Simeone II di Bulgaria

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Simeone II
Simeone nel 2005
Simeone nel 2005
Re di Bulgaria
Stemma
In carica 28 agosto 1943 – 15 settembre 1946
(3 anni e 18 giorni)
Predecessore Boris III
Successore Vasil Kolarov (repubblica)
Nome completo Simeon Borisov
Nascita Sofia, 16 giugno 1937
Casa reale Sassonia-Coburgo-Gotha
Padre Boris III
Madre Giovanna di Savoia
Consorte Margarita Gomez-Acebo y Cejuela (1962)
Figli Kardam, Kiril, Kubrat, Konstantin Assen, Kalina

Simeone di Sassonia-Coburgo-Gotha (in in bulgaro: Симеон Борисов Сакскобургготски?, traslitterazione Simeon Borisov Sakskoburggotski; Sofia, 16 giugno 1937) è un politico bulgaro. È stato re di Bulgaria dal 1943 al 1946 e 62º primo ministro della Bulgaria dal 21 luglio 2001 al 16 agosto 2005.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni e il breve regno in Bulgaria[modifica | modifica sorgente]

Simeone è il secondogenito ed erede al trono del re Boris III di Bulgaria e della regina Giovanna di Savoia (figlia di Vittorio Emanuele III); fu re di Bulgaria dal 1943 al 1946, dopo l'improvvisa morte del padre Boris III. Vista la giovane età di Simeone, 6 anni, fu nominato un consiglio di reggenti, a capo del quale vi era suo zio Principe Kyril di Bulgaria.

Nel 1946 la monarchia fu abolita con un referendum nel quale il 90,72% dei votanti si espresse a favore della Repubblica. Nonostante l'ampio margine (che rifletteva il discredito della monarchia bulgara dopo la Seconda guerra mondiale malgrado quanto lo zar Boris III avesse fatto per cercare di allontanarsi da Hitler e difendere il proprio paese), molti sostennero che il risultato del referendum fosse stato manipolato dal governo di coalizione di "Otečestven front", nel quale il partito comunista era la forza principale e influenzato dalla presenza, al tempo, delle truppe militari sovietiche in Bulgaria.

L'esilio[modifica | modifica sorgente]

La famiglia reale (la regina Giovanna, Simeone II e sua sorella Maria Luisa) rimasero al Palazzo Vrana presso Sofia mentre il nuovo regime comunista si installava. Nelle sue memorie la regina Giovanna racconterà come i soldati sovietici si divertissero tra loro a sparare a caso in ogni direzione mentre lei si trovava a spasso coi propri figli, mettendoli sempre in serio pericolo di vita. Il 15 settembre 1946 si tenne un plebiscito col quale il popolo bulgaro accettava la presenza dell'esercito russo in paese per riportare l'ordine.

Dopo il referendum, il 16 settembre 1946, Simeone partì insieme alla famiglia per l'Egitto, ad Alessandria, ove risiedeva il padre di Giovanna, il re Vittorio Emanuele III, in esilio dall'Italia. Qui Simeone II terminò i propri studi al Victoria College di Alessandria (assieme al principe ereditario Leka di Albania). Nel 1950 si trasferì in Spagna su invito del caudillo Francisco Franco che offrì ospitalità alla famiglia reale in esilio, e dove Simeone visse fino al 2000.

La carriera nel business[modifica | modifica sorgente]

A Madrid, Simeone studiò al Lycée Français, ma non si diplomò. Nel 1958 entrò nella Valley Forge Military Academy and College negli Stati Uniti ove divenne noto col nome di "Cadet Rylski No. 6883", ottenendo il grado di Secondo Luogotenente. Tornato nuovamente in Spagna, Simeone studiò legge ed amministrazione commerciale. Simeone II, che non aveva mai siglato alcun atto di abdicazione, divenuto trentenne, nel 1966, si proclamò re, secondo le disposizioni della Costituzione di Tărnovo. Malgrado questa proclamazione fosse solo formale, Simeone costituì a Madrid una propria cancelleria dalla quale emise diverse dichiarazioni politiche ufficiali e prese di posizioni sul regime comunista in Bulgaria e sulla sua amministrazione dello stato, facendo convogliare presso di sé molti compatrioti esiliati. Egli tentò anche di creare un governo ufficiale in esilio, ma senza successo.

