Georgi Părvanov

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Georgi Sedefčov Părvanov
Georgi S. Parvanov.jpg

Presidente della Bulgaria
Durata mandato 22 gennaio 2002 –
22 gennaio 2012
Predecessore Petăr Stojanov
Successore Rosen Plevneliev

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Bulgaro
Firma Firma di Georgi Sedefčov Părvanov
Bulgaria

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Politica della Bulgaria











Altri stati · Atlante

Georgi Sedefčov Părvanov, in bulgaro Георги Седефчов Първанов (Sirištnik, 28 giugno 1957), è un politico bulgaro. È stato Presidente della Bulgaria dal 22 gennaio 2002 al 22 gennaio 2012.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Orientamento politico[modifica | modifica wikitesto]

È a favore dell'adesione bulgara alla NATO e all'Unione Europea. Di storia socialista, dopo la sua elezione si è dimesso dal Partito Socialista Bulgaro (BSP), in quanto in Bulgaria i presidenti della repubblica non possono essere membri di un partito.

Nel suo programma elettorale si presentava come un presidente "sociale", con un'attenzione verso i poveri, i disoccupati e le persone più svantaggiate. Parvanov contribuì attivamente alla formazione della coalizione tripartita tra socialisti (BSP), liberali (NDSV) e il partito della minoranza turca (DPS) che formò il governo il 16 agosto 2005.

È diventato presidente battendo il predecessore, Petăr Stojanov, alle elezioni presidenziali del novembre 2001.

Studi e carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il diploma alla Scuola scientifica di Pernik nel 1975, si è laureato all'Università di Sofia in Storia nel 1981 ed è entrato come ricercatore nell'Istituto di Storia del Partito Comunista Bulgaro. Nel 1988 ha ottenuto il Dottorato in Storia e l'anno dopo è stato nominato Ricercatore anziano aggiunto.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Aderì nel 1981 all'allora Partito Comunista Bulgaro, l'attuale Partito Socialista Bulgaro (il partito cambiò nome nel 1990) di cui divenne Vicepresidente nel 1994 e Presidente nel 1996. È stato a capo del Gruppo Parlamentare per l'Amicizia con la Grecia e membro del Comitato Parlamentare in radio e televisione dal 1994 al 1997; ha ricoperto i ruoli di Presidente del Gruppo Parlamentare dei Democratici di Sinistra e del Gruppo parlamentare di Coalizione per la Bulgaria dal 1997 al 2001. Con le elezioni del novembre 2001 è stato eletto Presidente della Repubblica di Bulgaria e si è insediato il 22 gennaio 2002.

Nell'ottobre 2006 si è ripresentato candidato alla presidenza della repubblica ed è stato rieletto al secondo mandato ottenendo il 75,9% dei voti.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ha pubblicato decine di articoli scientifici, monografie e libri, tra cui:

  • Dimităr Blagoev e il problema nazionale bulgaro 1879-1917 (1988)
  • Da Buzludja al Teatro Corona. Un tentativo di rilettura del periodo socialdemocratico del BSP (1995)
  • La socialdemocrazia bulgara e la questione macedone, dalla fine del diciannovesimo secolo al 1918 (1997)
  • Prima e dopo il decimo (2001).

I servizi segreti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 ha ammesso che prima del 1989 i Servizi segreti bulgari avevano un dossier per lui, sotto lo pseudonimo di Gotse. Il dossier, come molti altri dei servizi segreti, non è mai stato pubblicato e non è elemento sufficiente per dire che Părvanov fosse un agente segreto; le persone che hanno potuto leggerlo hanno reso dichiarazioni contrastanti riguardo al suo contenuto. Secondo Parvanov, il dossier contiene solo informazioni da lui fornite ai servizi segreti in veste di storico, in relazione a un'opera riguardante fatti avvenuti un centinaio di anni prima.

Le elezioni del 2006[modifica | modifica wikitesto]

Al primo turno delle elezioni, il 22 ottobre, Părvanov, presidente in carica, ha ottenuto il 64,047% di voti, davanti al capo ultranazionalista Volen Siderov, con il 21,486%; questi è tuttavia passato comunque al ballottaggio, poiché la legge bulgara prevede un'affluenza di almeno il 50% perché un presidente sia eletto al primo turno, mentre l'affluenza del primo turno era stata del 42.51%.[3]

Il secondo turno ha visto una nettissima vittoria di Părvanov, con circa il 75,9% dei voti. Părvanov è così divenuto il primo presidente bulgaro a essere democraticamente rieletto per un secondo mandato. L'affluenza alle urne del secondo turno è stata del 41,11%.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È membro della Società Internettiana Bulgara dal maggio 2001.

È sposato con Zorka Părvanova e ha due figli.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze bulgare[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine della Stara Planina - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Stara Planina
Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio
Gran Maestro dell'Ordine del Cavaliere di Madara - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Cavaliere di Madara
Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito Civile
Gran Maestro dell'Ordine al Merito Militare - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito Militare
immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine d'Onore

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 26 novembre 2002
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 2003[1]
Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 2003
Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 7 giugno 2003[2]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Carlo (Monaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Carlo (Monaco)
— 26 novembre 2004[3]
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia)
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 5 aprile 2005[4]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 2006
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 29 marzo 2006[5]
Compagno d'Onore Onorario con Collare dell'Ordine Nazionale al Merito (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno d'Onore Onorario con Collare dell'Ordine Nazionale al Merito (Malta)
— 20 ottobre 2009
Cavaliere dell'Ordine di Heydar Aliyev (Azerbaigian) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Heydar Aliyev (Azerbaigian)
— 14 novembre 2011
Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Belgian Royal Family Website, State visit in Bulgaria (2003), Photo
  2. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  3. ^ Bollettino Ufficiale del Principato
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  5. ^ Photo of the royal and presidential couples

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Bulgaria Successore Standard of the President of Bulgaria.svg
Petăr Stojanov 22 gennaio 2002 - 22 gennaio 2012 Rosen Plevneliev

Controllo di autorità VIAF: 34441364 LCCN: n90610852