živkov e Simeon Sakskoburggotski. Borisov si è impegnato attivamente nel karate dal 1980, servendo come allenatore nel team nazionale bulgaro e come arbitro nei tornei internazionali.

Tra il 2001 ed il 2005 Borisov è stato segretario capo del ministero degli interni bulgaro con il grado di generale[5][6][7][8][9][10]. Alle elezioni parlamentari del 2005 si candidò come membro del parlamento nel Movimento Nazionale Simeone II e fu eletto in due regioni, ma decise di mantenere il suo lavoro di segretario capo al ministero.

Sindaco di Sofia[modifica | modifica sorgente]

In seguito nel 2005 Borisov si dimise dall'incarico ministeriale per partecipare alle elezioni per il posto di sindaco di Sofia, che vinse. Nel 2006 Borisov fondò un nuovo partito politico, Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (Граждани за Европейското Развитие на България, Graždani za Evropejskoto Razvitie na Bălgarija, il cui acronimo, GERB, significa anche "stemma" in bulgaro). Il GERB vinse le prime elezioni del parlamento europeo della Bulgaria il 20 maggio 2007, nonostante la scarsa affluenza (28.6%),[11], cosa che spinse Borisov a rendere pubblico il suo desiderio per delle elezioni anticipate. Borisov non è il leader ufficiale del GERB, ma viene considerato un "leader informale",[12] mentre quello ufficiale è Cvetan Cvetanov, che prestò servizio sotto Borisov al ministero degli interni ed in seguito come vicesindaco di Sofia.

Primo ministro della Bulgaria[modifica | modifica sorgente]

Il GERB, il partito di Borisov, vinse le elezioni parlamentari del 5 luglio 2009, raccogliendo il 39.71% del voto popolare e 116 dei 240 seggi in parlamento.[13][14] Borisov annunciò che sarebbe stato il candidato del partito come 50esimo primo ministro della Bulgaria in quello che si aspettava essere un governo di centro-destra dominato dal GERB.[1][2]

A seguito di alcune contestazioni, il 20 febbraio 2013 Borisov ha annunciato in parlamento la proprie dimissioni.[15][16]

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Borisov non è sposato al momento[quando?] ma convive con Cvetelina Borislavova, capo della Banca di Economia ed Investimento. Borisov ha una figlia, Veneta, dal suo precedente matrimonio. Borisov ha anche una sorella, Krasimira Ivanova.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (BG) Борисов ще е премиер, остана без часовник заради бас, Dnes.bg, 5 luglio 2009. URL consultato il 7 luglio 2009.
  2. ^ a b (BG) Борисов обеща бърз кабинет и съкращения на висши чиновници, Дневник, 6 luglio 2009. URL consultato il 7 luglio 2009.
  3. ^ a b (BG) Бойко Борисов, Darik News, 27 ottobre 2007. URL consultato il 7 luglio 2009.
  4. ^ Boiko Borissov: A general history, Sofia Echo, 10 luglio 2009. URL consultato il 10 luglio 2009.
  5. ^ Редакционни | Обясненията за показните убийства | Пасове между съотборници - Dnevnik.bg
  6. ^ България | Акциите на МВР - приказка без край - Dnevnik.bg
  7. ^ Общини | Джеф Стайн не приема поканата на Бойко Борисов - Dnevnik.bg
  8. ^ Общини | Бойко Борисов забравил спомените си за "Топлофикация" | Спорът му с Овчаров и Петков се ожесточи - Dnevnik.bg
  9. ^ Интервю | Бойко Борисов: Като искате от мен отговорност, дайте ми права | Кандидат за нов кметски мандат в София - Dnevnik.bg
  10. ^ Акцент | Много координатори - хилаво почистване - Dnevnik.bg
  11. ^ ЦИКЕП :: Избирателна активност
  12. ^ Учредяване на партия ГЕРБ - БНТ
  13. ^ (BG) Резултати за страната при обработени 100.00% протоколи на СИК в РИК, ЦИК, 7 luglio 2009. URL consultato il 7 luglio 2009.
  14. ^ Bulgaria opposition wins election, BBC, 6 luglio 2009. URL consultato il 7 luglio 2009.
  15. ^ ASCA.it: Bulgaria: caro bollette elettriche, si dimette premier Boyko Borisov
  16. ^ New York Times: Bulgarian Prime Minister Submits Resignation

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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