Divenuto uomo d'affari, per trent'anni rimase a capo del consiglio d'amministrazione della Thomson SA, un gruppo elettronico francese. Egli fu anche consigliere di molte banche, hotels, ditte di elettronica e di catering.

Primo ministro bulgaro[modifica | modifica sorgente]

Simeon Sakskoburggotski

Primo ministro della Bulgaria
Durata mandato 24 luglio 2001 –
17 agosto 2005
Presidente Petăr Stojanov; Georgi Părvanov
Predecessore Ivan Kostov
Successore Sergej Stanišev

Dati generali
Partito politico Movimento Nazionale per la Stabilità e il Progresso

Nel 2001 il partito da lui fondato Movimento Nazionale Simeone Secondo (NDSV) vinse le elezioni parlamentari sulla base di un programma nel quale nel giro di 800 giorni si promette di portare la Bulgaria a un livello di vita europeo occidentale. Simeone Sassonia-Coburgo Gotha divenne capo del governo di coalizione tra NDSV e DPS (Movimento per i diritti e per le liberta - minoranza turca) in cui entrarono anche, a titolo personale, alcuni rappresentanti di Partito Socialista Bulgaro (BSP). Nel 2005 apporta alcuni cambiamenti nel gabinetto, includendo rappresentanti del partito Novoto Vreme.

In seguito alle elezioni del 2005 e alla secca sconfitta del suo movimento che perde quasi 2/3 dei consensi, NDSV forma un governo tripartito con BSP e DSP, guidato da Sergej Stanišev del Partito Socialista Bulgaro.

A Simeone di Sassonia-Coburgo-Gotha sono stati restituiti in Bulgaria terre e possedimenti, appartenenti alla casa regnante e confiscati dopo la proclamazione della Repubblica.

Visione sulla restaurazione della monarchia in Bulgaria[modifica | modifica sorgente]

Simeone II non ha mai rinunciato alla sua pretesa al trono bulgaro. Egli ha utilizzato da sempre il titolo di "Zar dei Bulgari", ma dal suo ritorno in Bulgaria col suo conseguente impegno politico, ad ogni modo, egli ha consistentemente accantonato le sue intenzioni di restaurare una monarchia in Bulgaria. Ricoprendo poi l'ufficio di primo ministro, egli ha dovuto giurare di proteggere il suo paese secondo la costituzione dello stato repubblicano.

Erede della Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha-Koháry[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte del suo lontano cugino il principe Giovanni Enrico di Sassonia-Coburgo-Gotha nell'aprile del 2010 e per via dell'esclusione dello zio di quest'ultimo Philipp Josias Maria Joseph Ignatius Michael Gabriel Raphael Gonzaga (Walterskirchen, 18 agosto 1901 –) nonché dei suoi figli e discendenti per matrimonio morganatico con Sarah Aurelia Halasz, Simeone è divenuto il capo della Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha-Koháry col titolo di Magnate d'Ungheria e pretendente ai castello di Čabraď e Sv. Anton, entrambi nell'attuale Slovacchia. Nel 2012 egli ha ceduto i propri diritti come capo della casa di Koháry a sua sorella Maria Luisa.[1]

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Il 20 gennaio 1962 Simeone di Sassonia-Coburgo Gotha sposò a Losanna l'aristocratica spagnola Margarita Gomez Acebo (Madrid, 6 gennaio 1935), parente del marito di Pilar di Borbone-Spagna, sorella del re Juan Carlos di Spagna), dalla quale ebbe cinque figli:

  • Kardam (Madrid, 2 dicembre 1962), principe di Tărnovo, sposa a Madrid l'11 luglio 1996 Miriam Ungria y López (2 settembre 1963):
    • Boris (Madrid, 12 ottobre 1997)
    • Beltram (Madrid, 23 marzo 1999)
  • Kyril (Madrid, 11 luglio 1964), principe di Preslav, sposa a Palma di Maiorca il 15 settembre 1989 Rosario Nadal y Fuster-Puigdorfila (22 ottobre 1968):
    • Mafalda Cecilia (Londra, 27 luglio 1994)
    • Olimpia (Londra, 13 dicembre 1995)
    • Tassilo (Londra, 20 gennaio 2002)
  • Kubrat (Madrid, 5 novembre 1965), principe di Panagjurište, sposa a Madrid il 2 luglio 1993 Carla María de la Soledad Royo-Villanova y Urrestarazu (3 gennaio 1969):
    • Mirko (Madrid, 26 aprile 1995)
    • Lukás (Madrid, 15 luglio 1997)
    • Tirso (Madrid, 3 giugno 2002)
  • Konstantin-Assen, (Madrid, 5 dicembre 1967), principe di Vidin, sposa a Madrid il 7 luglio 1994 Maria de la Rasilla y Gortàzar (13 maggio 1970):
    • Umberto e Sofia (Madrid 20 novembre 1999)
  • Kalina (Madrid, 19 gennaio 1972), sposa a Sofia il 26 ottobre 2002 Antonio Muñoz y Valcárcel (19 settembre 1958):
    • Simeon-Hassan Muñoz (Sofia, 14 marzo 2007)

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Simeone II di Bulgaria Padre:
Boris III di Bulgaria
Nonno paterno:
Ferdinando I di Bulgaria
Bisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonno paterno:
Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonna paterna:
Maria Antonia di Koháry
Bisnonna paterna:
Clementina d'Orléans
Trisnonno paterno:
Luigi Filippo di Francia
Trisnonna paterna:
Maria Amelia di Borbone-Napoli
Nonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Bisnonno paterno:
Roberto I di Parma
Trisnonno paterno:
Carlo III di Parma
Trisnonna paterna:
Luisa Maria di Borbone-Francia
Bisnonna paterna:
Maria Pia di Borbone-Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Ferdinando II delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Asburgo-Teschen
Madre:
Giovanna di Savoia
Nonno materno:
Vittorio Emanuele III d'Italia
Bisnonno materno:
Umberto I d'Italia
Trisnonno materno:
Vittorio Emanuele II d'Italia
Trisnonna materna:
Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena
Bisnonna materna:
Margherita di Savoia
Trisnonno materno:
Ferdinando di Savoia-Genova
Trisnonna materna:
Elisabetta di Sassonia
Nonna materna:
Elena del Montenegro
Bisnonno materno:
Nicola I del Montenegro
Trisnonno materno:
Granduca Mirko Petrović-Njegoš
Trisnonna materna:
Anastasie Martinović
Bisnonna materna:
Milena Vukotic
Trisnonno materno:
Petar Šćepanov Vukotić
Trisnonna materna:
Jelena Voivodić

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze bulgare[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio
Gran Maestro dell'Ordine militare al Coraggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine militare al Coraggio
Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Alessandro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Alessandro
Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito civile di Bulgaria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito civile di Bulgaria
Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito militare di Bulgaria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito militare di Bulgaria

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Belgio)
— [2]
Cavaliere di Gran Croce dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Casa di Borbone - Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Casa di Borbone - Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone - Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone - Due Sicilie)
— 1960
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia)
— 1955
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia)
— 1955
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia)
— 1955
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 1955
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 1º ottobre 2004[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bulgaria
  2. ^ Noblesse et Royautés, Photo di Margarita e Simeone II, con la stella di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Belgio)
  3. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Walter J.R. Curley, Monarchs in Waiting. London: Hutchinson & Co., 1975. (pp. 23–25: "Bulgaria: His Majesty King Simeon II")

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Zar di Bulgaria Successore Flag of Bulgaria.svg
Boris III 1943-1946
con un consiglio di reggenza capeggiato dal Principe Kyril di Bulgaria
Titolo abolito
Predecessore Primo ministro della Bulgaria Successore Flag of Bulgaria.svg
Ivan Kostov 2001-2005 Sergej Stanišev
Predecessore Capo della Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha-Koháry Successore Flag of Bulgaria.svg
Giovanni Enrico di Sassonia-Coburgo-Gotha 2010 - 2012 Maria Luisa di Bulgaria

Controllo di autorità VIAF: 51739490 LCCN: n85228732